IN CAMPO! Senza caporale

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Il progetto

IN CAMPO! senza caporale è un progetto di inclusione sociale attraverso l’agricoltura avviato da Terra!Onlus in forma sperimentale in un’area della Puglia, la Capitanata, ove pare necessario e urgente sviluppare filiere trasparenti in cui la tutela dell’ambiente e dei lavoratori siano perno di un nuovo modo di produrre, virtuoso e legale.

IN CAMPO! senza caporale nasce dall’esperienza maturata in questi anni da Terra! quale promotore di azioni di advocacy, ricerca e formazione sui temi dell’ambiente e delle filiere agricole. In particolare, la Campagna #FilieraSporca – promossa dalle associazioni Terra!, daSud, terrelibere.org con l’obiettivo di ricostruire il percorso dei prodotti agroalimentari dal campo allo scaffale del supermercato, denunciandone le contraddizioni – e, in ambito di formazione, la Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni, progetto di formazione ecologica rivolto a giovani aspiranti agricoltori sostenuto dalla The Nando and Elsa Peretti Foudation.

IN CAMPO! senza caporale cerca quindi di rispondere alle diverse necessità del territorio. Tra queste:

– L’inclusione sociale dei lavoratori stranieri. Attraverso lo stanziamento di borse lavoro retribuite, un gruppo di lavoratori stranieri saranno inseriti per 10 mesi all’interno di alcune aziende biologiche selezionate nella zona di Cerignola. Tra queste, le cooperative sociali Altereco e Pietra di Scarto e le aziende agricole Roberto Merra, Acquamela Bio e Domenico Russo. Durante il tirocinio lavorativo, i partecipanti saranno supportati da un gruppo di docenti selezionati da Terra! che – in aula e sul campo – offriranno ai partecipanti un percorso di formazione professionale in ambito agricolo (dalla produzione alla commercializzazione dei prodotti), nonché approfondimenti sulla legislazione vigente in termini di contratti di lavoro e permessi di soggiorno. Al fine di garantire ai lavoratori un ulteriore sostegno nel percorso di integrazione e autonomia lavorativa, gli stessi saranno alloggiati all’interno del contesto urbano di Cerignola in una soluzione abitativa consona.

– L’aumento delle competenze dei lavoratori e delle aziende. Il percorso di formazione è stato elaborato mettendo a sistema le esperienze lavorative e le esigenze di approfondimento dei tirocinanti con le caratteristiche produttive e le richieste formative delle aziende ospitanti. Sono previste, per tanto, anche lezioni congiunte su tematiche trasversali, dai finanziamenti al mondo agricolo al marketing e la commercializzazione dei prodotti. 

– La cooperazione tra le aziende e tra aziende e lavoratori. Durante il percorso d’inserimento lavorativo, i tirocinanti e le aziende avranno l’obiettivo di costruire una progettualità corale attraverso lo studio e la realizzazione di un prodotto agricolo trasformato da lanciare a marchio unico sul mercato. Ciò rappresenta un’importante possibilità per i partecipanti di costruire insieme una filiera trasparente e, per le piccole aziende che producono secondo standard biologici, di lavorare con altre realtà produttive attraverso un percorso cooperativo. I proventi delle vendite saranno reinvestiti per garantire la continuità del rapporto lavorativo al termine del tirocinio.

 

Le aziende partner

Cooperativa Sociale Pietra di Scarto. Nasce nel 1996 a Cerignola (FG) su tre ettari confiscati ad un affiliato di uno dei clan foggiani di riferimento negli anni ’80 con l’obiettivo di realizzare l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà. La cooperativa produce olive Bella di Cerignola e pomodori cercando di mettere in pratica il senso più profondo della legge 109/96 e cioè trasformare i luoghi simbolo del potere mafioso in laboratori di rinascita sociale ed economica, fondando la propria attività su un impegno politico quotidiano utile a promuovere un modello di cambiamento in un territorio strangolato da una sub-cultura mafiosa e da fenomeni mafiosi e odiosi quali il caporalato e lo sfruttamento della manodopera straniera.


Cooperativa Sociale Altereco. Nasce nel 2008 e dal 2011 gestisce Terra Aut, un bene confiscato alla mafia, sito a Cerignola (FG) in Contrada Scarfone. La cooperativa unisce giovani impegnati nella promozione e sensibilizzazione di temi quali l’agricoltura sociale e sostenibile, l’antimafia sociale e l’intercultura. Nei suoi terreni sorgono un orto invernale ed uno estivo e sono presenti ulivi e alberi da frutto da cui vengono prodotti ogni anno olio extravergine di oliva, confetture di uva, ciliegie e prodotti trasformati quale il paté di broccoletti e cime di rapa.


Azienda agricola Domenico Russo. Dopo una laurea in economia aziendale e tre anni di pratica da dottore commercialista, Domenico decide di tornare alla terra e nel 2017 acquista otto ettari di terreni nell’agro di Cerignola (FG). Oggi conduce un’azienda di 14 ettari producendo uva da vino e da tavola, pesche, nettarine, albicocche ed olive.


Azienda agricola Roberto Merra. L’azienda nasce nel 2005 nei terreni di famiglia in cui si produce uva da vino (varietà San Giovese) e pesche. In seguito all’inserimento in azienda di Roberto Merra, le produzioni hanno ottenuto la certificazione bio e l’azienda si è ampliata su 7 ettari coltivati a vigneto (lambrusco e trebbiano toscano), uliveto (olive Coratina e Bella di Cerignola) e pomodoro. La manodopera è per lo più famigliare con il supporto, quando necessario, di personale qualificato regolarmente assunto.


Azienda Aquamela bio. L’azienda agricola di Vito Merra nasce nel 2005. In un’estensione di 23 ettari si producono in regime bio cereali, olive Coratina e uva Garganega bio. L’azienda commercializza olio e olive Bella di Cerignola a marchio Aquamela bio, nome della località in cui si trovano sei ettari di oliveto.

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