“La natura non produce rifiuti”, un nuovo progetto di educazione ambientale

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La circolarità delle relazioni nell’ecosistema, l’origine delle materie prime e l’importanza del riciclo in un approccio ecologico alle risorse naturali. Saranno questi i temi che il progetto “La natura non produce rifiuti” si propone di affrontare con i bambini delle scuole elementari di cinque Comuni della Valpolcevera, in provincia di Genova.

L’educazione ambientale e l’importanza del riciclo rappresentano un tema importante soprattutto in una regione come la Liguria, che nel 2016 ha visto salire la raccolta differenziata al 43%, ma è ancora molto distante dagli obiettivi europei. Solo 63 Comuni sono oggi in linea con la direttiva che chiedeva di differenziare almeno il 65% dei rifiuti entro il 2012. In questo contesto, le nuove generazioni rappresentano un pilastro fondamentale del nuovo approccio all’utilizzo sostenibile delle risorse.

Il progetto “La natura non produce rifiuti” punta a coinvolgere in attività teoriche e pratiche 1.240 bambinidi 62 classi delle scuole primarie nei Comuni di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Serra Riccò e Sant’Olcese. Insieme a loro, Terra! cercherà le risposte ad alcune domande chiave per comprendere l’importanza del riciclo: in che modo la natura recupera, utilizza e trasforma i rifiuti presenti nei cicli ecologici? Perché il rifiuto di qualcuno diventa sempre una risorsa per altri? Le risposte aiuteranno a comprendere il funzionamento circolare degli ecosistemi, per capire il valore delle azioni individuali.

Il progetto prevede una prima lezione teorica sull’ecosistema, che riguarderà tutte le 62 classi coinvolte. La seconda, più pratica, sarà decisa dagli insegnanti, che possono scegliere tre possibili approfondimenti: carta e forestehumus e compostil riciclo e i materiali. Nel primo caso, dopo aver imparato come la carta viene ricavata dagli alberi delle foreste, i ragazzi impareranno a produrre grazie ad uno specifico telaio i propri fogli con carta riciclata, per poi utilizzarli in classe. Per quanto riguarda il compost, invece, le attività porteranno alla realizzazione o rivitalizzazione della compostiera, dalla quale gli alunni vedranno formarsi le sostanze nutritive che ritornano alla terra come fertilizzanti naturali. Alle classi che sceglieranno di approfondire il tema del riciclo e dei materiali, verrà proposto un gioco che porterà i bambini a imparare dove collocare correttamente i rifiuti.

Per tirare le fila, “La natura non produce rifiuti” si concluderà a gennaio con una visita ad uno stabilimento attivo nel riciclo di diverse materie e con un evento rivolto alla cittadinanza che radunerà tutte le classi.

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