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Domenica, 10 Dicembre 2017 14:38

“Oltre l’orto” si chiude, ma si aprono nuovi spazi per l’agricoltura urbana

Si è concluso con un pranzo insieme agli ortisti progetto “Oltre l’orto”, realizzato da Terra! e sostenuto con i fondi Otto per mille della Tavola Valdese (http://www.ottopermillevaldese.org). Il momento conviviale è il coronamento di un processo partecipato volto a mettere l’orto urbano al centro dell’esperienza dei partecipanti, fornendo competenze e facilitando la condivisione delle esperienze per offrire gli adeguati strumenti alle tante persone sempre più interessate all’agricoltura nei centri urbani. 

Il momento collettivo è servito a condividere i prodotti degli orti, trasformati in ottimo cibo o scambiati dopo la raccolta. Sono stati inoltre invitati due agronomi esperti di apicoltura: tra gli obiettivi di sviluppo futuro, infatti, c’è anche l’inserimento nel progetto di alcune arnie. L’incontro con gli ortisti è stato importante proprio per comprendere l’importanza delle api nel ciclo naturale, dal momento che questi insetti sono preziosissimi per l’equilibrio degli ecosistemi e quindi dell’agricoltura.

Le attività

Dall'estate ad oggi le attività sono state incentrate sulla riqualificazione della zona comune, lo sfalcio dell’erba, l’accudimento delle aiuole e la messa a dimora di nuove piante orticole e da fiore. È nata anche una rimessa per le attrezzature, che nel frattempo sono aumentate. Con gli ortisti abbiamo anche migliorato l’impianto di distribuzione dell’acqua e costruito un sistema di illuminazione che permetterà loro di utilizzare l’area anche di sera, soprattutto con la bella stagione.

Le attività di formazione teorica e pratica hanno trasmesso ai partecipanti competenze che hanno prodotto da subito risultati visibili, segno che il duplice approccio sempre utilizzato da Terra! è più efficace della semplice lezione frontale in aula.

 Dall’Appia alla Cassia

Da luglio a dicembre 2017, inoltre, abbiamo seguito l’avvio delle attività negli orti che Terra! ha contribuito a progettare e realizzare con la cooperativa Co.r.ag.gio, sui terreni di Borghetto San Carlo in Via Cassia 1420 (-> v. "Orti pubblici a Borghetto San Carlo")

Anche qui, grazie ad un approccio teorico e pratico, si è modellata la formazione sulle caratteristiche specifiche del territorio. In particolare, abbiamo scelto di concentrare parte delle attività sulle colture e le strategie da adottare su terreni poveri di acqua. Abbiamo insegnato agli ortisti le fasi di preparazione del terreno, semina, trapianti, cura e scelta delle piante, tenendo conto che, soprattutto in estate, la siccità rende la gestione dell'orto particolarmente impegnativa.

Le lezioni “in campo” sono servite a trasmettere competenze per la cura delle piante, come la scacchiatura e la rincalzatura di pomodori, melanzane e peperoni, oppure per riconoscere potenziali attacchi parassitari e comparsa di malattie fungine, per intervenire se necessario con metodi biologici: consociazioni con fiori, erbe aromatiche o altre specie orticole, fino all’uso di prodotti non minerali.