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Martedì, 30 Maggio 2017 12:08

Il giardino commestibile finisce in festa

Con la festa di ieri, 29 maggio, i nuovi orti didattici realizzati dai bambini dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “Silvestri – Magarotto” con l’aiuto di Terra! sono finalmente avviati. L’evento pubblico, patrocinato dal II Municipio, è il coronamento del progetto di orticoltura didattica “Il giardino commestibile, che ha giocato un ruolo importante nella riqualificazione dell’area verde intorno all’edificio. 

Il progetto, portato avanti da Terra! e sostenuto dall’Associazione Il Tulipano Bianco, ha coinvolto circa 100 bambini fra i 3 e gli 11 anni dell’Istituto, adiacente all’Issr Magarotto, dove si forma il personale esperto nella lingua dei segni e che recentemente ha subito un taglio delle risorse. 

Oltre alla riqualificazione del giardino della scuola, il progetto ha permesso di coinvolgere anche genitori e insegnanti, che hanno seguito il suo evolversi da vicino e con interesse. Per gli operatori di Terra!, confrontatisi per la prima volta con la lingua dei segni (Lis) è stata una esperienza entusiasmante osservare la cooperazione tra bimbi sordi e non sordi nelle attività di gruppo. La particolarità dell’utenza ha reso il progetto unico nel suo genere. La comunicazione ha avuto un ruolo centrale, con la necessità di trovare un tempo e un codice comune tra gli operatori di Terra! e i bimbi sordi.

Fondamentale è stato l’aiuto dei bimbi non sordi, che hanno tradotto per i loro compagni le lezioni nella Lingua dei segni. Per questo, il progetto si può anche definire un laboratorio sul tempo, quello della natura e quello della comunicazione a gesti. Ma anche sullo spazio e sulla bellezza: più l’area del giardino subiva modifiche e miglioramenti, più cresceva la partecipazione dei bambini, delle maestre e dei genitori. Un’ulteriore novità del progetto è legata al lavoro sugli altri 4 sensi. Le attività sulle erbe aromatiche, per esempio, si sono concentrate sull’olfatto, allenando i bimbi a riconoscerle ed impararne i nomi. 

In marzo e aprile le attività si sono svolte prevalentemente in aula, dove è stato possibile introdurre gli alunni alla cultura rurale ed agricola, descrivere il rapporto di interdipendenza tra uomo e natura e il valore di un approccio ecologico inteso come rispetto delle relazioni circolari caratteristiche degli ecosistemi. I più grandi hanno potuto apprendere come riconoscere le diverse fasi della luna e come questa, durante tutto il periodo di rivoluzione intorno alla terra, possa incidere sulla germinazione prima e sullo poi sviluppo. È stato affrontato anche il ruolo del sole, con la fotosintesi clorofilliana, che gli alunni hanno raccontato alle insegnanti sia a voce che nella lingua dei segni.

La fase pratica si è sviluppata partendo dalla creazione di semenzai portatili all’interno di cassette della frutta. Dopo Pasqua le attività si sono spostate all’aperto lavorando con il terriccio, il letame e la corteccia di pino necessari per pacciamare le aiuole e l’orto, le vasche che oggi ospitano le piante e le bordure delle aiuole all’interno del cortile della scuola. 

Ora che il giardino commestibile è stato avviato, la sua cura è affidata ai bimbi, il cui compito sarà anche quello di accudire il semenzaio, per far nascere nuove piante e dare inizio ad un nuovo ciclo di vita seguendo il ritmo delle stagioni.

 

Per tutte le foto del progetto clicca qui (Credits: Valerio Muscella - CroMA) --http://bit.ly/giardinocommestibile