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Venerdì, 31 Ottobre 2014 15:51

L’industria dei brevetti svende il futuro del nostro cibo. Pubblicato un nuovo rapporto sui semi coperti da brevetto

La coalizione internazionale No patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!) ha pubblicato  un rapporto in cui emerge chiaramente che l'Ufficio Europeo dei Brevetti (Epo) ha già concesso più di 120 brevetti su semi e vegetali ottenuti con metodi convenzionali di miglioramento genetico e circa 1000 altre richieste sono in attesa di concessione.

In molti casi si tratta di piante e semi che si trovano in natura ma che, grazie al brevetto permessi dalle scappatoie delle norme europee, possono diventare di proprietà di poche multinazionali.

 

Concedendo il brevetto sul vivente si sta svendendo il futuro del nostro cibo. Si mette inoltre in pericolo l'agro-biodiversità e l'adattabilità dei sistemi di produzione degli alimenti, pregiudicando la possibilità di affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e, di conseguenza, mettendo a rischio la sicurezza alimentare globale.

Secondo le norme europee sui brevetti, le varietà animali e vegetali, così come i processi di miglioramento genetico, non possono essere brevettati. Ciò nonostante, il sistema decisionale dell'Epo ha creato intenzionalmente una situazione di tali assurdità legali che consente di aggirare i divieti e tutela gli interessi di multinazionali come Monsanto, Dupont, e Syngenta, che già controllano da sole circa il 50% del mercato commerciale globale delle sementi. Oltre all'Epo, sono i legali che si occupano di brevetti che beneficiano finanziariamente da un numero di brevetti sempre crescente. Nel 2013 l'Epo ha registrato profitti per € 1,5 miliardi da emolumenti per brevetti e procedure.

No Patents on Seeds! chiede una revisione delle norme europee sui brevetti che escluda la brevettabilità di materiali in selezione, piante e animali e alimenti da essi derivati. Insomma, nessun brevetto sulla vita!

La coalizione No Patents on Seeds! è formata da Bionext (Olanda), The Berne Declaration (Svizzera), GeneWatch (Regno Unito), Greenpeace, Misereor (Germania), Development Fund (Danimarca), No Patents on Life (Germania), Red de Semillas (Spagna), Rete Semi Rurali (Italia), Reseau Semences Paysannes (Francia) e Swissaid (Svizzera). La coalizione ha inoltre il sostegno di diverse centinaia di altre organizzazioni.

Terra!Onlus, come parte della Rete Semi Rurali, sostiene la richiesta di No Patents on Seeds e in particolare la necessità di non concedere brevetti sul vivente.

Contatti in Italia:
- Rete Semi Rurali Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Terra!Onlus Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica il rapporto (in inglese): http://bit.ly/107IcqL