Regolarizzazione: è mancato il coraggio

Oltre la regolarizzazione: riformare la filiera per sconfiggere il caporalato
2 Luglio 2020
Mbaye, dal rogo nel ghetto alla prima busta paga: storia di un riscatto possibile
23 Luglio 2020

Quello che sta accadendo in queste ore in Parlamento è un fatto grave: il governo ha deciso di porre il voto di fiducia alla Camera sul decreto rilancio, escludendo di fatto la possibilità di migliorare la norma sulla regolarizzazione.

Una norma richiesta a gran voce dalla società civile, che doveva aiutare migliaia di persone ad emergere da situazioni di irregolarità, riducendo il rischio di sfruttamento lavorativo e caporalato.

Sarebbe stato indispensabile aumentare le categorie di lavoratrici e lavoratori beneficiari della norma, oltre a togliere il vincolo temporale per evitare che fare domanda fosse solo chi è divenuto irregolare a partire dal 31 ottobre 2019, una finestra troppo breve per abbracciare una platea sufficientemente ampia.

I miglioramenti andavano fatti emendando il provvedimento durante il passaggio parlamentare, ma il voto di fiducia sostanzialmente “blinda” il testo del governo.

E’ mancato il coraggio, e a pagarne lo scotto saranno ancora una volta i più deboli e vulnerabili.

Comments are closed.