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Martedì, 08 Agosto 2017 19:45

Terra!Camp Lampedusa 2017, grazie di cuore a tutti

di Fabio Ciconte
 
Guardare le immagini del campo, le dirette fb, ascoltare i racconti delle giornate, mi ha fatto vivere le emozioni di un campo che quest'anno non ho vissuto dal vivo.
Non ho vissuto i piatti cucinati da Giorgia - dico questo con un certo dispiacere e un pizzico di invidia perché in 20 anni a Me non ha mai cucinato nulla -. Ho visto l'energia e la professionalità di Silvia che in questi anni ha saputo rendere reale un sogno di tutti noi. 
Ho visto le dirette di Francesca, letto i messaggi di Maria, ascoltato la voce emozionata di Katia. Ho visto Teodoro, Sara, Tommaso, le mani sapienti di Samuele, l'impagabile Nicolò.
 
A volte guardare le cose da lontano serve a capirne meglio il valore. 
 
In questa settimana ho visto un'associazione, Terra!, fatta da tanti di voi e l'ho trovata una cosa bellissima. Perché Terra! è questo: una piccola associazione che in questi anni sta cercando a fatica di costruire qualcosa per l'ambiente e per la società. Voi ne avete fatto parte e ne fate parte oggi a pieno titolo. E io sono orgoglioso di farne parte con voi.
 
Qualche anno fa abbiamo deciso di stare a Lampedusa perché sentivamo il bisogno di dire qualcosa e fare qualcosa per l'isola.
L'abbiamo fatto con i nostri mezzi, facendo quello che ci riesce meglio. L'abbiamo fatto con l'idea di fare comunità, di viverla, in tutte le sue contraddizioni, in tutta la sua bellezza. Lo facciamo con l'idea che da questo piccolo pezzo di terra si possa parlare di agricoltura ecologica, di salvaguardia dell'ambiente e, allo stesso modo, si possa -e si debba- mandare un messaggio per dire che le vite umane sono un valore assoluto. Perché ambiente, diritti umani, comunità, sono facce della stessa medaglia.
 
Proviamo a farlo ogni giorno in una difficile battaglia contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, lo facciamo con la scuola Emilio Sereni, lo facciamo in quei luoghi dove riusciamo a esprimere le nostre energie.
 
Viviamo tempi difficili dove l'unica certezza sembra essere quella dei cambiamenti climatici e del dissolversi del concetto stesso di umanità. E allora penso che la nostra presenza sull'isola significhi costruire qualcosa di diverso. Non parlo del progetto in se', parlo di un'idea di società diversa, dove mutualismo sociale, tutela delle risorse e dell'ambiente possano coniugarsi in una battaglia contro l'individualismo dei nostri tempi.
Lo facciamo a Lampedusa ma abbiamo bisogno di farlo ovunque, insieme.
 
Mi piace pensare che questa sia Terra! e che, una volta rientrati a casa propria, si possa continuare questo percorso insieme.
Ne abbiamo bisogno tutti.
 
Grazie.
Di cuore.
Fabio
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