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Martedì, 27 Settembre 2016 12:26

I signori del cibo

Diverse missioni sul campo, Brasile, Cina, Africa, Stati Uniti, Italia, anni di inchieste giornalistiche alle spalle, lo studio e l’analisi di diverse indagini della magistratura, interviste con operatori locali, contadini, grande distribuzione, aziende multinazionali, lo studio di bilanci e l’approfondimento su trattati internazionali.

E' in arrivo nelle librerie “I signori del cibo", il nuovo libro-inchiesta di Stefano Liberti, edito da Minimum Fax. Un libro di grande interesse che ricostruisce il processo che ha portato il cibo a diventare merce e racconta il funzionamento di alcune delle più emblematiche filiere internazionali. Un percorso di ricerca lungo e tortuoso per ottenere informazioni che dovrebbero essere alla portata di tutti. Un contributo importante che consolida quello che, come Terra!, sosteniamo da tempo: ridurre le opacità delle filiere è quanto mai necessario

Perché quando parliamo di cibo, parliamo di modelli di produzione, sfruttamento delle risorse, di sostenibilità, di accesso alla terra e sovranità alimentare, di distribuzione e di filiere. E di lavoro.
Perché ogni singolo prodotto presente sullo scaffale di un supermercato o sui banchi di un mercato di quartiere, viene coltivato, trasformato e distribuito.
 
Ma cosa sappiamo di questi prodotti? Il dato probabilmente più eclatante è l’assoluta mancanza di trasparenzaChi produce, chi trasforma, chi commercializza, chi paga e chi ci rimette. Il sistema globalizzato presenta ovunque le stesse caratteristiche:
 
- comunità agricole locali soppiantate da grandi produttori, che acquisiscono le loro terre in un moderno sistema di mezzadria;
- enormi distese coltivate industrialmente con prodotti uguali a loro stessi; una crescente perdita di biodiversità sacrificata sull’altare della produzione;
- un’esportazione incontrollata fatta di abbattimento dei dazi, dumping, trattati internazionali;
- una filiera produttiva con un respiro di breve durata, pronta a cambiare direzione a favore di un altro prodotto non appena il mercato è saturo e il consumatore è indotto all’acquisto di altri beni.
 
In questa filiera convivono tutti: multinazionali, governi, produttori locali, grande distribuzione e, infine, braccianti e contadini sempre più schiacciati da un mercato energivoro.
Da queste considerazioni nasce la campagna #FilieraSporca, di cui questo volume entra a far parte con l’intento di rafforzarne le raccomandazioni.
 
 
Qui il calendario delle presentazioni >> http://bit.ly/2d5Vu3E
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