A Lampedusa c’è una giovane siciliana in “missione resilienza”

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Federica ha 25 anni, tanta energia, competenze e una gran voglia di far crescere la coscienza ecologica della sua Sicilia. Per questo, grazie ad un processo di selezione partecipato e collettivo, è stata scelta per il tirocinio previsto dal progetto Lampedusa Resiliente sull’isola. Un tirocinio iniziato dopo la settimana di workshop per animatori socio-ambientali aperto a giovani di tutta Italia, che ci ha permesso di trasmettere loro conoscenze ed esperienze utili a lavorare poi nei territori per coinvolgere le comunità in processi partecipativi improntati alla sostenibilità.

Federica è di San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, ha una laurea triennale in economia e un master in economia delle risorse e sviluppo sostenibile. Parla inglese, spagnolo e portoghese grazie ad un periodo trascorso in Erasmus. “Non volevo rimanere fuori dall’Italia – ci racconta – perciò mi sono candidata per questo percorso di formazione grazie al consiglio di un amico, che conosceva Terra! ed era stato a Lampedusa durante uno dei vostri campi di volontariato estivi. Ciò che più mi ha colpito è l’interattività del workshop, che ha permesso ai partecipanti di potersi confrontare spesso con i docenti, evitando il classico modello unidirezionale e privilegiando lo scambio. Ho trovato emozionante anche il processo di co-decisione costruito per arrivare a definire chi dovesse proseguire l’avventura con il tirocinio”.

Dopo gli studi, questa è la sua prima esperienza lavorativa e la vedrà impegnata in un lavoro di cucitura e rafforzamento della comunità lampedusana insieme a Terra! e al Circolo Esther Ada Legambiente Lampedusa. Favorire la partecipazione, la coesione sociale e la diffusione di un pensiero ecologico è la missione di Federica: la porterà avanti insieme a Silvia, Katia, Elena, Maria, Simone e agli altri volontari e attivisti che operano sull’isola, a partire dagli orti comunitari che abbiamo realizzato in questi anni riqualificando un’area degradata nel centro della città. Oggi gli orti sono un’opportunità di integrazione e terapia per gli utenti del Centro Diurno di Lampedusa, oltre che di educazione ambientale per i più piccoli e di incontro per i cittadini isolani.

“Stiamo già lavorando per aumentare anche il coinvolgimento dei turisti, organizzando delle visite in orto – racconta Federica – Nel frattempo, con i bimbi costruiamo casette per le farfalle e le coccinelle, mentre con gli utenti del Centro Diurno realizziamo cartellini di riconoscimento per le piante e curiamo il vivaio”. Federica avrà, tra gli altri, il compito di potenziare la compostiera comunitaria presente nell area di progetto estendendo la raccolta dell’organico non solo agli ortisti, ma anche al vicinato.

Oltre alle attività pratiche, il tirocinio le permetterà di conoscere e collaborare con le altre realtà attive sull’isola, impegnate nella promozione della solidarietà e dell’ecologia.  Ad esempio, a Lampedusa il problema dei rifiuti è sempre più sentito, a causa di un sistema di smaltimento che minaccia l’ambiente. Inoltre, crescono le tensioni alimentate dal governo nazionale in seguito agli sbarchi dei migranti, sottoponendo il tessuto sociale a forte stress. All’interno di questo microcosmo complesso, le associazioni hanno il compito di agire per rafforzare i legami comunitari e far crescere una coscienza ambientale che porti a un miglioramento della qualità della vita e del territorio. Una bella sfida per tutti, e adesso anche per Federica.

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