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Venerdì, 01 Luglio 2016 00:00

Convegno "Orti urbani, quale visione per il futuro"

In questi ultimi anni il lavoro di Terra! si è concentrato molto sui temi dell’agricoltura urbana e dell’accesso alla terra, partendo dalla consapevolezza che per salvaguardare l’ambiente, aumentare la biodiversità e ridurre le emissioni in atmosfera, è necessario avere un approccio diverso alla terra e al consumo di suolo.

Per questo motivo martedì, 28 giugno, abbiamo organizzato, a Genova - Palazzo Verde, il convegno “Orti urbani, quale visione per il futuro, per fare un punto su questo fenomeno che ha interessato quasi tutte le maggiori città italiane, negli ultimi anni, con tanti cittadini, rappresentanti di realtà associative e amministratori locali.

Partendo da una panoramica generale sullo sviluppo delle procedure di accesso ai terreni pubblici abbandonati, siamo entrati nello specifico esaminando la tipologia di cittadini che ne fanno richiesta e le aspettative emerse. Elementi da cui era fondamentale partire per comprendere i bisogni di una società che sta cambiando. L’età, ad esempio, di chi, oggi, richiede un pezzo di terra è aumentata (siamo passati da cittadini con un’età compresa tra i 20 e i 25 anni, a cittadini tra i 30 e i 45 anni), la superficie di terreno richiesta, anche, è in aumentato (se prima ci si accontentava di piccoli appezzamenti, ora vengono richiesti, spesso, appezzamenti di terra più grandi, in grado di soddisfare un’esigenza di autoproduzione di cibo maggiore) e il numero di orti condivisi da piccoli gruppi, formali o informali, di cittadini superano ormai gli orti di singoli cittadini. 

Altro elemento importante, su cui è stato opportuno porre una riflessione, è la forte caratterizzazione sociale di molti progetti legati allo sviluppo locale dell’agricoltura. 

Elementi, tutti questi, contenuti nel Report “Riqualificare spazi urbani in modo ecologico”, presentato, in anteprima, nel corso del convegno e frutto dell'esperienza di gestione del nostro progetto di orti urbani a Valletta Rio San Pietro (Corniglliano). L’idea di scrivere un rapporto in grado di raccontare e analizzare questa esperienza virtuosa di agricoltura urbana,  è nata contestualmente alla decisione di consegnare ad Arci Genova e all’associazione La stanza il progetto che in questi anni è riuscito a coinvolgere cittadini e realtà del quartiere. Un vero e proprio passaggio di testimone, in termini teorici e pratici.

Grazie agli interventi degli assessori Porcile, Palermo, Bommara, poi, è stato possibile venire a conoscenza delle potenziali nuove terre che il comune e i municipi potranno mettere a disposizione in futuro.

La speranza è che l’individuazione di nuove terre pubbliche da assegnare, diventi sempre più non solo una risposta a un’emergenza ma una priorità politica. Di fatto, in questi ultimi tre anni molte terre individuate non sono ancora state messe a bando e risultano, quindi, inutilizzabili. 
Particolare attenzione è stata data anche al nuovo Regolamento di gestione degli orti urbani di Genova, su cui Terra!, insieme alla consulta del verde, ha lavorato per circa un anno, apportando significative modifiche riguardo al sostegno delle tecniche sostenibili agricole e l’accesso ai giovani.

La seconda parte del convegno, quella pomeridiana, è stata dedicata interamente al tema della resilienza grazie al focus della pedagogista Lucia Tringali e al piano dei rifiuti per l’utilizzo dello sfalcio delle ramaglie in agricoltura grazie Philippe Lemoussu.

Una bella giornata ricca di spunti, riflessioni e stimoli per andare avanti. Insieme.

Qui la gallery del convegno >> http://bit.ly/29d75eg