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Mercoledì, 14 Gennaio 2015 00:00

Ogm, il Parlamento Ue approva la nuova normativa che permetterà ai Paesi membri di vietarne la coltivazione

Il Parlamento europeo ha approvato, a larga maggioranza, la nuova normativa che permetterà agli Stati membri di vietarne la coltivazione nel proprio territorio. A prima vista sembra un passo in avanti - finalmente viene concesso chiaramente ai Paesi Europei la possibilità di vietare la coltivazione di OGM - ma la normativa però è zoppa e contiene trabocchetti. Non permette ad esempio di utilizzare motivazioni di carattere ambientale come base dei bandi nazionali, cosa che ne metterebbe a rischio la solidità dal punto di vista legale in caso di ricorsi da parte di aziende biotech. Introduce inoltre un pericoloso precedente, garantendo alle multinazionali biotech di relazionarsi direttamente con i governi nazionali.

La questione principale però, riguarda il cambio di scenario a livello europeo, perché in seguito a questo nuovo accordo molto probabilmente si cominceranno ad autorizzare nuove varietà di OGM per la coltivazione, senza però aver migliorato e rafforzato un adeguato meccanismo di valutazione dei rischi (allo stato attuale non lo è). Il tutto grazie al fatto che i Paesi storicamente contrari se ne preoccuperanno di meno perché tanto a livello nazionale redigeranno bandi ad hoc, mentre i Paesi più inclini agli OGM (o più soggetti alle lobby biotech) potrebbero iniziare a immetterli in ambiente.

La domanda è: come spieghiamo a una pianta, a dei semi o peggio ancora a del polline OGM che non potrà varcare i confini di Stato?