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Lunedì, 30 Giugno 2014 13:56

Pianta che ti passa: il progetto di agricoltura sinergica per i senza fissa dimora

Pianta che ti passa, il progetto di agricoltura sinergica per i senza fissa dimora, è iniziato nell’ottobre 2013 e si è concluso a giugno 2014. Articolato in incontri settimanali della durata di 3 ore l’uno, ha coinvolto 10 ospiti - già inseriti in programmi di recupero - del centro di accoglienza diurno Auxilium “Monastero”.

Il progetto si poneva come obiettivo la creazione di orti sinergici nei terreni limitrofi alla piccola casa della struttura. L’agricoltura sinergica, oltre a essere un metodo di lavoro naturale, è un’ottima metafora di approccio alla diversità, al concetto del prendersi cura, dell’osservazione dei cicli vitali  e della stagionalità delle cose: le piante accostate le une alle altre attraverso consociazioni amichevoli riescono, grazie alle loro insite diversità, a tessere reti di relazioni e di mutuo aiuto indispensabili alla proliferazione della fertilità e quindi della vita.  In questo senso, l’orto offre un approccio alla terra non tanto legato alla fatica fisica, pur essendo necessario un continuo lavoro per mantenerlo in vita, quanto più a un’attività di osservazione e cura.

Il progetto Pianta che ti passa ha inoltre fornito strumenti utili non solo alla coltivazione della terra ma anche alla conservazione dei cibi e alla cottura degli stessi. Per venire incontro alle esigenze dei senza fissa dimora, è stata affrontata anche la tematica del riscaldamento e della cottura dei cibi mediante tecniche semplici di autocostruzione, utilizzando materiali facilmente reperibili.

 

Pianta che ti passa è un progetto finanziato dalla Caritas e realizzato da Terra! Onlus in collabora-zione con la Fondazione Auxilium di Genova.

“Osservando la crescita di piante e fiori- dice Carlotta Curato, operatrice che ha lavorato al progetto- abbiamo riflettuto sull’importanza della terra e della sua fertilità, del valore della cura e dell’ascolto. Sicuramente ognuno di noi ha portato a casa uno zainetto carico di nuovi sentimenti, di speranze e di condivisione che permettono di superare ogni tipo di stereotipo che la società ci impone”