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Venerdì, 28 Marzo 2014 01:02

Porto l’Orto a Lampedusa

Nato nel 2014, il progetto Porto l’Orto a Lampedusa si propone di realizzare orti comunitari sull’isola di Lampedusa, seguendo il metodo dell’agricoltura naturale, e di valorizzare le ricchezze dell’isola attraverso la creazione di luoghi di ricerca e sperimentazione così come di socialità e aggregazione della comunità locale.

Crediamo che l’Italia, l’Europa, il mondo siano in debito verso questa piccola isola che accoglie tanti migranti senza mai tirarsi indietro. Abbiamo pensato, quindi, che fosse importante sostenere la comunità di persone che la abita, lasciata troppo spesso da sola.
La realizzazione degli orti comunitari intende proprio superare questo isolamento, non solo geografico, e sostenere il tessuto sociale lampedusano.

Per raccogliere parte dei fondi necessari all’avvio del progetto, il 3 marzo 2014 abbiamo presentato la campagna di crowdfunding in una conferenza stampa organizzata al Campidoglio e in una serata aperta al pubblico al Teatro Ambra Garbatella, mentre il 13 aprile 2014, per dare ancora maggiore visibilità al progetto, abbiamo organizzato una giornata di festa, incontro e raccolta fondi, a cui hanno partecipato migliaia di cittadini, in un luogo carico di bellezza e suggestioni: i Fori imperiali.
Dall’8 al 15 agosto 2015 abbiamo, infine, realizzato un campo di lavoro sull’isola, con volontari provenienti da tutta Italia e i lampedusani stessi, per preparare i terreni su cui nasceranno i primi orti comunitari di Lampedusa.

Le particelle di terra, sistemate nel corso del campo estivo, saranno poi assegnate a settembre 2015 agli isolani che ne hanno fatto richiesta e agli ospiti del Centro diurno di Lampedusa. Il progetto Porto l’Orto a Lampedusa mira, infatti, a favorire anche l’inclusione sociale degli ospiti del Centro (persone con disabilità fisiche e psico-intellettive) creando, attraverso la realizzazione degli orti, un luogo di scambio, interazione ed espressione; l’agricoltura, perciò, sarà utilizzata anche come strumento di riappropriazione da parte dell’individuo della propria identità e del proprio ruolo nella società.

Obiettivi del progetto

Per una comunità che ha fatto tanto, crediamo che tutti noi siamo chiamati a dare un riconoscimento all’isola e ai suoi abitanti. Per questo il progetto Porto l’Orto a Lampedusa intende valorizzare la dignità di questa terra e della comunità di 6mila persone che la abita e che spesso viene dimenticata nelle difficoltà.

Gli orti che saranno realizzati avranno, perciò, una doppia valenza: sociale e ambientale.
Da un lato si intende rafforzare il tessuto connettivo della comunità lampedusana, su cui troppo spesso grava il peso dell’emergenza, dall’altro restituire all’isola quella vocazione agricola ormai esaurita.

In questo contesto sociale abbastanza complesso, particolarmente sentito è anche il bisogno di rilanciare nuove capacità di coinvolgimento e iniziative di inclusione sociale per persone con disabilità e il progetto Porto l’Orto a Lampedusa costituisce una possibile risposta a tale bisogno. Il progetto prevede, infatti, la creazione di una rete di scambio esperienziale ed emozionale tra le persone con disabilità, i contadini, i produttori e i cittadini dell’isola di Lampedusa, l’attivazione di “buone pratiche” e lo scambio di competenze e conoscenze di cui si faranno portatori i partecipanti stessi del progetto.

Partner del progetto:

• Circolo Legambiente Lampedusa “Esther Ada”
• Università di Palermo – Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali
• ASP Palermo – Dipartimento Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, a cui fa riferimento il Centro Diurno di Lampedusa
• Sovrintendeza di Agrigento

Patrocini al progetto:

• Comune di Roma Capitale
• Comune di Lampedusa e Linosa

Sostegno al progetto:

• Fondazione Umana-Mente
• Lush Italia
• campagna di finanziamento dal basso http://www.finanziamiiltuofuturo.it/lampedusa

Cosa puoi fare tu?

• Partecipa al progetto
• Partecipa alle iniziative riguardanti il progetto promosse da Terra!
• Diffondi la notizia, gli aggiornamenti sul progetto tra i tuoi contatti! Ci aiuterai a portare la nostra voce lontano.

Grazie!

 

Il progetto si svilupperà principalmente in due terreni pubblici, nel centro urbano di Lampedusa. Entrambi i terreni sono adiacenti a Corso Roma, la via pedonale principale di Lampedusa, nello specifico uno dei due è confinante con Piazza Brignone, una delle piazze principali dell’isola. Ai terreni individuati si accede facilmente sia a piedi che in macchina.

I lampedusani sono i protagonisti di questo progetto.
A settembre verranno assegnati gli orti a tutti i lampedusani che ne hanno fatto richiesta e agli ospiti del Centro Diurno.

In una prima fase, il progetto coinvolgerà una trentina di ortisti.
Alcuni lotti verranno assegnati, invece, sulla base di specifiche esigenze; per questo oltre a quelli assegnati alle ragazze e ai ragazzi del Centro diurno dell’isola, un lotto verrà, in seguito, assegnato a un gruppo di studenti della scuola superiore alberghiera di Lampedusa.

Nella seconda fase di realizzazione, ad ampliamento del numero di particelle effettuato, verrà assegnato anche un lotto agli alunni delle scuole elementari come orto didattico.

ATTIVITA’ 1: realizzazione del semenzaio

Si prevede la realizzazione di un semenzaio, mediante l’utilizzo di materiali di recupero, che sarà messo a disposizione degli ortisti assegnatari e dato in gestione agli utenti del centro diurno, i quali verranno coinvolti direttamente anche nella realizzazione del semenzaio stesso. Nel semenzaio verranno messe poi a dimora talee e semi autoctoni che, una volta diventate piantine, potranno essere trapiantati, coltivati e curati negli orti comunitari.

I semi e le talee verranno reperiti dai ragazzi del Centro diurno, dai contadini dell’isola e dalla Riserva Naturale di Lampedusa.

ATTIVITA’ 2:  realizzazione degli orti in agricoltura naturale

In una prima fase saranno realizzate diverse particelle, di dimensioni varie. Gli orti comunitari saranno assegnati e realizzati dal gruppo di utenti con disabilità del Centro diurno e da gruppi di persone, famiglie o singoli abitanti dell’isola che ne hanno fatto richiesta.

ATTIVITA’ 3: realizzazione delle compostiere

Sarà ricavata e realizzata un’area adibita allo smaltimento dei rifiuti organici attraverso la realizzazione di compostiere. Attraverso il corretto utilizzo delle compostiere si otterrà compost utile a fertilizzare gli orti.

Il servizio di smaltimento sarà messo a disposizione degli ortisti assegnatari e della comunità dell’isola. A tal fine, sarà organizzato un sistema di raccolta: sarà prevista sia la possibilità dei cittadini di usufruire del servizio in maniera autonoma raggiungendo il sito, sia l’attivazione di un sistema di raccolta porta a porta nei confronti dei negozi di frutta e verdura dell’isola realizzato dagli utenti con disabilità, favorendo in questo modo un’interfaccia diretta fra questi ultimi e il resto della comunità dell’isola.

ATTIVITA’ 4: realizzazione del giardino degli aromi

Gli utenti del Centro diurno saranno coinvolti direttamente nella realizzazione di un giardino degli aromi. L’area sarà dedicata alla coltura di piante aromatiche e medicinali, legate tra loro secondo sinergie che ne valorizzano l’utilità reciproca e il disegno compositivo. Le essenze prodotte saranno lavorate e trasformate in preparazioni culinarie all’interno della cucina a disposizione del centro diurno e saranno messe a disposizione degli ortisti assegnatari.

ATTIVITA’ 5: laboratori teorico-pratici di educazione alimentare

Si prevede la realizzazione di laboratori teorico-pratici volti a stimolare l’utilizzo in cucina di prodotti agricoli ottenuti mediante il metodo dell’agricoltura naturale. I laboratori saranno sviluppati all’interno della cucina messa a disposizione del Centro diurno e saranno rivolti agli utenti con disabilità e all’operatore della struttura. Nel corso di ciascun incontro sarà valorizzato a livello culinario ogni singolo prodotto agricolo stagionale che sarà direttamente colto dall’orto e portato in cucina per essere trasformato. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli utenti del Centro all’educazione alimentare e alla stagionalità dei prodotti. Attraverso questo tipo di incontri verranno inoltre valorizzate le qualità alimentari delle erbe aromatiche coltivate nel giardino degli aromi e delle erbe spontanee caratteristiche dell’isola come il finocchietto selvatico, gli asparagi selvatici e il finocchietto marino.

ATTIVITA’ 6: Mercatino stagionale dei prodotti agricoli

Il mercatino rappresenta un ottimo mezzo di riscontro pratico dei risultati ottenuti. In base alle occasioni che si renderanno disponibili sull’isola, saranno organizzati piccoli mercati dei prodotti agricoli. Il mercatino sarà gestito direttamente dagli utenti del Centro diurno e attraverso di esso verrà messo a disposizione degli isolani il surplus proveniente dalla coltivazione degli orti e i prodotti orticoli trasformati durante i laboratori di cucina, come conserve e prodotti essicati.
Sarà possibile realizzare un mercatino ad ogni cambio stagione, in modo da valorizzare l’importanza del consumo di prodotti stagionali. I ricavi del mercatino potranno essere utilizzati per l’acquisto di beni utili alla cura e al mantenimento degli orti.

ATTIVITA’ 7: Formazione

Elemento fondamentale del progetto è la volontà di creare un sistema virtuoso e replicabile che, nel tempo, si renda autonomo e indipendente dall’associazione.
Per il raggiungimento di questo obiettivo la formazione è uno strumento indispensabile.
Le attività di formazione saranno rivolte agli utenti del Centro diurno, all’operatore, agli ortisti e alla comunità locale interessata, e saranno organizzate nella forma di incontri, attività teorico-pratiche e laboratori.