La formazione

I protagonisti
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La formazione come strumento di emancipazione è al cuore del progetto “IN CAMPO! Senza caporale”. L’obiettivo è infatti coinvolgere i beneficiari in un percorso di progressiva uscita dallo stato di fragilità e marginalità tramite la trasmissione di conoscenze e competenze utili ad entrare nel mondo del lavoro. Per tanti braccianti agricoli, in particolare immigrati in condizioni di vulnerabilità, è difficilissimo uscire dalla spirale di sfruttamento innescata da tanti fattori: scarsa conoscenza della lingua italiana, difficoltà di ottenere un permesso di soggiorno, vita emarginata nei ghetti fuori dai centri urbani. Le falle nel sistema di accoglienza – allargate dai Decreti sicurezza – rappresentano un ulteriore fattore di complicazione in questo percorso già irto di ostacoli.

Con “IN CAMPO! Senza caporale” vogliamo tracciare una strada diversa, che permetta ai braccianti di valorizzare le proprie risorse per favorirne l’autonomia, il senso di responsabilità e di appartenenza. Lavoreremo anche per valorizzare e rafforzare i loro talenti, come nel caso dei tirocini “musicali” che due dei beneficiari potranno effettuare grazie al progetto, affinando una già spiccata propensione al lavoro artistico.

 

Formazione agricola

Tre dei cinque partecipanti svolgeranno 150 ore di teoria e pratica nelle aziende partner del progetto. Impareranno le peculiarità del suolo, la relazione con gli organismi viventi, la fotosintesi clorofilliana e il ciclo delle piante. In seguito verrà affrontato l’aspetto più pratico del lavoro agricolo: dalla conoscenza dei sistemi d’irrigazione alle malattie delle colture, dalle potature alla cura dell’orto e del frutteto. Con un approccio teorico e pratico allo stesso tempo, i trocinanti in campo agricolo potranno interiorizzare nozioni e pratiche di gestione del terreno e della produzione.

 

Formazione e diritti

Oltre alla formazione in campo, saranno organizzati da Terra! momenti di apprendimento dei diritti dei lavoratori: in questo modo, i partecipanti potranno imparare a leggere un contratto o una busta paga, osservare criticamente il sistema dello sfruttamento lavorativo e del caporalato e il ruolo di queste sacche di illegalità nel sistema agricolo industriale.

 

Formazione e musica

Grazie al lavoro congiunto fra Terra! e Cies, due dei cinque beneficiari potranno svolgere tirocini in ambito artistico/musicale presso il Centro giovani e scuola d’arte Matemù, che da dieci anni a Roma è presidio di accoglienza e formazione per giovani e realtà cittadine. Le attività di Matemù sono varie e numerose: dalla scuola di italiano a quella di rap, dal canto alla chitarra, dalle percussioni al sassofono, dal teatro alla danza. E poi orientamento alla formazione, al lavoro e ai servizi, supporto scolastico, ascolto psicologico e molto altro.

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