I signori del cibo

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Diverse missioni sul campo, Brasile, Cina, Africa, Stati Uniti, Italia, anni di inchieste giornalistiche alle spalle, interviste con operatori locali, contadini, grande distribuzione, aziende multinazionali, lo studio di bilanci e l’approfondimento dell’impatto dei trattati internazionali sul sistema alimentare.

I signori del cibo” è un libro-inchiesta sulla globalizzazione alimentare scritto da Stefano Liberti ed edito da Minimum Fax. Un testo che ricostruisce il percorso internazionale di quattro prodotti simbolici della commodification del cibo (maiale, soia, tonno, pomodoro), cioè della sua riduzione a merce standardizzata. I signori del cibo è un viaggio lungo e tortuoso lungo queste filiere, che porta l’autore in diversi paesi d’Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America per ricostruire gli intrecci di potere e sfruttamento che sottendono il mercato internazionale dei prodotti alimentari di largo consumo e ci pone un interrogativo: cosa sappiamo dei prodotti che arrivano sugli scaffali dei supermercati? Il dato probabilmente più eclatante è l’assoluta mancanza di trasparenzaEppure, questo libro ci racconta che la storia del cibo è globale è ricca di opacità: 

  • comunità agricole locali soppiantate da grandi produttori, che acquisiscono le loro terre in un moderno sistema di mezzadria;
  • enormi distese coltivate con tecniche industriali da cui derivano prodotti sempre uguali a loro stessi, determinando una crescente perdita di biodiversità;
  • esportazioni massive favorite da abbattimento dei dazi, dumping, trattati internazionali di libero scambio privi di clausole sociali e ambientali vincolanti;
  • aziende-locusta pronte a spostarsi dopo aver prosciugato le fonti di profitto e le risorse naturali.
Le quattro filiere alimentari ripercorse da Liberti ci mostrano un legame fra multinazionali, governi, produttori locali, grande distribuzione e, infine, braccianti e contadini sempre più schiacciati da un mercato energivoro. Senza dimenticare i consumatori, le cui scelte contribuiscono a rafforzare un sistema del cibo globalizzato e finanziarizzato.
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L’autore

Stefano Liberti è un giornalista e regista italiano. Pubblica da anni reportage di politica internazionale su diversi periodici italiani e stranieri. Ha scritto, fra gli altri, A Sud di Lampedusa. Cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti, con cui ha vinto il Premio Indro Montanelli e Land grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo, tradotto in più di dieci paesi. Dopo I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta – da cui ha tratto il documentario Soyalism – ha pubblicato con Fabio Ciconte Il grande carrello – Chi decide cosa mangiamo, edito da Laterza.
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