Al via la raccolta di firme europea contro le gabbie negli allevamenti

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L’Europa si mobilita per rendere illegale l’allevamento degli animali in gabbia. In una conferenza stampa tenutasi ieri, 16 ottobre alla Camera dei Deputati, Terra! e altre 18 associazioni ambientaliste e animaliste hanno lanciato l’Iniziativa dei cittadini europei promossa da 130 organizzazioni nel vecchio continente. L’obiettivo è arrivare al milione di firme in 7 paesi dell’Unione entro 12 mesi, per spingere la Commissione europea a legiferare in direzione di quello che viene definito benessere animale.

In Italia i promotori sono, oltre a Terra!, Amici della terra Italia, Animal Aid, Animal Equality, Animal Law, Animalisti Italiani, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Il Fatto Alimentare, LAC – Lega per l’abolizione della caccia, LAV, Legambiente, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LEIDAA, Jane Goodall Institute Italia, OIPA, Partito Animalista, Terra Nuova.

FIRMA QUI L’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI

Nel nostro paese 21 milioni di galline, 24 milioni di conigli, 500 mila scrofe e circa 5 milioni di quaglie sono ancora allevate in gabbia. Nell’Unione europea gli animali costretti in queste prigioni sono 300 milioni.

“Abbiamo deciso di partecipare a questa grande coalizione di associazioni europee e a questa ICE per mettere fine all’utilizzo delle gabbie negli allevamenti intensivi, perché crediamo fermamente che questo sistema porti a un’inutile sofferenza agli animali allevati – ha detto Daniel Monetti, responsabile di Terra! per l’Iniziativa dei cittadini europei  – L’allevamento industriale è diventato un modello totalmente insostenibile da un punto di vista ambientale. Dopo aver analizzato i costi nascosti della zootecnia intensiva nel nostro rapporto ‘Prosciutto nudo‘, proponiamo l’etichettatura trasparente dei prodotti a base di carne, inserendo la dicitura ‘Da allevamento intensivo’ per offrire al consumatore la possibilità di fare una scelta per l’ambiente”.

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