Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Approfondisci o accetta con i seguenti pulsanti:

Mobilità

Muoversi vuol dire salute, se fatto in maniera dolce e non impattante sull'ambiente: in bici, a piedi o con mezzi collettivi. Fin dalla nascita di Terra! portiamo avanti una campagna volta all'abbattimento delle emissioni di Co2 nelle auto e un progetto internazionale con le compagnie di car rental e car leasing per ridurre le emissioni delle auto più inquinanti all'interno del loro parco auto.

 

Che le case automobilistiche fossero industrie molto potenti, di quelle che contano sui mercati internazionali, era noto a tutti. Che circa un terzo delle emissioni di CO2 (responsabili del cambiamento climatico) provenisse dal settore automobilistico, lo sapevano tutti gli addetti ai lavori come anche che 1/5 delle auto vendute in Europa fosse targata Volkswagen o che quest'ultima, con tutti i molteplici brand annessi, fosse la compagnia costruttrice di auto più importante d'Europa e con il maggior numero di vendite rispetto alle altre compagnie automobilistiche. 

In pochi invece, tra cui noi ed altre associazioni ambientaliste europee oltre agli stessi costruttori di auto, sapevano che attorno alla questione test drive ed emissioni di CO2 ci fosse una folta coltrina fumosa che molto probabilmente nascondeva qualcosa di illegittimo.

Dal 16 al 22 settembre torna l’appuntamento con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile organizzata con il sostegno delle direzioni generali per l'Ambiente e Trasporti della Commissione europea.

Sono quasi 1700 le città  che hanno aderito all’edizione 2013 e che si impegneranno a introdurre e promuovere misure di trasporto sostenibile invitando i cittadini a provare mezzi alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani.

Soddisfazione di Terra! e delle associazioni della Rete No Smog all'annuncio del sindaco.

Sono soddisfatte le associazioni fiorentine della Rete No Smog della prossima partenza del trasporto bici sul tram, così come annunciato dal sindaco Renzi su Facebook. "Finalmente anche a Firenze si potrà portare la bici sul tram - afferma la RETE NO SMOG FIRENZE, a cui aderiscono Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze e Terra! - ci sono voluti oltre due anni dalla prima nostra richiesta presentata durante la manifestazione del 27 novembre 2010, perchè il sindaco assumesse l'impegno previsto già da due mozioni del Consiglio Comunale a favore della bici sul tram; Una possibilità che è già in vigore a Milano dallo scorso dal 4 Maggio".

Il prossimo 24 aprile 2013 la Commissione Ambiente del Parlamento europeo voterà i target di emissioni di CO2 per le nuove automobili. Terra!, nell’ambito della Coalizione Cleaner Car Contracts*, sta scrivendo a tutti i parlamentari europei invitandoli a confermare gli obiettivi di emissioni di CO2 per il 2020 (95 g/km) e a sostenere quello per il 2025 (60 g/km), per prevenire eventuali tentativi di indebolimento o ritardi nella loro applicazione.


Al settore dei trasporti è stato chiesto di ridurre del 60% le proprie emissioni di carbonio entro il 2050 ed oggi sappiamo bene che il risparmio di carburante giova non solo al clima e all’ambiente, ma riduce notevolmente i costi di gestione dei parchi auto delle compagnie di autonoleggio e car leasing. È essenziale dare una spinta all’innovazione tecnologica delle automobili e all’introduzione nel mercato di veicoli ecologici; i fatti hanno dimostrato che la messa a punto di obiettivi di CO2 ambiziosi è stata molto efficace negli anni passati.


altUn ritardo culturale e industriale che ci taglia fuori dal percorso di ricerca e innovazione legato alla mobilità sostenibile, ma anche dalla diffusione dei mezzi di trasposto sostenibili.

Pubblicato dall'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) un rapporto sui paesi che adottano politiche virtuose per la diffusione e  il sostegno alla mobilità sostenibile.


alt** Partiamo dai numeri: a partire da quest’anno il 65% delle auto prodotte dovrà avere una media di emissioni pari o inferiore a 130gr di CO2/km.

Almeno questo è quello che si legge nel Regolamento europeo (CE) n.443/2009.

Eppure degli oltre 3500 modelli presenti sul mercato, tanti ne segnala la nuova Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di CO₂ del Ministero dello Sviluppo Economico, solo il 25% del totale sembra rispettare questo limite.

altLa EU propone di introdurre sul mercato europeo la CARBON FOOTPRINT DI BENZINA E GASOLIO, ma l’industria del petrolio foraggia la lobby del no a Bruxelles. In gioco c’è l’arrivo in Europa delle SABBIE BITUMINOSE CANADESI.  Uno studio indipendente di Transport & Environment rivela: l'impronta ecologica costerebbe solo 0,005 Euro di più su un pieno di benzina.

alt

Terra! aderisce alla manifestazione #salvaiciclisti, il 28 aprile a Roma.


In via dei Fori Imperiali, la tappa italiana della campagna #Salvaiciclisti, per chi sceglie la bici o le proprie gambe come mezzo di trasporto; la manifestazione per la sicurezza di pedoni e ciclisti sarà in contemporanea con quella di Londra, a partire dalle 15.


#salvaiciclisti è un movimento popolare e spontaneo indipendente da partiti e associazioni che chiede alla politica interventi mirati per aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane, sulle quali sono morti negli ultimi 10 anni 2.556 ciclisti.


Tutto parte dall’iniziativa Cities fit for cyclists del giornale Times e dal manifesto che viene ripreso dai blogger italiani e rilanciato in rete sotto il nome di #salvaiciclisti.

via ciclis prima stazioneANONIMO GRUPPO CICLISTA REALIZZA LA “VIA CICLIS”

Oggi, in occasione del venerdì santo, la Confraternita dei Ciclisti Fedeli ha apposto dodici cartelli lungo la pista ciclabile Voltabarozzo-Arcella, prima e fantomatica pista ciclabile continuativa della città.
L'azione è scherzosa e non offensiva e intende sottolineare la difficoltà di seguire la retta via da parte dei ciclisti, ancorché volonterosi e obbedienti: la pista si perde, devìa, è occupata, piena di buche, vessata dal parcheggio selvaggio, sparisce e non risorge.

Lavarsene le mani non si poteva più: si doveva agire ed è stato fatto.

I DODICI cartelli rappresentano il calvario quotidiano di ogni ciclista che la mattina va a lavorare o a studiare in bici, con le mille difficoltà che la città gli presenta. Dodici episodi simbolici e significativi, che assieme compongono la “via CICLIS” padovana: cadute, risalite, furti, prese in giro, imprevisti. Niente è risparmiato al povero ciclista che, lungo la strada, vede la sua bici rubata e incorre negli strali degli automobilisti ingiuriosi, convinti di essere gli unici autorizzati a fruire delle strade, piste ciclabili incluse.