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Venerdì, 22 Dicembre 2017 17:47

Il Giardino commestibile si conclude sotto l’albero

Tra giochi collettivi e assaggi di cioccolato si è concluso “Il Giardino commestibile”, progetto che Terra!, grazie al sostegno dell’Associazione “Il Tulipano Bianco”, ha portato avanti con i bimbi dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi "T. Silvestri - A. Magarotto" di Roma in questo 2017. 

La giornata trascorsa insieme ad alunni e insegnanti è stata il modo migliore di celebrare un percorso avviato la scorsa primavera, a cui hanno partecipato 150 bambini fra i 3 e gli 11 anni, provenienti da 12 classi dell’Istituto. Durante la festa gli operatori di Terra! hanno organizzato con i bambini un “cruciverba delle verdure” e addobbato con loro l’albero di Natale. A tutti gli alunni coinvolti nel progetto è stato consegnato un attestato personalizzato in base al simbolo scelto all’inizio dell’anno.

Durante questi mesi, il lavoro degli operatori di Terra! è servito a trasmettere la conoscenza dei cicli della natura, anche tramite numerose attività pratiche. I ragazzi hanno infatti lavorato nel giardino della scuola alla riqualificazione delle aiuole e alla realizzazione di una serie di orti nei cassoni di legno, di una compostiera e un semenzaio. La possibilità di accudire nuovi semi sarà per i bambini il modo per far vivere il Giardino commestibile anche dopo la fine del progetto. Le ultime attività, prima dei saluti, si sono svolte nel mese di novembre: gli alunni delle elementari, complice il clima sfavorevole, hanno lavorato in classe, costruendo insieme agli operatori di Terra! le bustine per i semi che ciascun bambino utilizzerà nel suo semenzaio casalingo. Con i più piccini della materna, invece, sono stati realizzati con carta e legno dei tulipani colorati, in attesa di quelli che sbocceranno la prossima primavera.

Il progetto non finirà nemmeno per gli operatori di Terra! che conserveranno sempre forte l’emozione di aver lavorato con un’utenza così particolare, con cui si è instaurato un rapporto intenso basato su forme di comunicazione cui forse non siamo più abituati. Eppure in fondo sappiamo che uno sguardo, a volte, vale più di mille parole.

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