La formazione

I protagonisti
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La formazione come strumento di emancipazione è al cuore del progetto “IN CAMPO! Senza caporale”. L’obiettivo è infatti coinvolgere i beneficiari in un percorso di progressiva uscita dallo stato di fragilità e marginalità tramite la trasmissione di conoscenze e competenze utili ad entrare nel mondo del lavoro. Per tanti braccianti agricoli, in particolare immigrati in condizioni di vulnerabilità, è difficilissimo uscire dalla spirale di sfruttamento innescata da tanti fattori: scarsa conoscenza della lingua italiana, difficoltà di ottenere un permesso di soggiorno, vita emarginata nei ghetti fuori dai centri urbani. Le falle nel sistema di accoglienza – allargate dai Decreti sicurezza – rappresentano un ulteriore fattore di complicazione in questo percorso già irto di ostacoli.

Con “IN CAMPO! Senza caporale” vogliamo tracciare una strada diversa, che permetta ai braccianti di valorizzare le proprie risorse per favorirne l’autonomia, il senso di responsabilità e di appartenenza. Lavoreremo anche per valorizzare e rafforzare i loro talenti, come nel caso dei tirocini “musicali” che due dei beneficiari potranno effettuare grazie al progetto, affinando una già spiccata propensione al lavoro artistico.

 

Formazione agricola

La formazione del seconda edizione del progetto In campo ha coinvolto direttamente 4 studenti e a beneficiarne, anche se in modo indiretto, sono stati anche 9 del progetto precedente.
Essi hanno seguito un percorso di formazione di 50 ore, tra teoria e pratica, eseguite soprattutto in campo nelle aziende agricole partner del progetto.
Gli argomenti affrontati sono stati: la piantumazione broccoli, cime di rapa e cipolle, previo approfondimento sull’importanza del mantenimento della sostanza organica del terreno; le potature verdi degli ulivi, con approfondimento sulla prevenzione delle malattie e le
tecniche utilizzate in agricoltura biologica e potatura dei frutteti. Le lezioni si sono sviluppate rispettando e integrandosi con i cicli culturali e stagionali delle aziende agricole, all’incirca una volta al mese di mattina, alternando le pratiche nelle diverse aziende che per le loro caratteristiche,  offrono la possibilità di sperimentare le conoscenze acquisite. La formazione si è conclusa il 25 agosto.

Formazione e musica

Grazie al lavoro congiunto fra Terra! e Cies, uno dei cinque beneficiari ha svolto il tirocinio in ambito artistico/musicale presso il Centro giovani e scuola d’arte Matemù, che da dieci anni a Roma è presidio di accoglienza e formazione per giovani e realtà cittadine. Le attività di Matemù sono varie e numerose: dalla scuola di italiano a quella di rap, dal canto alla chitarra, dalle percussioni al sassofono, dal teatro alla danza. E poi orientamento alla formazione, al lavoro e ai servizi, supporto scolastico, ascolto psicologico e molto altro.

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