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SuppORTI urbani

Terra! sostiene progetti locali che permettono a cittadini e realtà territoriali di coltivare un pezzo di terra per provvedere alla propria sussistenza, socializzare e prendersi cura dell'ambiente. Lavoriamo per chiedere alle istituzioni di promuovere e valorizzare gli orti urbani, anche attraverso bandi e regolamenti che garantiscano l’accesso alla terra ai giovani e favoriscano l’applicazione di tecniche agricole sostenibili.

Riprendono le attività con i bimbi dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “Tommaso Silvestri – Magarotto” di Roma, con cui Terra! porta avanti il progetto “Il giardino commestibile” sostenuto dall'associazione Il Tulipano Bianco.  

Nella prima parte dell’anno 100 bambini, fra i 3 e gli 11 anni, hanno imparato i cicli naturali e le fasi di crescita delle piante, accostando alle lezioni teoriche dei momenti di pratica, per dare vita a un orto ecologico nel giardino della scuola.

Ieri mattina una delegazione delle Rete "Orti in Comune" ha partecipato alla Commissione Ambiente dell’assemblea capitolina, su invito del Presidente Daniele Diaco.

Alla presenza dei consiglieri di maggioranza e di opposizione, abbiamo ribadito la necessità di dare seguito alla Delibera 38 (sulla gestione degli orti e dei giardini condivisi) approvata nel 2015 dopo un lungo lavoro di elaborazione partecipata da parte della vasta rete degli orti urbani della città.

Nel corso dell’incontro abbiamo preso atto dell’attuale posizione della maggioranza di fare proprie le direttive della Delibera e iniziare così un percorso di regolarizzazione e valorizzazione delle decine e decine di esperienze di orti urbani nella città. 

di Fabio Ciconte
 
Guardare le immagini del campo, le dirette fb, ascoltare i racconti delle giornate, mi ha fatto vivere le emozioni di un campo che quest'anno non ho vissuto dal vivo.
Non ho vissuto i piatti cucinati da Giorgia - dico questo con un certo dispiacere e un pizzico di invidia perché in 20 anni a Me non ha mai cucinato nulla -. Ho visto l'energia e la professionalità di Silvia che in questi anni ha saputo rendere reale un sogno di tutti noi. 
Ho visto le dirette di Francesca, letto i messaggi di Maria, ascoltato la voce emozionata di Katia. Ho visto Teodoro, Sara, Tommaso, le mani sapienti di Samuele, l'impagabile Nicolò.
 
A volte guardare le cose da lontano serve a capirne meglio il valore. 
 
In questa settimana ho visto un'associazione, Terra!, fatta da tanti di voi e l'ho trovata una cosa bellissima. Perché Terra! è questo: una piccola associazione che in questi anni sta cercando a fatica di costruire qualcosa per l'ambiente e per la società. Voi ne avete fatto parte e ne fate parte oggi a pieno titolo. E io sono orgoglioso di farne parte con voi.

Con la festa di ieri, 29 maggio, i nuovi orti didattici realizzati dai bambini dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “Silvestri – Magarotto” con l’aiuto di Terra! sono finalmente avviati. L’evento pubblico, patrocinato dal II Municipio, è il coronamento del progetto di orticoltura didattica “Il giardino commestibile, che ha giocato un ruolo importante nella riqualificazione dell’area verde intorno all’edificio. 

Il progetto, portato avanti da Terra! e sostenuto dall’Associazione Il Tulipano Bianco, ha coinvolto circa 100 bambini fra i 3 e gli 11 anni dell’Istituto, adiacente all’Issr Magarotto, dove si forma il personale esperto nella lingua dei segni e che recentemente ha subito un taglio delle risorse. 

Oltre alla riqualificazione del giardino della scuola, il progetto ha permesso di coinvolgere anche genitori e insegnanti, che hanno seguito il suo evolversi da vicino e con interesse. Per gli operatori di Terra!, confrontatisi per la prima volta con la lingua dei segni (Lis) è stata una esperienza entusiasmante osservare la cooperazione tra bimbi sordi e non sordi nelle attività di gruppo. La particolarità dell’utenza ha reso il progetto unico nel suo genere. La comunicazione ha avuto un ruolo centrale, con la necessità di trovare un tempo e un codice comune tra gli operatori di Terra! e i bimbi sordi.

"Ripartiamo dalla terra che non ha confini e trae forza dalle differenze". Con questo messaggio Barack Obama ha ricevuto, martedì 9 maggio, i semi recuperati attraverso il nostro progetto P'orto di Lampedusa al Seeds&Chips, il summit internazionale sulla food innovation tenutosi a Milano.

Fave, lenticchie, orzo, zucchine, sono questi i semi delle coltivazioni dell’isola di Lampedusa - simbolo mondiale di accoglienza, solidarietà e umanità - che Obama ha ricevuto dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

Un bel riconoscimento del lungo lavoro fatto da Terra!, in questi anni, attraverso gli orti urbani, con il quale abbiamo voluto rilanciare l’agricoltura locale coinvolgendo gli abitanti dell’isola, recuperando le tradizioni e traghettandole nel futuro grazie all’utilizzo di tecniche ecologiche.

Proseguono le attività del progetto “Il giardino commestibile”, che Terra! porta avanti insieme agli alunni dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi - "A. Magarotto" di Roma. I nostri operatori hanno fatto subito amicizia con i 100 bambini fra i 3 e gli 11 anni che partecipano alle attività di riqualificazione dell’area verde intorno all’edificio. I piccoli sono stati divisi in sette gruppi, ciascuno si è dato un nome e un colore ufficiale, ha scelto il suo animale e il vegetale totem. Agli operatori di Terra!, Vito e Marco, è stato affibbiato un nome nella meravigliosa lingua dei segni.

L’orto ecologico come strumento per trasmettere i concetti di biodiversità, ecosistemi, ecologia e rispetto dell’ambiente, è al centro del progetto “Il giardino commestibile”. Grazie a questo progetto, Terra! lavora con i bambini dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi - "A. Magarotto" di Roma alla riqualificazione dell’area verde intorno all’edificio. Tra marzo e luglio 2017, con l’aiuto dei nostri operatori, l’obiettivo dei ragazzi è dar vita a un orto ecologico. Tramite un percorso teorico e pratico, gli alunni possono avvicinarsi alla cultura rurale ed agricola, riconoscendo il valore di interdipendenza uomo-natura e la circolarità delle relazioni nell’ecosistema.

Per il terzo anno consecutivo, Terra! organizza il campo estivo a Lampedusa, un’opportunità di formazione teorica e pratica sull’agricoltura e i temi ambientali, e una possibilità di supportare concretamente il nostro progetto di ‪orti comunitari "P’orto di Lampedusa”. Il Terra! Camp è anche un’occasione unica per conoscere dall’interno la complessa realtà dell’isola, incontrare la sua comunità, scoprire la sua storia ed esplorare le sue bellezze naturali. Durante il campo verranno coinvolte persone e associazioni che da anni lavorano per preservare e monitorare l’ecosistema, promuovere la cultura e l’informazione nell’isola di Lampedusa. Sia i workshop che gli incontri saranno aperti a tutta la cittadinanza e naturalmente agli ortisti lampedusani, attuali e futuri. Le attività pratiche prevedono inoltre la partecipazione degli utenti ortisti del Centro diurno di Lampedusa.

C.I.M.A. - Coltivare Integrazione mediante Agricoltura è un progetto realizzato dall’Associazione A Sud in collaborazione con Terra!Onlus, Centro Astalli, Cooperativa Agricola CO.R.AG.GIO, Associazione Agologia e Municipio III di Roma e con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Il progetto si propone tra gli obiettivi principali quello di fornire un livello base di conoscenze e competenza professionale in ambito agricolo a un gruppo di minori stranieri non accompagnati, ospiti di un centro di accoglienza di Roma, per favorirne il futuro inserimento nel mondo del lavoro e l'inclusione sociale. 

All’interno del progetto C.I.M.A, Terra! ha curato la formazione sui temi della botanica e della biodiversità, del giardinaggio e degli impianti idrici, dell’orticoltura in ambiente agricolo e urbano. 

Il 25 e 26 marzo Terra! organizza un nuovo corso di orticoltura didattica a Roma, rivolto a studenti, operatori scolastici, educatori e formatori che hanno a cuore i temi dell’ambiente e dell’agricoltura sostenibile.

Il corso, suddiviso in tre moduli per un totale di 20 ore, ha lo scopo di fornire strumenti teorici ed operativi per integrare i temi dell’orticoltura e della biodiversità con diverse discipline scolastiche.

Ieri Terra! ha partecipato all’inaugurazione del “Polo Ex Fienile” di Roma, una struttura data in concessione dal Comune di Roma a un’ATS guidata da Associazione 21 luglio* che ospiterà a Tor Bella Monaca nuove attività culturali e di ricostruzione della socialità. Tra queste, l’avvio del progetto “Bambini al centro”, di cui Terra! è partner, supportato da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud e Fondazione Zancan. Il progetto ha l’obiettivo di offrire servizi educativi e socio-sanitari a bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie, che al momento non possono accedervi. Le ragioni sono diverse, a cominciare dalle graduatorie piene per gli asili pubblici e dai costi insostenibili di quelli convenzionati. “Bambini al centro” è una prima risposta della società civile ai problemi strutturali di un quartiere abitato da persone in condizioni di vulnerabilità economica, che ospita anche la baraccopoli di via Salone. 

di Silvia Cama, responsabile progetto P'orto di Lampedusa

La festa del primo compleanno degli orti comunitari di P’orto di Lampedusa è stato un momento di condivisione sincera dei risultati raggiunti in questo primo anno di attività.

Scaldati da un tiepido sole autunnale ortisti, bambini, migranti di passaggio, associazioni e partner del progetto sono stati accolti dalle musiche siciliane suonate con fisarmonica e chitarra da Salvatore e Claudio, utenti-ortisti del Centro Diurno dell'isola. I visitatori sono stati accompagnati in una visita all’area di progetto. Passo dopo passo, ne abbiamo ripercorso insieme le fasi: dalla costruzione della prima cupola geodetica fino all’installazione dei pannelli solari. Ciascun ortista ha raccontato il proprio lavoro in campo e gli ospiti del Centro Diurno hanno presentato il loro orto sinergico ricco di prodotti autunnali tra cui cavoli, sparaceddi e finocchi. La festa è stata occasione per tutti di conoscere nuove persone ed esplorare le meraviglie della natura. Grazie all’associazione Ibby Italia, l’evento si è arricchito di letture a tema tradotte in francese e inglese per i partecipanti di altre nazionalità.

Il 23 luglio si è concluso, a Lampedusa, il secondo Terra!Camp organizzato dalla nostra associazione.

Ci siamo presi qualche giorno, prima di sederci davanti a un computer e raccontarvi questa nuova avventura. Non solo a causa della stanchezza arretrata. Il continuo scambio di messaggi tra i partecipanti del campo in questi giorni e la prosecuzione dei lavori nell’area del nostro progetto “P’orto di Lampedusa”, fino alla loro ultimazione, con i volontari rimasti e i lampedusani presenti non hanno lasciato dubbi su quanto questa esperienza abbia segnato in modo indelebile ognuno di noi, che ne abbiamo preso parte. Abbiamo avuto bisogno di qualche giorno in più per analizzare e realizzare tutto questo. E tutto questo ci ha emozionato, e non poco.

Il report "Riqualificare spazi urbani in modo ecologico" vuole essere un’occasione per contribuire a una riflessione sul tema della riqualificazione degli spazi urbani mediante un approccio ecologico. In particolare abbiamo analizzato il caso degli “Orti comunitari” nel Parco Urbano di Valletta Rio San Pietro a Genova, Cornigliano che l’ associazione Terra!Onlus ha curato dal 2011. 

Il progetto degli “Orti comunitari” nel Parco Urbano di Valletta Rio San Pietro mette in luce un fenomeno molto attuale in Italia ovvero il ritorno alla terra con una accezione urbana per soddisfare un bisogno di cibo e di socialità andato perduto nelle ultime generazioni. 

Questo progetto è esemplificativo del metodo ecologico con cui l’associazione Terra!Onlus si approccia ai territori in cui sviluppa progetti e ne rappresenta le caratteristiche peculiari. I progetti e le attività che l’associazione propone non sono calati dall’alto ma sono il risultato di una attenta analisi territoriale che va a integrarsi con il soddisfacimento dei bisogni della comunità locale con cui va a interagire. 

In questi ultimi anni il lavoro di Terra! si è concentrato molto sui temi dell’agricoltura urbana e dell’accesso alla terra, partendo dalla consapevolezza che per salvaguardare l’ambiente, aumentare la biodiversità e ridurre le emissioni in atmosfera, è necessario avere un approccio diverso alla terra e al consumo di suolo.

Per questo motivo martedì, 28 giugno, abbiamo organizzato, a Genova - Palazzo Verde, il convegno “Orti urbani, quale visione per il futuro, per fare un punto su questo fenomeno che ha interessato quasi tutte le maggiori città italiane, negli ultimi anni, con tanti cittadini, rappresentanti di realtà associative e amministratori locali.

Martedì 28 giugno, dalle ore 10 fino al pomeriggio, Terra!Onlus organizza a Genova, presso Palazzo Verde, il convegno “Orti urbani, quale visione per il futuro”.

L’agricoltura urbana ha subito una forte espansione negli ultimi anni, complice la crisi che ha alimentato questo fenomeno. Una crisi di identità culturale, di comunità ed economica.

La necessità di organizzare un convegno sul tema dell'orticoltura urbana nasce, da un lato, dall'esigenza di mettere a confronto diverse esperienze, nate per lo più in modo spontaneo, sopratutto in questi ultimi anni, in numerose città italiane, da singoli cittadini e/o gruppi formali o informali che hanno deciso di organizzarsi per realizzare nei propri quartieri, nei parchi e/o negli spazi abbandonati e non manutenuti, progetti di orti urbani, sottolineandone criticità e benefici; dall'altro, dall'urgenza di analizzare le strategie di pianificazione dei comuni e delle amministrazioni locali che, sempre più, mostrano interesse ad andare incontro a questo fenomeno.

Martedì, 7 giugno, si sono concluse le attività iniziate nel 2014 con il progettoSemi di rappORTI” e portate avanti, anche in questo nuovo anno, insieme all’associazione Popica Onlus.

L’idea alla base del progetto era quella di superare le discriminazioni, escludenti e ghettizzanti, nel quartiere Tor Sapienza di Roma, promuovendo il benessere delle bambine e dei bambini, rom e non, e creando le precondizioni favorevoli per la loro inclusione sociale attraverso il recupero e la gestione condivisa degli spazi verdi pubblici del Centro Culturale Michele Testa e la realizzazione di un sistema di orti sinergici comunitari al suo interno.

Sabato 21 maggio, a Genova, si è concluso, con un’azione collettiva di guerrilla gardening, che ha portato all’installazione di circa 200 tra piante e fiori nel centro storico, e una festa finale a suon di musica, danze e aperitivo local-eco-swing, “Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena”, il primo progetto nato dalle tre realtà presenti nell’eco-coworking L’Altravia, ossia noi di Terra!Onlus, Fair e Yoge.

In poco più di sei mesi di lavoro, l’obiettivo di creare un nuovo immaginario estetico legato alla natura e alla biodiversità all’interno del centro storico di Genova, e in particolare nel Sestiere della Maddalena, attraverso incontri, azioni di cittadinanza attiva, semina collettiva, guerrilla gardening, distribuzione di bulbi e piante, formazione nelle scuole e laboratori artistici, si può dire di essere stato raggiunto pienamente.

Dopo quasi un anno di attività “green” nel centro storico di Genova (quartiere Maddalena), eccoci quasi arrivati alla giornata conclusiva del progetto Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena, ideato e realizzato dall'eco-coworking L'Altravia di cui Terra! fa parte.

La festa inizierà nel pomeriggio di sabato 21 maggio, alle ore 16: da Piazza Cernaia per le vie della Maddalena, allestiremo con piante e fiori alcune “nicchie” individuate che popoleranno il quartiere. 

La giornata proseguirà con un piccolo concerto a ritmo di musica ecologica, suonata, cioè, con strumenti inventati e realizzati attraverso materiali di recupero, e si concluderà con un  aperitivo local-eco-swing (assaggi a cura di MEt e La Tabacca e balli anni '40 a cura di Mash Up).

Riportiamo l'intervento dell'architetta Silvia Cama, responsabile del nostro progetto P'orto di Lampedusa, al 53° IFLA World Congress (International Federation of Landscape Architects) dal titolo "Quando l’agricoltura rigenera il paesaggio: una possibile Eutopia". L'approccio della nostra associazione alla progettazione di interventi di rigenerazione urbana è ben espresso dalle sue parole.

"Degustazione del Paesaggio, è il titolo scelto per il 53° IFLA World Congress (International Federation of Landscape Architects). Rappresenta lo stimolo al confronto sull'interpretazione del concetto di paesaggio inteso come espressione di una maggiore consapevolezza dei processi di trasformazione e come opportunità per migliorare i luoghi in cui le popolazioni vivono. Per i partecipanti, il Congresso ha costituito un campo privilegiato per il confronto e la discussione della dimensione del paesaggio urbano e peri-urbano, aree in cui diverse pratiche, stili di vita e forme di cambiamento si incontrano e si scontrano. Il Congresso è stato strutturato secondo quattro specifiche linee di ricerca tematica, individuate con l'obiettivo di indagare alcune questioni emergenti nella pratica dell'architettura del paesaggio.

Parlare di natura in città, in pieno centro storico, è una vera sfida e anche un importante atto di rivoluzione.

Dal nostro insediamento nell'eco-coworking L'Altravia ci siamo chiesti quale, tra le alte mura della città, ricche di storia e diverse identità, sarebbe stato il valore aggiunto della nostra presenza in un luogo e un terreno per noi inesplorato, come era quello del centro di Genova. Portare il verde negli spazi grigi del nostro pianeta è l’azione che più ci viene spontanea fare. Creare partecipazione e comunità intorno ad azioni di questa natura è il modo in cui lo facciamo. Promuovere una cultura ambientalista tra i cittadini ci sembra il modo migliore per avviare un profondo cambiamento nella società civile.

La devastazione della natura in città è un danno pesantissimo che ci portiamo dietro ormai da almeno due generazioni, una perdita incalcolabile dovuta a un susseguirsi di scelte inadatte che ha comportato smarrimento e disagio. Per questo motivo, a Genova, abbiamo scelto di lavorare su Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena, un progetto nato per colmare questo vuoto di tutela ambientale,  per parlare di biodiversità in un luogo ricco di diversità e per motivare i cittadini a condividere la cura verso degli esseri viventi: le piante.

Sei mesi dopo l'avvio ufficiale, procedono a pieno ritmo le attività del progetto P'orto di Lampedusa e continuano a crescere, sorprendentemente, i frutti del lavoro svolto finora, sia dal punto di vista sociale e ambientale, restituendoci un quadro più ricco e diversificato di quanto non immaginavamo all'inizio.

L'arrivo di dieci nuovi ortisti, e di altre richieste di particelle di terra, in questi primi mesi del 2016, sono il segnale evidente dell'interesse vivo e crescente, intorno al progetto, da parte della comunità lampedusana.

All’interno del progetto Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena, promosso dall'AltraVia (Terra!Onlus, Fair e Yoge), sabato 2 aprile, dalle ore 10, abbiamo organizzato tre attività rivolte a grandi e piccoli per stimolare riflessioni e pratiche sul tema della biodiversità naturale e culturale, nel centro storico di Genova.

Il progetto - sostenuto dal Comune di Genova e finanziato dalla Compagnia di San Paolo - ha l’obiettivo di creare un nuovo immaginario estetico legato alla natura e alla biodiversità all’interno del centro storico e in particolare nel Sestiere della Maddalena.

Attraverso azioni di cittadinanza attiva, semina collettiva, formazione nelle scuole e laboratori artistici costruiremo “nicchie verdi” in punti strategici del Sestiere della Maddalena dove saranno installate piante, fiori e manufatti artistici elaborati durante il progetto con l’impiego di latte riciclate e rigenerate. Al centro il rapporto di cura con la terra e il territorio, possibile solo grazie a un processo di cittadinanza attiva e diffusa. E alla costruzione di una visione condivisa di una città più ecologica, (bio)diversa e solidale.

Continua la collaborazione tra Terra!Onlus e Popica Onlus nella Roma delle periferie.
Grazie al progetto A scuola di mondo, da martedì 22 marzo riprendono le attività iniziate con Semi di rappORTI all'interno del Centro culturale Michele Testa di Tor Sapienza.
 
Le bambine e i bambini di Roma e di tutto il mondo proseguiranno il lavoro di recupero e gestione condivisa degli spazi verdi pubblici del Michele Testa e saranno coinvolti in attività teorico-pratoche legate alla cura dell'orto. Impareranno a capire, con l’occasione, l’importanza di una corretta alimentazione, della stagionalità dei prodotti ma anche dei processi partecipativi della nostra città, specie per i più piccoli, una possibile e reale soluzione a pericolose derive xenofobe.
 
Aspettiamo qualsiasi ragazza e ragazzo, bambina e bambino che voglia partecipare, al Casale Michele Testa, via Filippo de Pisis 1, ogni martedi dalle 16.30 alle 18.30.

DAL 16 AL 23 LUGLIO TORNA IL TERRA!CAMP A LAMPEDUSA. ISCRIVITI SUBITO! 

 
Per il secondo anno consecutivo, Terra!Onlus organizza un campo estivo a Lampedusa.
Punto di approdo e di ripartenza, Lampedusa viene comunemente raccontata dai mass media solo dopo le tragedie in mare o nei momenti delle cosiddette “emergenze”. 
Ma Lampedusa ha molto altro da raccontare, sia da un punto di vista ambientale che sociale. 
Per questo motivo, anche nel 2016, Terra! ha voluto riproporre un campo estivo sull'isola. Per dare la possibilità a nuovi partecipanti di scoprirne le infinite bellezze naturali, la storia, la comunità, per creare occasioni di incontro, scambio e formazione in un contesto unico e per offrire un supporto concreto al nostro progetto di orti urbani "P'orto di Lampedusa".

copertina libro orchidee"Le orchidee spontanee della Liguria" è un libro scritto da Mario Calbi e Stefano Marsili.
Mario Calbi, grande appassionato di botanica, è un vero amico di Terra!Onlus. Oltre a collaborare con la nostra associazione in moltissimi progetti, Mario ha deciso di farci un regalo donando 50 copie di questo libro per sostenere le nostre attività quotidiane. Un gesto di generosità davvero bello e di cui lo ringraziamo infinitamente.

Obiettivo di questa pubblicazione è quello di fornire un prodotto editoriale nuovo per chi è già esperto del mondo delle orchidee e di permettere nello stesso tempo ai “semplici” appassionati, naturalisti, escursionisti, di poter fruire di uno strumento realmente utile e pratico per conoscere e riconoscere sul campo la varietà delle specie liguri avvicinando chi, per la prima volta, scopre questa piccola ma straordinaria fetta di biodiversità italiana e ligure.

Lampedusa, 18 dicembre 2015  -  "Oggi è accaduto qualcosa di straordinario a Lampedusa. Qualcosa di impensabile solo pochi mesi fa. Si è svolto, infatti, il Mercat'orto, il primo di una serie di mercatini dei prodotti orticoli coltivati dagli utenti del Centro diurno che abbiamo pensato di organizzare ad ogni cambio di stagione, presso gli orti comunitari del nostro progetto P'orto di Lampedusa.
 
Raccontare cosa è successo sull'isola, mi emoziona un pò.

Il progetto PO.PE.Y.E, Positive People for Youth Empowerment - capofila Nuovi Profili, ideato dalla rete partner Istituto Comprensivo Marassi, Ass. Nuovi Profili, Pape Laboratorio artigianale, Coop. Fair, Terra!Onlus e Cooperativa Gente di Mare - propone un percorso di educazione alternativa rivolto alle scuole superiori e medie della zona di Marassi, Genova,  con l'obiettivo sensibilizzare i beneficiari su stili di vita etici e sviluppare una maggiore consapevolezza sugli effetti che derivano dalle scelte e azioni quotidiane di ognuno. 

Si è conclusa ieri l'iniziativa di due giorni "Orti in Comune", sostenuta e organizzata dalla Rete degli orti urbani di Roma, Roma Capitale, Gardeniser e Sidigmed presso la Casa del Giardinaggio di Roma.

Un momento importante di riflessione, confronto e formazione per ortisti, cittadini, istituzioni, tecnici dei municipi e amministratori sulla delibera approvata dal Comune di Roma (luglio 2015) che regolamenta, per la prima volta nella storia di questa città, l'assegnazione e la gestione degli orti urbani e giardini condivisi di Roma.

Pietro, Suad, Giuseppe, Silvana, Pino, Antonino, Girolamo, Nunzio, gli ospiti del Centro diurno e un gruppo di mamme. Sono loro i protagonisti del progetto P’orto di Lampedusa ed è con loro che abbiamo iniziato a lavorare, dal 20 settembre 2015, negli orti comunitari di Piazza Brignone, nel centro urbano di Lampedusa.

Non è facile raccontare questi due mesi nella loro completezza e bellezza. Dall’assegnazione di settembre a oggi, l’area interessata dal progetto si è arricchita di relazioni e coltivazioni. Un brulichio di vita, costanti novità, cambiamenti estetici e sociali.

Il progetto “Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena” è il primo progetto di attivazione territoriale promosso da L’Altravia, che vede coinvolte le tre realtà che la animano ogni giorno: noi di Terra!Onlus, Fair e Yoge.

Il progetto, che sarà realizzato da novembre 2015 fino all'estate 2016, mira a portare il verde, la natura, nello storico quartiere della Maddalena, a Genova, coinvolgendo l'intero territorio e sensibilizzandolo rispetto alla cura di organismi viventi: le piante.

Una sfida importante per un territorio così fortemente urbanizzato, dove la natura spesso viene considerata solo come un'appendice estetica.

Oggi pomeriggio Terra! e il Centro diurno La Magnolia hanno festeggiato insieme il "Preboggion" della Liguria!

Molti di voi si chiederanno: cosa è il "Preboggion"? Il "Preboggion" è un mix di erbe spontanee e commestibili che vengono fuse in un unico armonioso ingrediente da utilizzare in cucina e che è possibile trovare facilmente nei territori della Liguria. Le più conosciute sono raperonzolo, ortica, borragine, pimpinella e costituiscono un patrimonio di saperi e sapori davvero tipici della cultura genovese.

A questo punto vi starete chiedendo, però, cosa c'entra il "Preboggion" con Terra! e i ragazzi del Centro La Magnolia di Genova? C'entra eccome. Già perché all'interno del progetto “Profumi, sapori e colori agli orti urbani di Valletta Rio San Pietro”, finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito del progetto "Costruiamo una Liguria verde, sicura per tutti", Terra! ha organizzato numerose attività, insieme ai ragazzi con disabilità del Centro, strutturate in due percorsi. Uno di questi due percorsi, il "Preboggion" appunto, ha previsto l'organizzazione di diversi incontri nel corso dei quali è stato possibile approfondire la conoscenza di queste erbe spontanee tipiche del territorio ligure.

L’autunno ci porta un buona notizia! L’Italia resta OGM-FREE!

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto che anche l’Italia ha inviato alla Commissione Europea le richieste di esclusione di tutto il territorio italiano dalla coltivazione di tutti gli OGM autorizzati a livello europeo. Stiamo parlando del tristemente famoso mais MON810 della statunitense Monsanto (unico OGM attualmente autorizzato in Europa per la coltivazione) e di altre 7 varietà di mais transgenici in attesa di autorizzazione. Italia compresa sono 15 i Paesi e quattro le regioni europee che stano chiedendo la formalizzazione dei  bandi nazionali (Italia, Austria, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Lettonia, Lituania, Olanda, Polonia, Ungheria e quattro Regioni Scozia, Irlanda del Nord, Galles e Vallonia). Stiamo quindi parlando di 2/3 dei cittadini europei e della terra coltivabile.

Riportiamo con piacere l'intervista a Giorgia Bocca, vicepresidente di Terra! Onlus, pubblicata su "La vita scolastica" rivista dell'istruzione primaria a cura di Giunti Scuola.

Alla scoperta dell'orto sinergico 

Terra! Onlus è un’associazione ambientalista indipendente che mette in rete persone, associazioni locali e nazionali e gruppi attivi sul territorio, sperimentando forme innovative di attivismo e di networking. L’associazione promuove l’accesso alla terra, sostiene l’agricoltura sostenibile e propone progetti sui territori di riqualificazione urbana. Lavora anche con le scuole, proponendo laboratori e percorsi di creazione di orti sinergici. Ne abbiamo parlato con Giorgia Bocca.

Salve Giorgia, iniziamo dall'ABC. Che cos’è un orto sinergico? 

Assegnazione avvenuta! Da oggi anche Lampedusa ha i suoi primi orti comunitari.

Dopo circa un anno e mezzo di lavoro, oggi abbiamo finalmente assegnato le prime particelle di terreno del progetto “Porto l’Orto a Lampedusa” promosso, lo ricordiamo, da noi di Terra! Onlus, in collaborazione con il Circolo Legambiente Lampedusa “Esther Ada”, con il patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa, in partenariato con l’Università di Palermo e la Sovrintendenza di Agrigento e con il sostegno della Fondazione Allianz UMANA MENTE.

Anche Lampedusa avrà i suoi primi orti comunitari. 

Dopo i lavori di riqualificazione realizzati dai partecipanti del primo campo estivo di Terra! a Lampedusadomenica 20 settembre, alle ore 17.30, in piazza Brignone assegneremo le prime particelle di terreno del progetto 'Porto l'orto a Lampedusa' ai lampedusani che ne avevano fatto richiesta. Ricordiamo che una delle particelle, come previsto da progetto, sarà interamente gestita dagli ospiti con disabilità psichiche del Centro diurno dell’isola che diventeranno portatori di “buone pratiche” ecosostenibili nella comunità locale. 

Il 15 agosto scorso, si è concluso il primo campo estivo organizzato da Terra! a Lampedusa.

Abbiamo lavorato, per più di una settimana, tutti insieme, volontari grandi e piccoli provenienti da tutta Italia, lampedusani, Terra!, Circolo Legambiente Esther Ada, Università di Palermo, ragazzi del Centro diurno dell’isola, per riqualificare un terreno su cui nasceranno, da settembre, i primi orti del progetto Porto l’Orto a Lampedusa.
E mentre lavoravamo, giorno dopo giorno, abbiamo conosciuto l’isola, i suoi abitanti, abbiamo scoperto che Lampedusa è molto di più di quello che giornali e tv lasciano passare e l'abbiamo raccontato attraverso foto e brevi storie sulla nostra pagina facebook.

Finalmente, dopo anni di lavoro passati al fianco del Comune di Genova, nella Consulta del Verde, cercando di promuovere integrazioni al vecchio regolamento di assegnazione e gestione degli orti urbani, siamo felici di potervi dare questa notizia: l'11 giugno è stato approvato dalla Giunta il nuovo regolamento che, nei fatti, concede più possibilità di accesso ai giovani under 30 e favorisce pratiche ecosostenibili di coltivazione. 

Prima di entrare in vigore, la delibera passerà, nei prossimi giorni, in discussione alla Commissione e al Consiglio comunale ma noi, intanto, festeggiamo per questo nuovo passo in avanti!

Tornano i campi estivi di Terra! Onlus. Quest’anno, però, con una importante novità.
Oltre ai campi per bambini e ragazzi (a Genova), abbiamo deciso, infatti, di organizzare anche un campo per adulti (a Lampedusa). Perché crediamo sia importante dare la possibilità a tutti, nessuno escluso, di contribuire a restituire all’ambiente il suo ruolo chiave per uno sviluppo sostenibile e sociale. Anche attraverso un campo, approfittando della pausa estiva.

E allora a luglio o ad agosto, a Genova o a Lampedusa partecipa a un Terra! Camp.
Riavviamo il pianeta, insieme!

Mentre anche il secondo girone dell’inchiesta di #MafiaCapitale mostra ancora una volta un pezzo di città dove potere, criminalità, speculazione e pezzi di politica si fondono in un sodalizio del valore di milioni d'euro, dove si guadagnano oltre 24 milioni di euro per segregare i rom in campi etnici, noi abbiamo continuato il nostro lavoro nei territori e, insieme agli amici di Popica Onlus​, in questi mesi siamo stati proprio a Tor Sapienza (quartiere simbolo di un disagio sociale crescente) con un piccolo gruppo meticcio di bambine e bambini con cui abbiamo ridato vita a un pezzetto di terra abbandonato.
Ieri, mentre giravano ancora notizie di nuovi indagati e arrestati del secondo girone di inchiesta di Mafia Capitale, noi eravamo al Casale municipale Michele Testa a festeggiare la conclusione di questa fase del progetto “Semi di Rapporti”. 

Torino. Che nella caserma La Marmora di via Asti, uno dei luoghi simbolo della violenza nazifascista e della lotta per la liberazione, dal 3 maggio fosse nato il nostro Orto Resistente ormai lo sapevate.

Quello che non sapete è che nei giorni successivi sono state inaugurate un'aula studio, aperta 7 giorni su 7, 24h al giorno, e la mensa sociale MangiAsti in cui i volontari della Caserma cucinano, per i senza fissa dimora e chiunque ne abbia bisogno, un pasto caldo offrendo, insieme al cibo, anche compagnia e un posto riparato in cui sostare alcune ore (15-19).

Ieri era la Giornata Mondiale dell'Ambiente e noi abbiamo deciso di festeggiarla, raccogliendo e consegnando i primi prodotti del nostro Orto Resistente alla mensa sociale.

Ambiente, autoproduzione, riuso, autocostruzione e socialità. Sono queste le parole chiave del progetto “Piantiamola!” ideato dall’Altro Ateneo Tor Vergata e dall’associazione Terra!Onlus per gli studenti dell’Università Tor Vergata di Roma.

Il progetto, nato inizialmente per realizzare alcuni orti verticali, al fine di rivitalizzare uno dei grigi e anonimi ingressi della facoltà di Scienze MM FF NN, si è trasformato, nel corso dei primi incontri di progettazione partecipata, in un qualcosa di più grande. Il bisogno emerso era quello di creare un nuovo spazio multifunzionale che fosse al tempo stesso luogo di aggregazione e studio ma anche luogo di sviluppo di pratiche ecosostenibili come gli orti urbani verticali.

Finalmente, domenica 3 maggio, è nato il nostro primo orto a Torino. Ma non è un orto qualunque. E’ l’Orto Resistente!

Una decina di volontari del neonato gruppo di Terra! Torino, si è incontrato infatti domenica proprio per creare un orto, a forma di R, in uno dei luoghi simbolo della Resistenza a Torino: la caserma La Marmora di Via Asti.

Fin dal mattino con zappe e vanghe abbiamo lavorato per liberare il terreno dalle erbacce e per realizzare i bancali che sono stati poi coperti di paglia per ospitare pomodori, melanzane, fagiolini, cetrioli, cipolle, basilico e peperoncini. Un tocco di colore arancione grazie al tagete e l'orto ha preso forma!

Domenica 3 maggio il nostro gruppo di Torino inizierà il suo percorso verso la creazione di un orto resistente, dentro gli spazi della Caserma La Marmora di Via Asti 22, luogo simbolo della Resistenza.

Nella giornata realizzeremo le aiuole, inizieremo con la pacciamatura e qualche ortaggio, coinvolgendo gli abitanti del quartiere, i bambini e i volontari di Terra del Fuoco che si stanno occupando di mantenere viva l'attenzione su un luogo teatro delle efferatezze della violenza nazi-fascista a 70 anni dalla Liberazione.

La primavera è arrivata e gli orti di Valletta Rio San Pietro a Cornigliano (GE) aspettano solo voi!

Il 18 e 19 aprile abbiamo organizzato un interessante corso-laboratorio per imparare insieme come si cura un orto. Il corso è rivolto a ragazzi con un'età compresa tra i 14 e i 25 anni e a tutti gli adulti che intendono diventare volontari di Terra!

Il programma di "Orti insieme. Imparare facendo!" prevede:

18 aprile, ore 10-17: scopriamo le magie dell'orto con attività di gruppo e scoperta. Come si lavora in un orto? Cosa bisogna sapere per gestirlo al meglio?

Finalmente, dopo tanto lavoro, ci siamo. Da aprile partono le prime attività all'AltraVia

Ecco fresco fresco il primo programma degli eventi organizzati da Terra!Onlus, Fair e Yoge per vivere insieme l'AltraPrimavera.

Mercoledì 15 aprile, ore 18 - 20: FACCIAMO L’ORTO SUL BALCONE

Condividiamo una pratica quotidiana che sta già coinvolgendo persone di tutte le età. Anche se non avete un pezzo di terra potete valorizzare gli spazi di casa! Fatelo per fare economia, per sviluppare abilità pratiche, per autosostentamento o per sapere cosa mangiate e mangiare cibo senza pesticidi…facciamolo insieme! Costo 15 euro richiesta prenotazione.

Per avere più info clicca qui.

di Today.it

Orti urbani condivisi: come fare uno sul terrazzo di casa. Terra! Onlus ha fatto dell'agricoltura urbana un mezzo di aggregazione sociale e lo scorso fine settimana ha inaugurato un nuovo orto urbano condiviso a Brescia. Ecco i consigli della vice presidente, Giorgia Bocca, per realizzarne uno.

L’agricoltura, oltre ad essere una fonte di sostentamento, può essere un mezzo di riscatto sociale per gruppi emarginati (detenuti, Rom, persone senza fissa dimora), un modo per creare relazioni nelle grandi città, per rendere più verdi, più belle e più vivibili le periferie.

Durante l’ultimo fine settimana di marzo abbiamo contribuito a far nascere una nuova avventura a Brescia: l’orto comunitario di Sanpolino, nella periferia della città.

Lì un gruppo di amici, determinato e con la voglia di riscattare il quartiere, ha dato vita a “Terra e Partecipazione”, un’associazione nata intorno all’idea di recuperare gli spazi urbani e, in particolare, un ettaro di terra che ha preso in gestione e dove è nato l’orto.

Con l’aiuto delle nostre Giorgia e Francesca, abbiamo quindi realizzato tre giornate di formazione e progettazione dell’area, per aiutarli a restituire speranza a un territorio dilaniato da anni di incuria.

Siete mai stati al Parco Urbano di Valletta Rio San Pietro?

Magari sapete dove si trova ma non sapete che al suo interno vengono organizzate tantissime iniziative, completamente gratuite, per ragazze e ragazzi.

Cogliete l'occasione dell'arrivo delle belle giornate per farci un salto e dare un'occhiata!

Tutti i mercoledì, dalle ore 14 alle 16, anche noi siamo lì, a lavorare al nostro progetto di orti urbani condivisi.

Vi aspettiamo! Per info telefonare al n. 3402707963.

Scambio di rappORTI” è un progetto intergenerazionale, realizzato con il contributo della Regione Lazio, che, grazie alla realizzazione di orti sinergici all’interno del Centro Culturale Michele Testa di Roma, mira a valorizzare l’esperienza e l’abilità dell’anziano, a investire nelle sue capacità, attraverso attività di formazione legate all’agricoltura sinergica, e a facilitare il recupero delle relazioni intergenerazionali.

I bambini e gli anziani dell’intero Municipio V di Roma, grazie a “Scambio di rappORTI”, potranno incontrarsi attraverso le attività condivise previste dal progetto: la voglia di apprendimento dei bambini, che potranno allacciare relazioni significative con adulti al di fuori della famiglia e avranno occasione di avvicinarsi al mondo della natura, si unirà così al desiderio di dedicarsi alla pratica orticola degli anziani, che ritroveranno una nuova dimensione progettuale sul domani in grado di renderli protagonisti della propria vita.

Per maggiori info sul progetto e sugli appuntamenti settimanali contattare il n. 3939306610

L’AltraVia nasce a Genova con l’idea di creare un polo commerciale, aggregativo, informativo e ludico/formativo legato ai valori e alle pratiche dell’altreconomia, la nuova via al consumo responsabile e alla buona economia di relazione.

L’AltraVia è un progetto di Terra!Onlus, Fair e Yoge, tre realtà differenti, coerenti e complementari. Da sempre condividiamo alcuni ideali e cooperiamo su progetti di altra economia. Cercavamo un luogo per lavorare insieme e abbiamo trovato il Bando pubblico “Ti porto nei caroggi” nell’ambito del progetto europeo “Port et identité – Port” per l’assegnazione di locali nel Sestiere della Maddalena, oggetto di risanamento edilizio. Abbiamo partecipato con la nostra idea e lo abbiamo vinto!

Il lavoro è dignità, determinazione e buona volontà. 

Lo dimostrano gli operai cassintegrati dell’Ilva di Genova che di stare a casa e far passare il tempo senza un obiettivo proprio non ne hanno voglia. 

Li abbiamo conosciuti, prima seduti a un tavolo istituzionale e poi nel parco urbano di Valletta Rio San Pietro a Cornigliano, dove dal 3 febbraio inizieranno a portare il loro contributo alla comunità, dopo un breve corso di formazione teorico pratico sulla gestione del verde.

E' stato firmato ieri dai Ministri di Agricoltura, Ambiente e Salute il nuovo decreto che proroga per altri 18 mesi il divieto di coltivazione in Italia del mais Monsanto MON810 - unico OGM attualmente autorizzato a livello europeo. 

Il precedente decreto interministeriale, firmato a luglio 2013, era in scadenza e per far fronte al vuoto legislativo che si sarebbe originato, nell'attesa dell'entrata in vigore delle nuove norme europee che permetteranno agli Stati membri di vietare la coltivazione di organismi transgenici sul proprio territorio nazionale, questo nuovo decreto mette un ponto fermo a tutela dell'ambiente e dell'agricoltura italiana.

di Fabio Ciconte, comune-info.net

La giornata di ieri a Tor Sapienza ha bisogno di essere raccontata, nella sua importanza e, insieme, complessità. Nata dall’impulso del Centro Culturale Municipale Giorgio Morandi, dalla Cooperativa Un Sorriso, Antropos e tanti altri, abbiamo voluto rilanciare un segnale di apertura per un quartiere sofferente e arrabbiato, dove la politica dell’emergenza e la marginalità hanno fatto esplodere una situazione di tensione che covava da anni e che a novembre scorso è esplosa nel peggiore dei modi. Nella piccola aiuola all’ingresso del Centro di accoglienza abbiamo piantato un ulivo con l’idea che quel pezzo di terra malconcio potesse diventare una piazzetta di incontro, un piccolo tassello per abbassare il livello di conflitto restituendo un po’ di verde in una via adombrata di palazzi, malconci anche loro. 

Il Parlamento europeo ha approvato, a larga maggioranza, la nuova normativa che permetterà agli Stati membri di vietarne la coltivazione nel proprio territorio. A prima vista sembra un passo in avanti - finalmente viene concesso chiaramente ai Paesi Europei la possibilità di vietare la coltivazione di OGM - ma la normativa però è zoppa e contiene trabocchetti. Non permette ad esempio di utilizzare motivazioni di carattere ambientale come base dei bandi nazionali, cosa che ne metterebbe a rischio la solidità dal punto di vista legale in caso di ricorsi da parte di aziende biotech. Introduce inoltre un pericoloso precedente, garantendo alle multinazionali biotech di relazionarsi direttamente con i governi nazionali.

E' attraverso le parole del Signor Nicola Marcucci, storico fondatore del centro Michele Testa Tor Sapienza di Roma, che abbiamo deciso di raccontarvi il senso di una giornata speciale come è stata quella di ieri, organizzata con gli amici di Popica Onlus.

Grazie a tutti per essere venuti, grazie ai tanti bambini e al loro sorriso ma soprattutto grazie alle persone come Nicola che da decenni si battono per rendere Roma una città migliore! 

La Roma che emerge dall’inchiesta di “Mafia Capitale” è la Roma dove potere, criminalità, speculazione e pezzi di politica si fondono in un sodalizio del valore di milioni d'euro. È  la Roma dove si guadagnano oltre 24 milioni di euro per segregare i rom in campi etnici.  È la Roma dei territori devastati da continue colate di cemento, delle oltre 100mila case sfitte e delle 50mila famiglie senza casa. È la Roma del business dei centri d'accoglienza per migranti e rifugiati politici. È la Roma delle periferie private di tutto e abbandonate.È la Roma dove ogni potere diventa complice.

Ma c'è un'altra Roma, quella che amiamo, che s'incontra sulle strade e si rimbocca le maniche e dai territori si muove. Questa è la Roma con la quale noi abbiamo scelto di misurarci, cogliendone tutte le contraddizioni.

Le comunità rom rappresentano, con le loro specificità e la loro cultura, una minoranza intorno alla quale è doveroso e urgente creare reti progettuali per garantire un adeguato livello di coesione sociale attraverso la valorizzazione delle diversità.

Il progetto “Semi di rappORTI”, che verrà realizzato nel corso dell'anno 2014/2015 grazie al contributo dell’Otto per mille della Tavola Valdese (www.ottopermillevaldese.org), nasce per dare una risposta a questa esigenza: per facilitare, cioè, il superamento delle discriminazioni, escludenti e ghettizzanti, nel quartiere Tor Sapienza di Roma promuovendo il benessere delle bambine e dei bambini, rom e non, e creando le precondizioni favorevoli per la loro inclusione sociale attraverso il recupero e la gestione condivisa degli spazi verdi pubblici del Centro Culturale Michele Testa e la realizzazione di un sistema di orti sinergici comunitari al suo interno

Grazie all’incontro intorno all’orto sarà possibile stimolare la socializzazione nel Centro per allargarla all’intero quartiere, puntando al graduale coinvolgimento di genitori, operatori e cittadini. Il progetto “Semi di rappORTI” ha già vissuto una fase pilota di sperimentazione nel 2012 (v. Orto SarSan); l’alta partecipazione a questa prima esperienza ha portato alla conseguente esigenza di creare un lavoro sistemico in grado di dare continuità al percorso avviato nel “Centro Culturale Michele Testa”, la cui vocazione sembra ormai quella di diventare uno spazio pubblico multiculturale della città di Roma.

Questo progetto è realizzato in stretta collaborazione con l’associazione Popica Onlus che da anni lavora sul territorio di Tor Sapienza. Per maggiori info sul progetto e sugli appuntamenti settimanali contattare il n. 3939306610

 

  

 

La coalizione internazionale No patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!) ha pubblicato  un rapporto in cui emerge chiaramente che l'Ufficio Europeo dei Brevetti (Epo) ha già concesso più di 120 brevetti su semi e vegetali ottenuti con metodi convenzionali di miglioramento genetico e circa 1000 altre richieste sono in attesa di concessione.

In molti casi si tratta di piante e semi che si trovano in natura ma che, grazie al brevetto permessi dalle scappatoie delle norme europee, possono diventare di proprietà di poche multinazionali.

Terra!Onlus è lieta di invitarvi alla presentazione del libro: “L’ORTO SINERGICO e altre colture”, giovedì 18 settembre alle 18.30 presso Fandango Incontro in via dei Prefetti 22, Roma.

L’ORTO SINERGICO E ALTRE COLTURE, libro pubblicato da BeccoGiallo nella collana Critical Kids e curato da Terra! Onlus, è una guida pratica sugli orti sinergici rivolta a bambini e adulti (genitori, insegnanti, educatori): un vero e proprio fumetto che racconta, attraverso i disegni dei ragazzi e delle ragazze della Scuola di illustrazione Officina B5 di Roma, che cos’è un orto sinergico e come si cura.

Con testi semplici e immagini colorate il libro spiega passo dopo passo come creare un orto sinergico, in uno spazio ampio o in balcone, come prendersene cura nelle diverse stagioni dell’anno e quali combinazioni seguire nella piantumazione degli ortaggi.

Quanta acqua consumiamo al giorno? Acqua per la doccia, acqua per lavare i piatti, acqua per la lavatrice, acqua per preparare il cibo. Litri di acqua che “sporchiamo” con saponi e rimettiamo in circolo. Litri di preziosa risorsa che diventa rifiuto non utilizzabile. 

Non tutti sanno, però, che esiste un metodo ecologico per depurare l’acqua reflua attraverso le piante: la fitodepurazione.

Già nell’antichità, gli Egizi si erano accorti che le acque del Nilo prelevate a valle in aree insediate dalla vegetazione erano più adatte per l’uso potabile.

Il campo estivo alla Tabacca offre l’opportunità di incontrare la natura attraverso laboratori creativi e giochi ispirati ai principi della permacultura che considera fondamentale un'etica dell'uso della terra.

A chi è rivolto: bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni.

Dove: siamo sulle alture del ponente genovese, nel bosco che circonda “La Tabacca”, una casa rurale del 1900 in via di costruzione sede delle attività di Terra!
Avremo a disposizione una compost toilet, docce all’aperto immerse nel bosco, un pannello solare per l’elettricità e uno per l’acqua calda costruito con materiali di recupero e un bellissimo forno in terra cruda a forma di lumaca.

Quando: da lunedì 21 a giovedì 24 luglio.

La Tabacca è il luogo dove l’associazione Terra! sperimenta, aggrega e promuove nuovi stili di vita. Un territorio meraviglioso immerso nella natura delle alture di Genova, un luo-go dove stiamo sperimentando e sviluppando un progetto in permacultura attraverso una progettazione che porta ad ottenere un ambiente sostenibile, equilibrato ed organico.

La Tabacca, la casa di terra! (promo) from Stefano Conca Bonizzoni on Vimeo.

Ringraziamo Lush Italia per il sostegno offerto al progetto Porto L’Orto a Lampedusa.

Acquistando la crema Charity Pot  http://bit.ly/1mqgA82, sarà infatti possibile sostenere la creazione di orti comunitari sull’isola attraverso tecniche agricole innovative e con il recupero di varietà autoctone.

Per saperne di più sul progetto: www.terraonlus.it/lampedusa

Scarica il comunicato stampa di Lush Italia

Testi:  a cura di Terra! Onlus
Disegni: a cura della Scuola di illustrazione "Officina B5", Roma: Caterina Bolasco, Stefano Borghi, Silvia Brunetti, Alice Caldarella, Matteo Carchella, Marialuisa Di Gravio, Alessia Dionisi, Ilaria Governatori, Cristiana Gucciardo, Valentina Marino, Valerio Paolucci, Federico Puleo
Caratteristiche: 48 pagine, 18x18 cm, 12 euro, colori, cartonato

In un orto sinergico gli ortaggi si aiutano tra loro, crescono e si fortificano insieme. Anziché starsene ordinati e divisi ognuno nel proprio settore, crescono vicini e mescolati tra loro, diversi nelle loro caratteristiche e proprio per questo capaci di aiutarsi: proprio come i bambini in una classe ideale.

Anche quest'anno l'associazione Terra! Onlus ti invita alla
FESTA DEGLI ORTI
Padova 5/6 luglio

Giunto alla terza edizione, l’evento è ancora una volta l’occasione per festeggiare con tante persone, soci e non, i progetti e le attività di Terra! Onlus.

Orto a Casa Nostra, il progetto di agricoltura sinergica dedicato ai malati terminali di AIDS, si è sviluppato in due fasi: la prima, nella primavera del 2013, ha previsto 8 incontri da 3 ore ciascuno; la seconda è iniziata a ottobre 2013 e si è conclusa a giugno 2014, con incontri settimanali della stessa durata.

Tutti gli ospiti di Auxilium “Casa Nostra”, un centro sia diurno sia residenziale, sono stati coinvolti nella creazione di un orto sinergico, con lezioni sulla coltivazione delle patate e gite fuori porta al frantoio. Alle attività hanno partecipato anche gli operatori, i volontari, gli infermieri, il responsabile sanitario, i cuochi e i volontari del servizio civile.

Il progetto si poneva come obiettivo infatti quello della creazione di orti sinergici nei terreni limitrofi al centro diurno. L’agricoltura sinergica, oltre a essere un metodo di lavoro naturale, è un’ottima metafora di approccio alla diversità, al concetto del prendersi cura, dell’osservazione dei cicli vitali e della stagionalità delle cose: le piante accostate le une alle altre attraverso consociazioni amichevoli riescono, grazie alle loro insite diversità, a tessere reti di relazioni e di mutuo aiuto indispensabili alla proliferazione della fertilità e quindi della vita.  In questo senso, l’orto offre un approccio alla terra non tanto legato alla fatica fisica, pur essendo necessario un continuo lavoro per mantenerlo in vita, quanto più a un’attività di osservazione e cura.

Pianta che ti passa, il progetto di agricoltura sinergica per i senza fissa dimora, è iniziato nell’ottobre 2013 e si è concluso a giugno 2014. Articolato in incontri settimanali della durata di 3 ore l’uno, ha coinvolto 10 ospiti - già inseriti in programmi di recupero - del centro di accoglienza diurno Auxilium “Monastero”.

Il progetto si poneva come obiettivo la creazione di orti sinergici nei terreni limitrofi alla piccola casa della struttura. L’agricoltura sinergica, oltre a essere un metodo di lavoro naturale, è un’ottima metafora di approccio alla diversità, al concetto del prendersi cura, dell’osservazione dei cicli vitali  e della stagionalità delle cose: le piante accostate le une alle altre attraverso consociazioni amichevoli riescono, grazie alle loro insite diversità, a tessere reti di relazioni e di mutuo aiuto indispensabili alla proliferazione della fertilità e quindi della vita.  In questo senso, l’orto offre un approccio alla terra non tanto legato alla fatica fisica, pur essendo necessario un continuo lavoro per mantenerlo in vita, quanto più a un’attività di osservazione e cura.

Il progetto Pianta che ti passa ha inoltre fornito strumenti utili non solo alla coltivazione della terra ma anche alla conservazione dei cibi e alla cottura degli stessi. Per venire incontro alle esigenze dei senza fissa dimora, è stata affrontata anche la tematica del riscaldamento e della cottura dei cibi mediante tecniche semplici di autocostruzione, utilizzando materiali facilmente reperibili.

Dopo anni di attesa finalmente è uscito in Italia il libro dedicato all’Agricoltura sinergica, all’esperienza di Emilia Hazelip, sua ideatrice, e alla nascita della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica.

Un libro che oltre a descrivere i criteri e le tecniche dell'agricoltura sinergica, illustra i concetti filosofici e scientifici che ne hanno ispirato l'elaborazione.

Nato dalla passione e dalla dedizione dei docenti della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica, tra cui Giorgia Bocca e Francesca Bottero membri del direttivo di Terra!, il volume raccoglie inoltre gli scritti e l'esperienza di Emilia Hazelip e le testimonianze di chi ne ha messo in pratica gli insegnamenti. E’ proprio in questa parte del libro che viene raccontata, tra le altre, la nostra sperimentazione agricola iniziata a Genova, che ha avuto un forte eco su diversi territori, i diversi progetti avviati dall’associazione e la storia della Tabacca, un insediamento abitativo che verrà progettato in permacultura.

Agricoltura Sinergica sarà presentato al Terra Nuova Festival, sabato 7 giugno presso Marina di Pietrasanta (info sull’evento: https://www.facebook.com/events/455312371272430/ ), ed è già disponibile su http://www.terranuovalibri.it/shopexd.asp?id=888, lo shop online di Terra Nuova Edizioni.

 

Acqua, energia, cibo e recupero dei materiali.

Saranno questi i temi che verranno trattati dall'8 al 11 maggio alla Tabacca - la casa di Terra!, nei pressi di Campenave (Genova).

Il campeggio a cui parteciperanno decine di ragazzi della Liguria è sostenuto dalla Regione Liguria Regione Liguria, nell’ambito degli obiettivi definiti dal decennio UNESCO 2005/2014 per l’Educazione allo Sviluppo.

Un programma fitto di attività:
dalla semina dei prodotti degli orti sinergici alla raccolta di piante spontanee, dalla costruzione di un pannello solare termico alla panificazione naturale.

Il pannello solare termico sarà prodotto con materiali di recupero  e realizzato grazie all’aiuto di un docente speciale, Tommaso Gamaleri di Retenergie Savona.

Le attività che si svolgeranno durante il campeggio si ispirano ai principi della permacultura che considera fondamentale  una progettazione agricola sostenibile e un'etica dell'uso della terra.

Non mancheranno ospiti speciali, dagli operatori del parco del Beigua agli abitanti del piccolo borgo e poi i contadini della zona con cui degusteremo le famose fragoline di Vesima.

E per i ritardatari abbiamo in serbo altre attività, la Tabacca vi aspetta!!!

 

Dal 26 aprile al 4 maggio, una carovana composta da attiviste e attivisti di diversi Paesi (tra gli altri Italia, Grecia, Francia, Bulgaria, Portogallo, Germania) attraverserà diverse città europee per rivendicare il diritto di scegliere, conservare, scambiare e vendere i propri semi valorizzando la biodiversità e per chiedere un cambiamento radicale della legislazione europea sui semi.

Il 30 aprile la carovana, guidata da Vandana Shiva, farà tappa a Genova, agli orti di Cornigliano, per un incontro tra le associazioni, le reti e la cittadinanza.

Nel corso della giornata verrà inaugurata la prima Semiteca, una dispensa con diverse varietà di semi conservate in questi anni e che potranno essere scambiate  e utilizzati a fini orticoli.

La carovana, composta anche da alcuni attivisti di Terra!, inizierà il tour dalla Grecia:

Il 26 aprile in Grecia la comunità “Peliti” organizzerà la XIV Celebrazione dello Scambio Nazionale delle varietà locali sul proprio territorio e da lì partirà. Dopo aver attraversato il Mediterraneo ed essere approdata ad Ancona, inizierà il suo viaggio attraverso l’Italia, facendo tappa a Firenze: il 29 aprile, con la partecipazione di Vandana Shiva, verrà organizzato il Festival per la Libertà dei Semi e del Cibo in Piazza SS Annunziata.

La chiusura dell'aeroporto di Lampedusa mi ha impedito di essere lì con voi con tutta me stessa e non solo con il cuore e di esserci insieme ad altri lampedusani che volevano partecipare a questa grande, bellissima giornata.

È veramente una curiosa coincidenza questa: Lampedusa è isolata dal mondo per 4 giorni e proprio nel giorno in cui Porto L'Orto a Lampedusa fa festa, manifestando il valore della solidarietà per la mia isola, in un luogo carico di bellezza e suggestioni come i Fori imperiali, nella città che è il cuore dell'Italia, con tantissime idee ed iniziative virtuose.

Sento quindi il bisogno di mandare a tutti voi questo segno della mia infinita riconoscenza, per dirvi quanto grande, utile, bello sia il vostro lavoro per la mia comunità, che somma alla marginalità geografica un coacervo di problemi specifici e il peso di politiche sbagliate e ingiuste sull'asilo e sull'immigrazione.

Grazie a Terra!Onlus, in particolare all'amico Fabio Ciconte, a Daniele Caucci ed Eleonora Cavallari, per avere pensato a un progetto concreto per aiutare l'isola che aiuta, portando buone pratiche, competenze ed esperienze su un tema di cruciale importanza per le piccole isole che vivono di turismo: il recupero dell'identità locale, la cura del territorio e la relazione tra le persone, stili di vita improntati ad un rapporto armonioso con l'ambiente.

Terra! Onlus ha fornito all’associazione culturale Khorakhanè di Abano Terme (PD) un servizio di consulenza creando degli strumenti ad hoc, bando, regolamento e linee guida, che rispondessero alle esigenze e caratteristiche del progetto: Seminiamo l'arte in giardino che ha l'obiettivo di realizzare 20 orti sociali nell'area di un ex vivaio con ampio terreno coltivabile, ormai abbandonato, che da qualche mese alcuni persone hanno iniziato a riordinare e sistemare.

Al seguente link potrete trovare tutte le informazioni per iscrivervi e partecipare al progetto: http://www.khorakhanet.it/cosa-facciamo/progetto-seminiamo-larte-in-giardino/

Siamo felici di questa nuova collaborazione sul territorio e di iniziare l'ennesimo percorso di agricoltura urbana.

Sabato 8 Marzo si sono aperte le porte di Palazzo Verde, la casa dell'educazione ambientale del Comune di Genova proprio nel centro della città.

In questa giornata si sono susseguiti numerosi laboratori creativi, artistici e artigianali che sono stati animati da associazioni impegnate sul tema ambientale le quali, nei prossimi mesi, faranno vivere Palazzo Verde con le loro iniziative e il loro impegno.

L’8 Marzo c'era anche Terra!Onlus tra queste realtà, impegnata a far mettere le mani nella terra ai più piccoli, per scoprire i misteri e le magie del suolo!

Da questo mese dunque una nuova avventura e nuovi incontri nella cornice di Palazzo Verde: per tutti gli interessati ai temi connessi alla terra, anche in ambito urbano, Terra!Onlus organizza un ciclo di appuntamenti che si svolgeranno generalmente il venerdì dalle 18:00 alle 21:00.
Partiamo subito Venerdì 28 marzo con "Terra! è Territorio" per parlare della nostra associazione e di accesso alla terra. Si proseguirà poi con gli appuntamenti de "Il terzo paesaggio" su erbe spontanee in città il 18 aprile,  l'orto sul balcone il 30 maggio, le foreste e la carta con gli ortaggi il 20 giugno e altro ancora!

Sempre a Palazzo Verde il venerdì mattina su prenotazione, Terra!Onlus potrà accogliere le classi delle scuole dell’infanzia e primarie alla scoperta dell’orto, del terreno e dei suoi abitanti attraverso la realizzazione di laboratori specifici sulle diverse tematiche e per le diverse età.

Ti aspettiamo a Palazzo Verde – Magazzini dell’Abbondanza – Via del Molo, 65 - Tel. 010 9814369/7

Per info scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - cell. 339 6647719

 

Nato nel 2014, il progetto P'orto di Lampedusa si propone di realizzare orti comunitari sull’isola di Lampedusa, seguendo il metodo dell’agricoltura naturale, e di valorizzare le ricchezze dell’isola attraverso la creazione di luoghi di ricerca e sperimentazione così come di socialità e aggregazione della comunità locale.

Crediamo che l’Italia, l’Europa, il mondo siano in debito verso questa piccola isola che accoglie tanti migranti senza mai tirarsi indietro. Abbiamo pensato, quindi, che fosse importante sostenere la comunità di persone che la abita, lasciata troppo spesso da sola.
La realizzazione degli orti comunitari intende proprio superare questo isolamento, non solo geografico, e sostenere il tessuto sociale lampedusano.

Per raccogliere parte dei fondi necessari all’avvio del progetto, il 3 marzo 2014 abbiamo presentato la campagna di crowdfunding "Porto l'orto a Lampedusa" in una conferenza stampa organizzata al Campidoglio e in una serata aperta al pubblico al Teatro Ambra Garbatella, mentre il 13 aprile 2014, per dare ancora maggiore visibilità al progetto, abbiamo organizzato una giornata di festa, incontro e raccolta fondi, a cui hanno partecipato migliaia di cittadini, in un luogo carico di bellezza e suggestioni: i Fori imperiali.
Dall’8 al 15 agosto 2015 abbiamo, infine, realizzato il primo campo di lavoro di Terra! sull’isola, con volontari provenienti da tutta Italia e i lampedusani stessi, per preparare i terreni su cui sono nati i primi orti comunitari di Lampedusa.

Le particelle di terra, sistemate nel corso del campo estivo, sono state assegnate a settembre 2015 agli isolani che ne hanno fatto richiesta e agli ospiti del Centro diurno di Lampedusa. Il progetto P'orto di Lampedusa mira, infatti, a favorire anche l’inclusione sociale degli ospiti del Centro (persone con disabilità fisiche e psico-intellettive) creando, attraverso la realizzazione degli orti, un luogo di scambio, interazione ed espressione; l’agricoltura, perciò, sarà utilizzata anche come strumento di riappropriazione da parte dell’individuo della propria identità e del proprio ruolo nella società.

Obiettivi del progetto

Per una comunità che ha fatto tanto, crediamo che tutti noi siamo chiamati a dare un riconoscimento all’isola e ai suoi abitanti. Per questo il progetto P'orto di Lampedusa intende valorizzare la dignità di questa terra e della comunità di 6mila persone che la abita e che spesso viene dimenticata nelle difficoltà.

Gli orti che saranno realizzati avranno, perciò, una doppia valenza: sociale e ambientale. Da un lato si intende rafforzare il tessuto connettivo della comunità lampedusana, su cui troppo spesso grava il peso dell’emergenza, dall’altro restituire all’isola quella vocazione agricola ormai esaurita.

In questo contesto sociale abbastanza complesso, particolarmente sentito è anche il bisogno di rilanciare nuove capacità di coinvolgimento e iniziative di inclusione sociale per persone con disabilità e il progetto P'orto di Lampedusa costituisce una possibile risposta a tale bisogno. Il progetto prevede, infatti, la creazione di una rete di scambio esperienziale ed emozionale tra le persone con disabilità, i contadini, i produttori e i cittadini dell’isola di Lampedusa, l’attivazione di “buone pratiche” e lo scambio di competenze e conoscenze di cui si faranno portatori i partecipanti stessi del progetto.

Partner del progetto:

• Circolo Legambiente Lampedusa “Esther Ada”
• Università di Palermo – Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali
• ASP Palermo – Dipartimento Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, a cui fa riferimento il Centro Diurno di Lampedusa
• Sovrintendeza di Agrigento

Patrocini al progetto:

• Comune di Roma Capitale
• Comune di Lampedusa e Linosa

Sostegno al progetto:

• Fondazione Umana-Mente
• Lush Italia
• campagna di finanziamento dal basso http://www.finanziamiiltuofuturo.it/lampedusa

Cosa puoi fare tu?

• Partecipa al progetto
• Partecipa alle iniziative riguardanti il progetto promosse da Terra!
• Diffondi la notizia, gli aggiornamenti sul progetto tra i tuoi contatti! Ci aiuterai a portare la nostra voce lontano.

Grazie!

Il progetto si svilupperà principalmente in due terreni pubblici, nel centro urbano di Lampedusa. Entrambi i terreni sono adiacenti a Corso Roma, la via pedonale principale di Lampedusa, nello specifico uno dei due è confinante con Piazza Brignone, una delle piazze principali dell’isola. Ai terreni individuati si accede facilmente sia a piedi che in macchina.

I lampedusani sono i protagonisti di questo progetto.
A settembre verranno assegnati gli orti a tutti i lampedusani che ne hanno fatto richiesta e agli ospiti del Centro Diurno.

In una prima fase, il progetto coinvolgerà una trentina di ortisti.
Alcuni lotti verranno assegnati, invece, sulla base di specifiche esigenze; per questo oltre a quelli assegnati alle ragazze e ai ragazzi del Centro diurno dell’isola, un lotto verrà, in seguito, assegnato a un gruppo di studenti della scuola superiore alberghiera di Lampedusa.

Nella seconda fase di realizzazione, ad ampliamento del numero di particelle effettuato, verrà assegnato anche un lotto agli alunni delle scuole elementari come orto didattico.

ATTIVITA’ 1: realizzazione del semenzaio

Si prevede la realizzazione di un semenzaio, mediante l’utilizzo di materiali di recupero, che sarà messo a disposizione degli ortisti assegnatari e dato in gestione agli utenti del centro diurno, i quali verranno coinvolti direttamente anche nella realizzazione del semenzaio stesso. Nel semenzaio verranno messe poi a dimora talee e semi autoctoni che, una volta diventate piantine, potranno essere trapiantati, coltivati e curati negli orti comunitari.

I semi e le talee verranno reperiti dai ragazzi del Centro diurno, dai contadini dell’isola e dalla Riserva Naturale di Lampedusa.

ATTIVITA’ 2:  realizzazione degli orti in agricoltura naturale

In una prima fase saranno realizzate diverse particelle, di dimensioni varie. Gli orti comunitari saranno assegnati e realizzati dal gruppo di utenti con disabilità del Centro diurno e da gruppi di persone, famiglie o singoli abitanti dell’isola che ne hanno fatto richiesta.

ATTIVITA’ 3: realizzazione delle compostiere

Sarà ricavata e realizzata un’area adibita allo smaltimento dei rifiuti organici attraverso la realizzazione di compostiere. Attraverso il corretto utilizzo delle compostiere si otterrà compost utile a fertilizzare gli orti.

Il servizio di smaltimento sarà messo a disposizione degli ortisti assegnatari e della comunità dell’isola. A tal fine, sarà organizzato un sistema di raccolta: sarà prevista sia la possibilità dei cittadini di usufruire del servizio in maniera autonoma raggiungendo il sito, sia l’attivazione di un sistema di raccolta porta a porta nei confronti dei negozi di frutta e verdura dell’isola realizzato dagli utenti con disabilità, favorendo in questo modo un’interfaccia diretta fra questi ultimi e il resto della comunità dell’isola.

ATTIVITA’ 4: realizzazione del giardino degli aromi

Gli utenti del Centro diurno saranno coinvolti direttamente nella realizzazione di un giardino degli aromi. L’area sarà dedicata alla coltura di piante aromatiche e medicinali, legate tra loro secondo sinergie che ne valorizzano l’utilità reciproca e il disegno compositivo. Le essenze prodotte saranno lavorate e trasformate in preparazioni culinarie all’interno della cucina a disposizione del centro diurno e saranno messe a disposizione degli ortisti assegnatari.

ATTIVITA’ 5: laboratori teorico-pratici di educazione alimentare

Si prevede la realizzazione di laboratori teorico-pratici volti a stimolare l’utilizzo in cucina di prodotti agricoli ottenuti mediante il metodo dell’agricoltura naturale. I laboratori saranno sviluppati all’interno della cucina messa a disposizione del Centro diurno e saranno rivolti agli utenti con disabilità e all’operatore della struttura. Nel corso di ciascun incontro sarà valorizzato a livello culinario ogni singolo prodotto agricolo stagionale che sarà direttamente colto dall’orto e portato in cucina per essere trasformato. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli utenti del Centro all’educazione alimentare e alla stagionalità dei prodotti. Attraverso questo tipo di incontri verranno inoltre valorizzate le qualità alimentari delle erbe aromatiche coltivate nel giardino degli aromi e delle erbe spontanee caratteristiche dell’isola come il finocchietto selvatico, gli asparagi selvatici e il finocchietto marino.

ATTIVITA’ 6: Mercatino stagionale dei prodotti agricoli

Il mercatino rappresenta un ottimo mezzo di riscontro pratico dei risultati ottenuti. In base alle occasioni che si renderanno disponibili sull’isola, saranno organizzati piccoli mercati dei prodotti agricoli. Il mercatino sarà gestito direttamente dagli utenti del Centro diurno e attraverso di esso verrà messo a disposizione degli isolani il surplus proveniente dalla coltivazione degli orti e i prodotti orticoli trasformati durante i laboratori di cucina, come conserve e prodotti essicati.
Sarà possibile realizzare un mercatino ad ogni cambio stagione, in modo da valorizzare l’importanza del consumo di prodotti stagionali. I ricavi del mercatino potranno essere utilizzati per l’acquisto di beni utili alla cura e al mantenimento degli orti.

ATTIVITA’ 7: Formazione

Elemento fondamentale del progetto è la volontà di creare un sistema virtuoso e replicabile che, nel tempo, si renda autonomo e indipendente dall’associazione.
Per il raggiungimento di questo obiettivo la formazione è uno strumento indispensabile.
Le attività di formazione saranno rivolte agli utenti del Centro diurno, all’operatore, agli ortisti e alla comunità locale interessata, e saranno organizzate nella forma di incontri, attività teorico-pratiche e laboratori.

 

Domenica 13 aprile ci vediamo ai Fori Imperiali per una giornata di festa dedicata al Progetto “Porto l’orto a Lampedusa”, promosso da Terra!Onlus e dal circolo di Legambiente Lampedusa, con l’obiettivo di realizzare degli orti urbani sull’isola.

Musica, dibattiti, degustazioni di prodotti locali e lampedusani, vini biologici e birre artigianali, saranno gli ingredienti di una giornata dove i Fori Imperiali faranno da punto di contatto con la comunità lampedusana, produttori agricoli, cooperative di migranti e ortisti.

Un modo diverso per raccontare Lampedusa, la cui identità non è quella distorta dai media nel racconto di una tragedia senza fine, ma quella di chi lì vive o ci transita. Un'isola che è soprattutto un approdo sicuro per migliaia di persone che hanno avuto salva la vita, per iniziarne una nuova.

Un’isola la cui comunità ha saputo accogliere e soccorrere. Da sempre.

Parte la campagna Porto l’Orto a Lampedusa, iniziativa ideata da Terra!Onlus e dal circolo di Legambiente Lampedusa “Esther Ada” e patrocinata da Roma Capitale e dal Comune di Lampedusa.
Il progetto nasce dall’idea di realizzare degli orti urbani da assegnare agli abitanti dell’isola con un duplice obiettivo: sociale e ambientale. Da un lato per creare uno spazio di aggregazione dove, attraverso la coltivazione di un lembo di terra, si possano coltivare rapporti e relazioni sociali. Dall’altro per restituire all’isola quella vocazione agricola ormai esaurita.

Attraverso questa campagna, presentata ieri a Roma dal presidente di Terra!Onlus Fabio Ciconte, alla presenza del Sindaco di Roma Ignazio Marino e della Sindaca di Lampedusa, Giusy Nicolini,  verranno raccolti i fondi necessari a realizzare il progetto.

Domenica 13 aprile, dalle 11 fino al tramonto, nella cornice dei fori imperiali, cittadine e cittadini potranno vivere una giornata di festa ed eventi, partecipando attivamente alla raccolta fondi del progetto.
Luogo unico di Roma e dell’Italia, i Fori saranno il punto di contatto simbolico tra la capitale e la comunità lampedusana, occasione di incontro tra produttori agricoli, cooperative di migranti e ortisti.

Per una comunità che ha fatto tanto in un contesto sociale complesso, dimostrando di saper accogliere e soccorre, crediamo che tutti noi siamo chiamati a dare un riconoscimento all’isola e ai suoi abitanti.

Per sottoscrivere sarà possibile donare partecipando alla campagna di CrowdFunding: www.terraonlus.it/lampedusa

Per maggiori informazioni scarica il comunicato stampa dell'evento.

Vi aspettiamo lunedì 3 marzo a Roma al Teatro Ambra Garbatella per presentarvi una nuova avventura di cui siamo molto fieri! In questa serata vi racconteremo due progetti importanti che partono entrambi con l’idea forte di voler mettere finalmente al centro Lampedusa, i suoi spazi ed i suoi abitanti:

parleremo di ‘Porto l’orto a Lampedusa’ un progetto di Terra!Onlus e Legambiente Lampedusa e del gemellaggio tra il Municipio Roma VIII e l’isola, come risposta alla strage del 3 ottobre e alla più generale situazione dei migranti, utilizzando come filo conduttore della serata il libro ‘La vita ti sia lieve’ di Alessandra Ballerini (con la prefazione di Erri De Luca) che racconta tante storie di migranti, di chi nell’isola ci vive … e anche di orti!

Una serata in cui si alterneranno artisti, musica, letture e racconti per un’isola, Lampedusa, i suoi abitanti e per tutte quelle persone che in questi anni hanno provato a transitarvi con l’idea di costruire un futuro di speranza.

In Liguria esistono molteplici realtà, cittadini, cooperative, associazione e imprese che svolgono quotidianamente attività di produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi, comunicazione e turismo, seguendo i principi e le modalità dell'economia solidale.
Sono realtà economiche motivate socialmente, radicate nel territorio che innescano processi economici nuovi e partecipati con la convinzione che questo tipo di modalità porti giovamento non solo ai soggetti coinvolti ma anche al contesto sociale ed ecologico in cui essi operano.
Punto di forza di queste attività economiche sono le reti: centri nevralgici in cui fluiscono richieste, beni, servizi e informazioni che danno avvio ad un circolo virtuoso che permette di creare nuove relazioni tra i soggetti economici e i consumatori, rapporti basati sulla cooperazione, sul rispetto del lavoro e dell’ambiente.

Vuoi conoscere da vicino queste persone che hanno fatto della loro passione un lavoro? Vuoi sapere da dove sono partite e come hanno fatto a dare concretezza a un’idea imprenditoriale?
Allora iscriviti al seminario, organizzato da (if) Istruzioni per il futuro con il sostegno della Regione Liguria Assessorato alle Politiche Giovanili, più vicino a te: Genova (22 febbraio), La Spezia (28 febbraio) , Imperia (15 marzo) , Savona (17 marzo), Tigullio (22 marzo).

Iniziamo con il primo appuntamento sabato 22 febbraio a Genova, dalle 15.30 alle 18 presso Auditorium Ex-Manifattura Etica in Via Soliman 7 - Sestri Ponente.
Per conoscere il programma nel dettaglio scarica la locandina

Il secondo appuntamento è per venerdì 28 febbraio a La Spezia, dalle 15 presso l'Ufficio Politiche Sociali, sede del Comune di La Spezia, via Fiume 207.
Per conoscere il programma nel dettaglio scarica la locandina

Il terzo appuntamento è per sabato 15 marzo a Torri Superiore, Ventimiglia (IM) dalle 15.00 alle 19.00
Per conoscere il programma nel dettaglio scarica la locandina

Il quarto appuntamento è per lunedì 17 marzo Finale Ligure (SV) dalle 15.00 alle 18.00 presso il Bar Equo Ubuntu via della Conciliazione 59 A
Per conoscere il programma nel dettaglio scarica la locandina

Il quinto appuntamento è per sabato 22 marzo a Borzonasca (GE) dalle 10.30 alle 17.00 presso il CentroAnidra, Località Casali di Stibiveri, 3 A
Per conoscere il programma nel dettaglio scarica la locandina

Per info e contatti: www.arssu.liguria.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sono aperte, fino al 28 febbraio, le iscrizioni al 1° Corso Saper Fare sull’agricoltura urbana organizzato da Aiab Liguria e Terra!Onlus, aperto a tutti i cittadini interessati all’agricoltura, al biologico e all’autoproduzione su piccoli orti e sul terrazzo.

L’intero corso, diviso in 7 incontri che inizieranno il 5 marzo e termineranno il 5 aprile, avrà una durata di 20 ore e si svolgerà a Genova in Vico Filamonica 1/2.
Il costo complessivo è di 90 Euro mentre per i soci di Terra!Onlus il costo scontato è di 80 Euro. Il numero di posti disponibili è 15.

Per info e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 0102465768

scarica la locandina cliccando qui.

Nato all’interno del carcere di Genova Pontedecimo, l’attività principale del progetto “Orti al Fresco” è rappresentata dalla progettazione, realizzazione e di orti in agricoltura naturale sinergica con detenute e detenuti.

L’obiettivo generale del progetto è quello di creare un luogo di scambio, espressione e crescita di austima della singola persona che all’interno del carcere si trova a vivere una condizione di costrizione e limitazione delle proprie attività.

Attraverso il progetto “Orti al fresco” si intende, inoltre, avviare un percorso di formazione legato all'educazione ambientale e allo sviluppo di attività nel carcere che potrebbe aiutare i partecipanti ai fini del reinserimento sociale e lavorativo. Le detenute e i detenuti del carcere di Genova Pontedecimo, coinvolti nel progetto, avranno così la possibilità di ritrovare una nuova dimensione progettuale sul domani che li renderà protagonisti della propria esistenza.

Davide Colella, rassegna.it
3 dicembre 2013

Quella di un albo europeo delle sementi è una proposta sbagliata. L'uniformità è un meccanismo industriale, non si adatta alle caratteristiche del pianeta. Sulle sementi devono decidere le comunità locali, non Bruxelles

Nel maggio scorso, in nome della salute dei cittadini, la Commissione europea ha adottato una serie di provvedimenti riguardanti i principali settori della catena agroalimentare. Un pacchetto di leggi, che punta a istituire un organo di controllo per analizzare e approvare ogni pianta e seme coltivati in territorio europeo. Tra le principali conseguenze per i coltivatori, l’appesantimento della filiera con nuovi oneri amministrativi ed economici, il divieto di scambiarsi o conservare sementi ricavate da un raccolto per l’annata successiva. Contro questa prospettiva si batte Navdanya International, una rete presente in 16 paesi e impegnata a promuovere agricoltura sostenibile, biodiversità e sovranità alimentare. A guidare il movimento è Vandana Shiva, la scienziata e attivista indiana, una delle voci più autorevoli in difesa della natura e della sua biodiversità.

Dopo la presentazione del documento “LINEE GUIDA per la gestione degli ORTI URBANI e dei GIARDINI CONDIVISI a Roma” (v. allegato) , alla presenza del vice Sindaco Luigi Nieri e del capo gruppo di Sel Gianluca Peciola, la Rete degli orti, di cui Terra!Onlus è parte, ha avuto modo di presentare le linee guida anche nel corso di un’audizione in Commissione Ambiente, alla presenza del presidente della commissione Athos De Luca, dell’assessore Estella Marino, oltre che alla presenza dei consiglieri, Azuni, Bordoni, Stefàno.

“Questi due incontri rappresentano un atto di fiducia nei confronti dell’amministrazione comunale cui abbiamo affidato un documento frutto di un percorso lungo e partecipato che ha coinvolto decine di realtà presenti sul territorio”, dichiarano i rappresentanti della Rete. “Ci auguriamo che l’amministrazione faccia proprie le indicazioni ricevute e avvii un processo di partecipazione in cui il Regolamento rappresenta solo un primo passo verso la valorizzazione di una realtà in forte crescita.”

Sabato 26 ottobre da Met - Genova Sestri Ponente , Terra!Onlus e Met in collaborazione con il Festival della Scienza organizzano il “corso” di auto coltivazione botanico/teatrale di Lorenza Zambon, attrice giardiniera : Terza lezione di giardinaggio per giardinieri planetari – Semi di futuro , dalle ore 17:00.

Lo spettacolo narra di semi intesi come piccole astronavi che viaggiano nel tempo, di erbacce che ricuciono gli strappi nella rete della vita, di fiori delle bombe, di metropoli del futuro, di esplosione degli orti di città, di verdure che colonizzano i balconi, del dilagare del guerrilla gardening …. Della semina di nuovi paesaggi.

 

Spettacolo + aperitivo bio-equo al prezzo pop di 10 euro.

Prevendite e info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  tel. 010 651 7070

Dettagli su: http://www.teatroenatura.net  o  http://teatroenatura.blogspot.it/

Parco Garbatella – 12/13 Ottobre 2013
Ore 9,30 – 18,00

Ricordiamo a tutti di portare un telo per sdraiarsi sull’erba, piatti e stoviglie da casa per mangiare in allegria rispettando l’ambiente!



SABATO 12 OTTOBRE
Ore 9,30
“scriviamo insieme il Regolamento per gli orti urbani e giardini condivisi a Roma”

Ore 10,00
laboratorio per bambini “Ricicliamo la carta” a cura di Sabina Lombardo


Ore 11,00  incontro pubblico
“Dagli orti urbani alle terre pubbliche: per una rigenerazione comune del territorio”


Intervengono:
Estella Marino - assessore all’ambiente del comune di Roma
Gianluca Peciola - consigliere comunale
Marta Bonafoni  - consigliera regionale
Cristiana Avenali - consigliera regionale
Andrea Catarci - Presidente Municipio VIII
Emiliano Antonetti  - assessore ambiente municipio VIII
Gabriella Guido - Orti di guerra III municipio
Fabio Ciconte - Terra ONLUS
Coordina Luigi Di Paola - Orti urbani Garbatella/ Parco Garbatella

Mercoledì 9 ottobre Vandana Shiva , in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, parteciperà a Roma all’incontro pubblico “Sovranità alimentare, libertà dei semi e recupero delle terre pubbliche” organizzato da Roma Capitale, Regione Lazio e Navdanya International.

La giornata inizierà alle ore 13 con un pranzo agli orti di Terra! Onlus (progetto coltivare RappORTI), all’interno dell’area di Ciampacavallo, in via Appia Pignatelli 208 : Vandana Shiva terrà un incontro sulle buone pratiche, intese come possibili proposte per uno sviluppo alternativo e sostenibile sul territorio, e su come le associazioni possono lavorare per “La legge del seme”.

E' possibile prenotarsi al pranzo inviando il numero dei partecipanti all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dettagli sull’evento FB: https://www.facebook.com/events/516853978398899/?fref=ts

Domenica 29 settembre 2013 siete tutte/i invitati a trascorrere una giornata insieme bambini e adulti tra le attività delle associazioni : Terra!Onlus , Ciampacavallo Onlus, Equiazione.

Dalle 10.30 inizieremo con il LABORATORIO DI PANIFICAZIONE PANE E PIZZA CON PASTA MADRE e l'ACCENSIONE DEL FORNO IN TERRA CRUDA AUTOCOSTRUITO

a seguire PRANZO COLLETTIVO: ognuno porta qualcosa da condividere oltre agli assaggi delle pizze che riusciremo a cucinare nel forno autocrostruito (info: Maria Stella 3282898603 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

Stefano Galieni, Corriere immigrazione
24 settembre 2013

Agricoltura e cucina biologica, vendita al dettaglio, condivisione e creatività. Un progetto (di successo) alle porte della Capitale, che coinvolge undici rifugiati.

CUCINA NATURALE + PANIFICAZIONE CON LA PASTA MADRE

Durata e orari: 22 luglio 2013 dalle 10.00 alle 18.30-19.00

 

 

TINTURE NATURALI + CUCINA NATURALE

Durata: 24 luglio 2013 dalle 10.00 alle 18.30-19.00

 

Costo per ciascun laboratorio:

  • EUR 30 a persona: comprensivo di laboratorio e materiali
  • EUR 40 a persona: comprensivo di laboratorio, materiali e pranzo

Acconto: 20€

"La Tabacca, la casa di Terra!" è una casa coloniale, un tempo casa contadina. E’ inserita in un bosco di castagni, circondata da alberi di amarene; di fronte alla casa si estende il Parco del Beigua, sulle alture del ponente genovese, zona caratterizzata da monti rocciosi, luogo di percorsi e sentieri e di ampie vedute panoramiche sul mare.

Auto-sostentamento, cibo locale, libera creatività, gite, formazione, idee e attività di ripristino in loco per diventare parte integrante del progetto di riqualificazione degli spazi esterni e della casa. Il processo di ricostruzione ha lo scopo di mettere in pratica, attraverso la sperimentazione, uno dei punti al cuore della mission dell’Associazione: sfruttare al minimo le risorse naturali e ridurre la propria impronta ecologica, promuovere la condivisione e le relazioni sociali, valori che erano già presenti nelle comunità, e che ora è doveroso recuperare e salvaguardare.

 

La prima fase del progetto “Orti al Fresco” ha previsto la realizzazione di un campo coltivato tramite metodi di agricoltura tradizionale nella fascia inferiore del terreno che si trova all’interno del muro di cinta nord della struttura del Carcere di Pontedecimo a Genova. Si è proceduto alla preparazione del terreno e sono state messe a dimora, diverse colture tra cui quelle di fave, agli, insalata da taglio, rucola, piselli e bietole. Dopo diversi mesi di  formazione teorico/pratica, le coltivazioni hanno dato i loro frutti e gli ospiti hanno potuto raccogliere fave, piselli e agli in abbondanza che hanno consumato. Il prodotto in eccesso è stato condiviso con gli ospiti non direttamente coinvolti al  progetto. Tale tipologia di distribuzione è stata un’esplicita richiesta da parte dei soggetti coinvolti al progetto.

 

La seconda fase del progetto ha previsto la realizzazione di un campo coltivato tramite metodi di agricoltura naturale sinergica nella parte di terreno superiore a quella precedentemente coltivata. E’ stato preparato il terreno con gli stessi interventi descritti nella fase precedente e successivamente sono stati fatti incontri teorico/pratici di formazione per introdurre il tema della progettazione. La definizione della forma, orientamento e posizione delle aiuole rialzate ha visto coinvolti non solo i soggetti direttamente inseriti nel progetto ma anche quelli che indirettamente si sentono parte attiva del percorso osservando i lavori, seguendone, seppur da lontano, le evoluzioni e i cambiamenti che avvengono e mettendo a disposizione le loro capacità e professionalità.

 

Dopo aver sintetizzato i diversi input ricevuti, è stato realizzato l’orto sinergico sviluppandolo su due aiuole rialzate distinte uno a forma di F e l’altro a forma di S, le iniziali delle due operatrici di Terra! che hanno avviato e seguito il progetto. Finita la preparazione delle aiuole abbiamo proceduto con la formazione teorico/pratica riguardo le semine, i trapianti e il calendario lunare. Sono stati messi a dimora pomodori, peperoni, fagiolini, cicorie da taglio, basilico, peperoncini, insalata e fagioli.
Lo scopo di mettere a confronto le due tipologie di agricoltura: quella tradizionale e quella naturale sinergica, è stato da una parte quello formativo di mostrare ed insegnare due tipologie di approccio alla coltivazione mettendone in evidenza le caratteristiche principali, i pregi e i limiti. Dall’altro quello più sensibile e istintivo di entrare in empatia con la materia terra, che accomuna entrambi gli approcci ed affinare la capacità di percepire le condizioni ideali per mantenere e aumentare la fertilità del suolo e prendersene cura.

 

I risultati ottenuti sono molteplici da una parte quelli pratici e tangibili di aver ottenuto un buon raccolto, di aver garantito un’alta qualità di alimentazione ai detenuti direttamente coinvolti e a coloro che indirettamente ma attivamente in questi mesi si sono interessati alle attività svolte e di aver sviluppato un eco che ha visto l’estensione dell’interesse rispetto al progetto anche di coloro che non sono direttamente coinvolti ma che da “lontano” si sono resi parte attiva al progetto. Dall’altra parte i risultati ottenuti riguardano una sfera meno pragmatica e sono stati quelli di aver sviluppato un lento e graduale processo di fiducia reciproca tra gli operatori e gli ospiti coinvolti sia a livello personale che nei confronti degli argomenti trattati infatti, con il crescere delle colture, parallelamente è cresciuto l’interesse e il coinvolgimento emotivo rispetto ai temi trattati e alle attività proposte, innescando sentimenti positivi di passione, voglia di fare e aspettativa nei confronti degli incontri che settimanalmente venivano svolti.

Nel 2012 è partito il nuovo progetto di Terra!Onlus “Orti al Fresco”. L’attività principale del progetto è rappresentata dalla progettazione e dalla realizzazione di orti in agricoltura naturale sinergica nelle aree verdi all’interno del carcere di Genova Pontedecimo. L’obiettivo generale è quello di avviare nel carcere un percorso volto all’educazione alla "cultura ambientale" e allo sviluppo di attività che potrebbero aiutare al reinserimento sociale e lavorativo e di stimolare l’attivazione di buone pratiche, all’interno del carcere di Genova Pontedecimo, attraverso lo sviluppo di attività principalmente pratiche rivolte a detenute e detenuti quali:

  • la realizzazione di orti in agricoltura sinergica;
  • la creazione di un giardino degli aromi;
  • l'installazione di una compostiera ad uso collettivo
  • la realizzzazione di attività volte all’educazione alimentare

 

Attraverso le attività si vuole promuovere la conoscenza, l'interesse e il rispetto dell'ambiente e della natura in generale come contributo alla formazione dell'uomo e del cittadino attraverso la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno.




Festa di assegnazione nell'area di Ciampacavallo, nella zona dell'Appia Pignatelli, di diciassette orti ad altrettanti gruppi di persone che si occuperanno di coltivarli, insieme,
secondo il progetto Coltivare RappORTI


Domenica 14 aprile, ore 15.00
Ciampacavallo
Via Appia Pignatelli, 208


La prima fase del progetto Coltivare RappORTI è terminata: abbiamo ripulito il terreno, progettato e diviso le particelle da coltivare, installato l’impianto di irrigazione, svolto un corso di agricoltura sinergica.


Martedì 9 aprile, ore 18.30
Nuovo Cinema Palazzo
Piazza dei Sanniti, 9A - Roma 




Giovedì 4 aprile, ore 20.30
Via Gentile da Mogliano, 168 - Roma (Pigneto)


Cucina estemporanea e Dibattito

Terre pubbliche strappate al cemento, ai rifiuti, al degrado. E restituite all’agricoltura.

Anche quest'anno parteciperemo con un nostro Stand al Critical Wine a Montaretto
Navette continue dai parcheggi limitrofi a Montaretto
Apertura banchi 10 - 21
Vedi il Programma completo


L’associazione Terra!Onlus porta avanti dal 2011 il progetto orti urbani a Valletta presso il parco urbano Valletta Rio San Pietro, a Cornigliano, nella periferia Ovest di Genova. Il progetto di pianificazione urbana naturale mirato alla realizzazine di orti sinergici collettivi è promossa e realizzata dall’Associazione Terra!Onlus insieme alla rete YEPP. Il parco si sviluppa alle spalle dell’edificato del quartiere di Cornigliano, e rappresenta uno dei pochi parchi urbani della città.


Il parco si articola secondo tre diverse funzioni: la porzione più elevata dell’area è destinata ad orti  assegnati ai residenti ed ad area giochi per bambini,nel settore intermedio, sono presenti percorsi pedonali e un’area spettacoli delimitata da una spalliera di ulivi, mentre nella parte inferiore sono presenti due campi sportivi e un’area gioco. L’accesso e la fruibilità al parco sono resi difficili se non impossibili da un inadeguata, se non assente, segnaletica. Questo parco, l’unico grande polmone verde del quartiere, non è percepito dalla popolazione e quindi sottoutilizzato.


Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare i percorsi di riqualificazione urbana e sociale già avviati nel contesto di Valletta Rio san Pietro. Il parco urbano vive dal 2009 un processo di rioccupazione sana degli spazi grazie all’intervento attivo di associazioni del territorio che, attraverso laboratori permanenti di cittadinanza attiva, hanno attivato una rifrequentazione della Valletta e stimolato una ricostruzione dell’immaginario collettivo di questa parte di territorio.


Il primo step di intervento ha previsto, nella porzione più elevata del parco, la realizzazione di un impianto di orti sinergici. Il progetto ha coinvolto molte persone di diverse fasce di età che vivono nelle zone adiacenti all’area di intervento.
Il progetto, ha integrato aspetti ludico educativi con percorsi didattici naturalistici avviati da Terra! sull’uso delle risorse naturali rispetto ai benefici derivanti da una gestione sostenibile del territorio.


Gli orti urbani sono realtà sociale e urbanistica da valorizzare, un modo per sottrarre spazi verdi da eventuali situazioni di degrado o rischio di speculazione edilizia. In particolare quelli di Valletta Rio San Pietro rappresentano, non solo collegamento tra realtà urbana e cultura contadina, luogo di aggregazione di diverse culture e multi generazionale, ma anche risorsa concreta e diretta per fronteggiare eventuali situazioni di marginalità sociale.


Obiettivo generale  di questo progetto è quello di stimolare la partecipazione e la sperimentazione, promuovendo un’alleanza tra la società e lo spazio che questa costruisce intorno a sé. Rappresenta un banco di prova per le pratiche ecocompatibili, contribuendo a salvaguardare la biodiversità nelle aree urbane e la diffusione della conoscenza di questo ambiente.


In questo quadro i giardini/orti possono vivere anche grazie alle iniziative che ospitano, come per esempio  - la festa degli orti - chel’associazione ogni anno organizza, e che dal 2012 si svolge a Valletta Rio San Pietro o come Corniglino Mon Amour, festival di arti di strada e culturahip hop oragnizzato dalla rete YEPP.


Il carattere di luogo aperto a tutti, sede di attività conviviali favorisce l'incontro tra generazioni e culture diverse, aiuta a sviluppare le risorse locali e le relazioni tra le strutture (associazioni, istituzioni educative, case di riposo, centri sociali, ospedali ...), contribuendo alla conoscenza e diffusione della cultura ambientale.


Al di là dei benefici ambientali e della possibilità che, gli orti offrono ai residenti di praticare l’orticultura nel tempo libero, diventano luogo di aggregazione multietnica, di confronto e di scambio di conoscenze.


Si intende così rispondere all'esigenza, sempre più importante e urgente, di ristabilire un equilibrio tra l'inarrestabile processo urbano e l’orto, come luogo di sperimentazione e conservazione della natura, insieme al coinvolgimento e alla partecipazione dei cittadini e della città.


La disoccupazione, l'esistenza di una periferia precaria e la degradazione dello spazio pubblico comportano problemi di difficile soluzione. Inoltre, a causa della mancanza di partecipazione nei processi di rivitalizzazione della città da cui si vede esclusa, la popolazione è spesso afflitta dalla sensazione di non poter fare nulla. Spesso la paura della violenza e il desiderio di sicurezza inibiscono le possibili iniziative di carattere sociale e culturali che hanno bisogno di appoggio e accompagnamento per cominciare a svilupparsi e ottenere un riconoscimento.


In questi anni di attività Terra! ha verificato l’interesse da parte delle amministrazioni locali a sviluppare azioni volte, non solo a tutela il patrimonio naturale, ma soprattutto volte a coinvolgere attivamente e nel lungo periodo la popolazione locale su temi legati allo sviluppo sostenibile della comunità.
Il progetto attualmente coinvolge attivamente circa 7 persone che settimanalmente si recano agli orti li curano e li custodiscono. Nell’area sono presenti, oltre agli orti, un semenzaio ed una serra.


In prospettiva, vista la forte richiesta da parte dei cittadini, amplieremo l’area dedicata all’orticultura, nel mese di Marzo 2013 verrà realizzato un orto didattico dove le scuole possano realizzare laboratori.



L'Ass. Terra! Onlus insieme al Comune di Genova organizza il giorno 28 Marzo 2013 dalle ore 14:00 alle ore 18:00  presso la Biblioteca Berio, Genova il seminario Orti urbani, una visione sistemica del territorio

Il progetto coltivare RappOrti nasce nel 2013 con l'idea di recuperare alcuni spazi all’interno del Centro di ippoterapia Ciampacavallo, sito in via Appia Pignatelli 208 (Roma).

Oggi nell'area interessata dal progetto sono presenti venti orti urbani coltivati da circa settanta persone, un forno autocostruito in terra cruda, un orto e una zona comune curati e gestiti collettivamente. L’intreccio che si determina tra la dimensione produttiva, quella relazionale e quella comunitaria, fa sì che le attività agricole svolgano una funzione sociale, favorendo il coinvolgimento e la partecipazione di più soggetti.

Di seguito i documenti per presentare la richiesta di assegnazione:

La regola del buon ortista

 



Orti in agricoltura sinergica, food forest, autoproduzione di saponi, detersivi naturali e prodotti per la cura del corpo, riconoscimento delle erbe e bacche spontanee, cesteria, muretti a secco, forno in argilla e altro ancora per tutto il 2013.


I corsi di autosostentamento sono strumenti di formazione al fine di dare stimoli per cambiare il proprio stile di vita.



Venerdì 15 febbraio, dalle ore 20
Via Gentile da Mogliano, 170
Roma (Pigneto)


- Aperitivo con DJ set
- Presentazione delle attività di Terra!
- Assegnazione degli orti sociali di Ciampacavallo

Vi aspettiamo!

Fabio Ciconte, Il Fatto quotidiano

Il carcere lo si può raccontare attraverso i numeri, indegni, del sovraffollamento. Lo si può raccontare attraverso la sentenza, sacrosanta, della Corte europea dei diritti dell’uomo, o con la lente appannata di chi crede che in fondo se sei finito in carcere un motivo c’è, e allora poco importa delle condizioni in cui ti trovi a vivere, te lo sei meritato.

Paese Sera

Venerdì 15 febbraio, dalle ore 20, inVia Gentile da Mogliano 170, verrà presentato il progetto “Coltivare RappORTI” che stiamo sviluppando in collaborazione con l’Associazione Ciampacavallo Onlus.

Da anni cerchiamo di declinare problematiche di natura globale a livello locale. Agiamo capillarmente sul territorio e lavoriamo per cercare di modificare la percezione e le abitudini dei singoli in relazione all’ambiente, investendo risorse e proponendo modelli per rendere l’individuo e la collettività portatori sani di un cambiamento trasversale e promotori di percorsi virtuosi dal basso.



Sabato 8 Terra! e Ciampacavallo hanno dato il via al progetto “Coltivare RappOrti”: il progetto di orti sociali che le due associazioni lanceranno nel 2013.

Ciampacavallo è un’Associazione Sportiva Dilettantistica di Promozione Sociale che svolge le sue attività a un passo dal cuore di Roma, a un minuto dall’Appia antica e da Porta San Sebastiano. Ciampacavallo promuove l'equitazione come forma di terapia per ragazze e ragazzi con disagio psichico.

Sabato 8 dicembre, ore 10
Centro Ippico Ciampacavallo

Via Appia Pignatelli, 208 - Roma

Presentazione del progetto "Ortaggi liberi" e delle attività per il 2013 organizzate da Terra! e dal Centro Ippico Ciampacavallo

Programma

10.00-13.00: workshop in collaborazione e con la presenza di un buttero contemporaneo (contributo di
10€)

10.00-13.00: visita
ai futuri orti sociali

13.00-15.30: pranzo
(contributo di 10€)



Prenotazione obbligatoria entro giovedì 6 dicembre

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy6168 + '\'>'+addy_text6168+'<\/a>'; //--> - 067842860
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy44627 + '\'>'+addy_text44627+'<\/a>'; //--> - 3939306610


IN CONTEMPORANEA A GENOVA E PADOVA E PER PROMUOVERE ORTI URBANI, AGRICOLTURA SOCIALE E SINERGICA.


Sabato 14 luglio 2012, a Genova nel parco  urbano di valletta San Pietro e a Padova presso il parco delle Energie Rinnovabili.


Pizza preparata con pasta madre servita su una foglie di fico, visite agli orti sinergici, impasto collettivo, musica, incontri.

La festa degli orti che si svolgerà in contemporanea a Genova e Padova, è un appuntamento importante che valorizza le attività sviluppate in questi anni dall’associazione, tra laboratori di autosostentamento, orti in agricoltura sinergica e progetti di agricoltura sociale.


Dopo il successo delle ultime tre edizioni organizzate nel Borgo della Vesima (Genova), una valle a pochi chilometri da Voltri dove Terra! cura gli orti sinergici più antichi d'Italia, quest’anno la festa si sposta a Cornigliano, con l’obiettivo di valorizzare il progetto di orti sociali che sta offrendo opportunità di recupero sociale e ambientale per l’intero quartiere.


A Padova invece, la festa avrà luogo nello splendido parco delle Energie Rinnovabili, dove è stato realizzato un nuovo orto sinergico dell’associazione.

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Il 31 marzo e il 1° aprile Terra! Roma, in collaborazione con l’associazione Insieme per l’Aniene, organizza un corso teorico pratico di agricoltura urbana.


Nella riserva naturale, da parecchi mesi ormai un gruppo di “ortisti” ha ricevuto in uso temporaneo, da parte della riserva dell’Aniene, un pezzo di terra. Una manciata di orti che stanno diventando un punto di aggregazione e riferimento per parecchie persone: anziani del quartiere, giovani coppie, associazioni. L’unica cosa che ci si aspetta in cambio è un impegno costante nella cura del proprio pezzetto di terra affidato.

In questo fine settimana, approfitteremo della primavera e dei lavori necessari in questo periodo per organizzare un momento di conoscenza e riflessione sull’orto e sull’agricoltura sinergica; lasceremo anche uno spazio a laboratori su compostaggio domestico e orti sul balcone. La domenica sarà dedicata al confronto: Come lo fai tu l’orto?


benvenuti a terra!Contro la crisi  ci vuole una rivoluzione! partono in tutta la Liguria (e non solo!) i laboratori di autosostentamento organizzati dalle associazioni Terra!onlus e Jonas “D. Pietrini” di Montaretto (SP)

Realizzazione di orti in agricoltura sinergica in aree periurbane, potatura degli ulivi, (ri)progettazione degli spazi utilizzando il metodo della  permacultura, panificazione con lievito madre, costruzione di un controsoffitto con materiali di recupero o produzione di saponi, detergenti e detersivi naturali.

Laboratori per riappropriarsi delle proprie mani, possibilmente senza dimenticare cervello e sentimento; per vivere in modo sostenibile valorizzando le abilità di ognuno e ognuna di noi.

Ecco l'elenco dei corsi:

icon Corsi autosostentamento 2012 (2.19 MB)

Nel 2012 ci sono i seguenti corsi



Corso di Agricoltura Sinergica di primo livello condotto da Francesca Bottero.


Costo:


Numero minimo partecipanti:

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." mce_' + path + '\'' + prefix + ':' + addy14112 + '\'>'+addy_text14112+'<\/a>'; //--> oppure 339.....

Mappa:


Visualizzazione ingrandita della mappa




All’interno del centro culturale Michele Testa (Roma) abbiamo avviato un piccolo orto con l’intento di facilitare la relazione tra le comunità Rom della zona e gli abitanti del quartiere. Nato come tentativo di superare gli stereotipi, grazie al contatto con la terra è diventato un orto coltivato da bambini e genitori di ogni origine e nazionalità. Un piccolo esperimento che ha riservato grandi sorprese.

orto

È partito Orti al fresco, un progetto che porta l’agricoltura naturale all’interno della casa circondariale di Pontedecimo. Le attività sono pensate per contribuire al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti e delle detenute, che si occuperanno dell’orto e saranno coinvolti nelle fasi di progettazione, realizzazione,  e nella cura necessaria per tenerlo in vita e fertile.

[vai al diario]

 

guerrilla gardeningDal 4 al 6 novembre, gruppi di Guerrilla Gardening in tutta Italia svolgeranno azioni sparse di lotta al degrado nella propria città.

A Roma, sabato 5 novembre, alle 14:00, Terra! Onlus parteciperà, insieme a Zappata Romana e Primavera Romana, all’allestimento dell'Orto Errante di Santa Croce in Gerusalemme, dove si sono accampati gli indignati dopo la manifestazione del 15 ottobre.

Tutti possono partecipare. Ancora meglio, se si porta un ortaggio invernale, piante aromatiche, semi, terra e palette.

A seguire, le associazioni parteciperanno alla riunione della commissione ecologia del presidio.


Per maggiori informazioni:

Assemblea Pubblica di Piazza S. Croce in Gerusalemme- Indignati
http://italianrevolution-roma.blogspot.com/
https://www.facebook.com/pages/Assemblea-Pubblica-di-Piazza-S-Croce-in-Gerusalemme-Indignati/111182852325205
Orto Errante https://www.facebook.com/event.php?eid=159677760794576
Zappata Romana http://www.zappataromana.net/
Primavera Romana http://primaveraromana.wordpress.com/


Guarda le foto della giornata.

altQuesto fine settimana, il 14, 15, 16 Ottobre a Genova, in occasione della fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili "Fa la cosa giusta", l'associazione Terra! ha organizzato due workshop. Sabato 15 ottobre alle ore 14,00 si svolgerà il seminario sull' agricoltura sociale organizzato insieme alla Cooperativa Coserco, a cui parteciperanno diversi attori sociali coinvolti nella progettazione agricola insieme a ragazzi e persone disabili. L’incontro sulla mobilità, organizzato insieme a Legambiente, verterà sulle “Zone 30”, e si svolgerà domenica alle 14,00.

Questi laboratori hanno l’ambizione di essere il primo passo per iniziare un percorso comune basato sul buon senso e la sostenibilità, sulla rete orizzontale e sulla partecipazione, e sono strutturati per coinvolgere la popolazione, e i rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

Orti in festa: l'agricoltura naturale che semina relazioni. Sabato 16 luglio 2011, agli orti sinergici di Vesima.

Sabato 12 Giugno dalle 15,00 alle 24,00
Festa degli orti sinergici a Vesima (Genova)

Un intera comunità si mobilita per promuovere l' agricoltura naturale.

Visite guidate all’orto sinergico più antico d'Italia, aperitivo “bio” e cena solidale: una giornata all'insegna della sostenibilità ambientale.

Giorgia Bocca cell 347.4605458
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy54411 + '\'>'+addy_text54411+'<\/a>'; //-->
www.terraonlus.it/genova/

altGuerrillieri verdi all'appello, per seminare semi di girasole in città!


Il 1 Maggio 2010 in tutto il mondo, si è  festeggiato il Guerrilla Gardening Sunflower, un evento internazionale che coinvolge i cittadini intenzionati a manifestare attraverso una pacifica azione diretta e spontanea, col desiderio di vivere la città in maniera gioiosa ed ecologicamente sostenibile.

Coniglio di Terra!TERRA! ONLUS E GUERRILLA GARDENING INSIEME PER DIRE NO AL DEGRADO DELLE AREE VERDI E PER PER AIUTARE I CITTADINI GENOVESI A VALORIZZARE SPAZI PUBBLICI ED AIUOLE INCOLTE.


Bombe di semi, piante e fiori saranno gli argomenti di discussione che il gruppo genovese di Terra! tratterà insieme agli attivisti di Guerrilla Gardening venerdi 19 febbraio alle ore 16,30 nella facoltà di Architettura, sala Benvenuto.
Terra! Associazione ambientalista ormai nota nel panorama genovese per la realizzazione di orti in agricoltura sinergica e di compostiere collettive, dedica un pomeriggio ai fondatori del movimento ecologista ormai famoso in tutta Italia, ideatori del motto: “libera il giardiniere che c'è in te!”