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Venerdì, 06 Maggio 2016 20:16

Quando l’agricoltura rigenera il paesaggio: una possibile Eutopia

Riportiamo l'intervento dell'architetta Silvia Cama, responsabile del nostro progetto P'orto di Lampedusa, al 53° IFLA World Congress (International Federation of Landscape Architects) dal titolo "Quando l’agricoltura rigenera il paesaggio: una possibile Eutopia". L'approccio della nostra associazione alla progettazione di interventi di rigenerazione urbana è ben espresso dalle sue parole.

"Degustazione del Paesaggio, è il titolo scelto per il 53° IFLA World Congress (International Federation of Landscape Architects). Rappresenta lo stimolo al confronto sull'interpretazione del concetto di paesaggio inteso come espressione di una maggiore consapevolezza dei processi di trasformazione e come opportunità per migliorare i luoghi in cui le popolazioni vivono. Per i partecipanti, il Congresso ha costituito un campo privilegiato per il confronto e la discussione della dimensione del paesaggio urbano e peri-urbano, aree in cui diverse pratiche, stili di vita e forme di cambiamento si incontrano e si scontrano. Il Congresso è stato strutturato secondo quattro specifiche linee di ricerca tematica, individuate con l'obiettivo di indagare alcune questioni emergenti nella pratica dell'architettura del paesaggio.

L’intervento da me sviluppato è stato presentato all’interno della sessione Sharing Landscape. Questa sessione si proponeva di indagare in quale modo un approccio  multidisciplinare al progetto può favorire il recupero del paesaggio post-agricolo. Le parole chiave in questa sessione sono state individuate in abbondanza, rigenerazione e cura.

All’interno di questa cornice, il mio intervento si è inserito proponendo una riflessione critica rispetto alla necessità di ripensare alla professione dell’architetto e di conseguenza alla necessità di applicare un nuovo atteggiamento nei confronti della pianificazione e della progettazione del territorio e del paesaggio. Analizzando l’esperienza  personale e diretta della mia vita lavorativa, portata avanti con l’associazione Terra!onlus e con il laboratorio di progettazione [zerozoone], mi è stato possibile identificare in un approccio multidisciplinare e trasversale una possibile chiave interpretativa della professione, che può contribuire a generare un approccio alla progettazione che tenda ad unire e integrare piuttosto che a separare e specializzare. Ciò di cui abbiamo bisogno, come professionisti, è di perfezionare ciò che Fritjof Capra definisce come "Eco-competenze", da cui, se applicate, può scaturire un approccio sistemico al territorio. Questo tipo di approccio olistico permette di avere gli strumenti per poter interpretare il territorio come un 'sistema vivente', creando processi interdipendenti che possono sfociare in una bellezza in grado di rigenerare paesaggio. 

Da questa prospettiva ho affrontato la tematica specifica, espressa anche dal titolo dell’intervento ”Quando l’agricoltura rigenera il paesaggio: una possibile Eutopia”

L’agricoltura rigenera il paesaggio quando viene applicato un approccio olistico ovvero ecologico alla progettazione del territorio in cui l’agricoltura diventa elemento integrato dell’intero sistema, assumendo la caratteristica di multifunzionalità.

L’ efficacia dell’agricoltura come rigeneratrice di paesaggio dipende in particolare dal grado di interazione tra gli elementi del sistema, dal livello di integrazione tra tradizione e innovazione  e dallo  sviluppo della multifunzionalità. Inoltre è necessario individuare nella promozione della biodiversità, la  pratica significativa per aumentare gli elementi che interagiscono nel sistema e di conseguenza  aumentarne la potenzialità. E’ inoltre necessario creare strutture dinamiche aperte ai cambiamenti naturali, sociali, politici ed economici per poter permettere la resilienza dell’intero sistema.

Il progetto “P’orto di Lampedusa” rappresenta il tentativo di concretizzare questa visione attraverso la realizzazione di orti comunitari che hanno come caratteristica principale quella della multifunzionalità e come scopo quello di rigenerare il paesaggio attraverso l’agricoltura.

Gli orti comunitari di Lampedusa costituiscono un luogo di aggregazione sociale in cui viene prodotto cibo di qualità per l’auto-sostentamento, un luogo dove  viene promossa la cultura ecologica e la biodiversità umana e vegetale sviluppando così  l’empowerment della comunità volto a favorire la cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente inteso come tutto ciò che ci circonda.

Approcciandosi alla professione e alla progettazione secondo questa prospettiva, è  possibile tendere alla costruzione di una forma di paesaggio in cui il BUONO, UTILE E IL BELLO sono riconoscibili come punti cardine  nella realizzazione di “ Eutopie”. Con questa logica si potrà dare origine a una forte coesione tra società, cultura ed economia e determinare  fecondi  momenti di sviluppo sostenibile.

Silvia Cama