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Flotte verdi


Terra!

300 progetti eolici in Svezia

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Sabato 17 Ottobre 2009 08:34

altLo ha annunciato il gigante della carta svedese Södra, un nuovo piano di investimenti per la realizzazione di  centrali eoliche sui propri terreni in Svezia. A questo scopo ha avviato una partnership con la norvegese Statkraft attraverso la sua filiale eolica Södra Vindkraft AB, che punta a realizzare 300 progetti nel sud della Svezia pari a una produzione annua totale di 1,6 TWh.

 
 
 

Festa degli orti sinergici

Lunedì 07 Giugno 2010 16:26

Sabato 12 Giugno dalle 15,00 alle 24,00
Festa degli orti sinergici a Vesima (Genova)

Un intera comunità si mobilita per promuovere l' agricoltura naturale.

Visite guidate all’orto sinergico più antico d'Italia, aperitivo “bio” e cena solidale: una giornata all'insegna della sostenibilità ambientale.

Giorgia Bocca cell 347.4605458
genova@terraonlus.it
www.terraonlus.it/genova/

 
 
 
 

Nucleare, sono solo queste le scorie che vogliamo!

Giovedì 09 Giugno 2011 11:25

sono solo queste le scorie che vogliamoRoma 9 giugno 2011: Oggi in diversi punti di Roma, Firenze e Genova sono apparsi manifesti con le scritte: "sono queste le scorie che vogliamo" oppure "di radioattiva mi basta questa", a corollario di immagini di persone che annusano scarpe o che si mettono le dita nel naso. Queste ironiche iniziative di guerrilla urbana sono state realizzate dagli attivisti di Terra! a pochi giorni dal referendum sul nucleare, per ribadire la necessità di andare a votare il 12 e il 13 giugno prossimi. Oggi e domani gli attivisti di Terra! proseguiranno le mobilitazioni in diverse città.


Il nucleare è una scelta pericolosa, dannosa e antieconomica. È pericoloso in caso di incidente, come purtroppo Fukushima ci sta ricordando. È sicuramente dannoso anche nel caso in cui tutto "vada liscio": dall'estrazione dell'uranio (sempre più scarso), alla produzione del combustibile (durante la quale si ricava anche l'uranio impoverito per gli armamenti), al folle riprocessamento (che serve ad estrarre il plutonio ed è l'attività nucleare più inquinante in assoluto), ai trasporti insicuri avanti ed indietro per l'Europa delle barre irraggiate, allo stoccaggio impossibile delle scorie.
Senza dimenticare che nessuno, compresa l'Italia, ha ancora trovato una soluzione al problema delle scorie che ci porteremo dietro per centinaia di migliaia di anni.

 
 
 

Non toccate il 5x1000

Venerdì 19 Novembre 2010 22:10

alt LE ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT LANCIANO UN APPELLO AL PARLAMENTO


Al Parlamento Italiano

Al presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini
Al presidente del Senato della Repubblica, On. Renato Schifani

Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova "legge per la stabilità" di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al "5 x 1000" per l'anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all'intero ammontare del 5 x 1000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.

 
 
 

29 ottobre giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone

Mercoledì 26 Ottobre 2011 21:37

CONTRO L’USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO

APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE NEL POLESINE E PRESIDI DAVANTI ALLE CENTRALI A CARBONE

Fermiamo il carboneLa scelta di incrementare l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all’efficienza energetica, rappresentano l’alternativa efficace e praticabile. La combustione del carbone in centrali elettriche rappresenta, infatti, la più grande fonte “umana” di inquinamento da CO2, più del doppio di quelle a gas. A parole tutti sono per la lotta ai cambiamenti climatici, ma in Italia si fanno scelte in senso contrario, nonostante l’Unione Europea abbia assunto la decisione di ridurre entro il 2020 di almeno del 20% le emissioni di gas serra, rispetto ai livelli del 1990.

 
 
 


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