<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Terra! Genova &#187; Foreste</title>
	<atom:link href="http://www.terraonlus.it/genova/category/foreste/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.terraonlus.it/genova</link>
	<description>Just another WordPress weblog</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 23:19:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Blitz di Terra! contro la deforestazione</title>
		<link>http://www.terraonlus.it/genova/2010/05/11/blitz-di-terra-contro-la-deforestazione/</link>
		<comments>http://www.terraonlus.it/genova/2010/05/11/blitz-di-terra-contro-la-deforestazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 08:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genova</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foreste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.terraonlus.it/genova/?p=533</guid>
		<description><![CDATA[Pigna lancia una strana campagna: &#8220;compra la carta e distruggi le foreste secolari&#8221;. Ma è una beffa. Terra! presenta il nuovo rapporto sulle attività forestali distruttive del colosso indonesiano Asia Pulp &#38; Paper (APP). Roma 10 maggio 2010. Questa mattina nel cuore di Roma, a Piazza Venezia, è stato issato un finto striscione pubblicitario delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.terraonlus.it/genova/wp-content/uploads/2010/05/Piazzavenezia1_Terra1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-534" title="Piazzavenezia1_Terra1" src="http://www.terraonlus.it/genova/wp-content/uploads/2010/05/Piazzavenezia1_Terra1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Pigna lancia una strana campagna: &#8220;compra la carta e distruggi le foreste secolari&#8221;. Ma è una beffa.<em><br />
Terra! presenta il nuovo rapporto sulle attività forestali distruttive del colosso indonesiano Asia Pulp &amp; Paper (APP).</em></p>
<p>Roma 10 maggio 2010. Questa mattina nel cuore di Roma, a Piazza Venezia, è stato issato un finto striscione pubblicitario delle <strong>Cartiere Paolo Pigna</strong>. Il gigantesco striscione, di circa 200 metri quadrati, recita: <strong><em>&#8220;Per deforestare abbiamo carta bianca: le cartiere Pigna contribuiscono ogni giorno alla distruzione delle foreste secolari&#8221;</em></strong>.<br />
La beffa è ispirata al rapporto <strong><em><a href="/it/documenti/doc_download/77-le-tigri-di-carta">Le Tigri di Carta</a></em></strong>, pubblicato da Terra!, dove si denuncia che anche le Cartiere Paolo Pigna acquistano carta e prodotti lavorati dal colosso cartario asiatico <strong>Asia Pulp and Paper</strong> (APP).</p>
<p><em>&#8220;Il gruppo APP è un attore di spicco della drammatica conversione delle foreste torbiere in piantagioni</em> &#8211; ha spiegato Sergio Baffoni, di Terra! &#8211; <em>Chi acquista i suoi prodotti, diventa involontario complice della distruzione in corso nelle foreste indonesiane&#8221;.</em></p>
<p>La APP vanta di avere la certificazione PEFC, ma dall&#8217;inizio delle sue operazioni, nel 1984, questo gruppo industriale ha trasformato in carta un milione di ettari di foreste pluviali nella sola isola di Sumatra, senza risparmiare aree ricche di carbonio con gravi conseguenze sul clima globale. L&#8217;azienda è divenuta il principale gruppo cartario indonesiano, ha esteso la propria area di attività al Borneo, e progetta di abbattere le foreste in Papua.</p>
<p><span id="more-533"></span></p>
<p>Come mostrano fonti di Terra!, la APP si appresta a conquistare il mercato italiano ed europeo.</p>
<p>L&#8217;Italia infatti è il principale acquirente europeo di carta indonesiana, con importazioni che superano le 77.000 tonnellate tra carta, cartone, cellulosa, per un valore di oltre 40 milioni di euro. Nel 2009 editori, tipografie e rivenditori italiani di carta, ne hanno acquistata oltre 40.000 tonnellate soltanto dalle cartiere indonesiane del gruppo APP. Fonti di Terra! Hanno scoperto che anche le Cartiere Paolo Pigna acquistano prodotti da imprese del gruppo APP per diverse migliaia di euro.</p>
<p><em>&#8220;Che senso ha per le Cartiere Pigna vantare una certificazione prestigiosa come il Forest Stewardship Council quando si acquistano prodotti da un&#8217;impresa screditata come la APP?</em> – ha concluso Baffoni. <em>Il FSC ha rifiutato di certificare la APP perché notoriamente associata a pratiche forestali distruttive. In questo modo si favorisce l&#8217;espansione sul mercato italiano dei prodotti della APP, che rischiano di mettere fuori gioco la produzione cartaria nazionale proprio in un momento di crisi, e si incoraggia la APP ad espandere ulteriormente le proprie pratiche distruttive in Indonesia, ai danni delle residue foreste pluviali e delle comunità che vi abitano&#8221;.</em></p>
<p>Numerose imprese in tutto il mondo hanno già interrotto ogni legame con la APP, a causa delle sue pratiche distruttive, da <strong>Gucci</strong>, a <strong>Versace</strong>, a <strong>Ferragamo</strong>. Terra! chiede alle imprese italiane di evitare ogni legame commerciale con la APP e le sue consociate, fino a quando non cesseranno definitivamente la conversione delle foreste naturali in piantagioni.</p>
<p>La conversione in piantagioni per l&#8217;industria cartaria è tra le prime cause della distruzione delle foreste pluviali torbiere dell&#8217;Indonesia e una minaccia per il clima globale. Quando vengono abbattute e drenate, la torba si decompone e fino a 300 tonnellate di carbonio per ettaro tornano in atmosfera, tanto che l&#8217;Indonesia è diventata il terzo paese per emissioni dopo Stati Uniti e Cina.</p>
<p>Leggi il rapporto <strong><a href="/it/blog-categoria/273-tigri"><strong>Tigri di Carta</strong></a><strong> </strong><br />
</strong></p>
<div>Visita la <a href="/it/immagini/category/18-tigri-di-carta-pigna-le-distruggge-foreste-secolari"><strong>galleria fotografica</strong></a></div>
<p> </p>
<div><em>Per informazioni alla Stampa:<br />
</em>Sergio Baffoni, referente campagna Foreste di Terra!, cell. 348 3988680<br />
Laura Petruccioli, ufficio stampa, cell. 3357862360</div>
<div>E-mail:<a href="mailto:stampa@terraonlus.it"> stampa@terraonlus.it</a><strong> </strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.terraonlus.it/genova/2010/05/11/blitz-di-terra-contro-la-deforestazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Gruppo Gucci lancia una nuova politica di acquisti e si impegna a proteggere le foreste pluviali dell&#8217;Indonesia.</title>
		<link>http://www.terraonlus.it/genova/2009/11/04/il-gruppo-gucci-lancia-una-nuova-politica-di-acquisti-e-si-impegna-a-proteggere-le-foreste-pluviali-dellindonesia/</link>
		<comments>http://www.terraonlus.it/genova/2009/11/04/il-gruppo-gucci-lancia-una-nuova-politica-di-acquisti-e-si-impegna-a-proteggere-le-foreste-pluviali-dellindonesia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genova</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Foreste]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.terraonlus.it/genova/?p=227</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 4 novembre 2009 &#8211; Il Gruppo Gucci, che controlla prestigiosi marchi della moda e di beni di lusso, ha deciso di eliminare la carta proveniente dalle foreste pluviali e dalle piantagioni dell&#8217;Indonesia e da produttori legati alla deforestazione, come Asia Pulp and Paper, come primo passo verso una ambiziosa politica di acquisti dei prodotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 4 novembre 2009 &#8211; Il Gruppo Gucci, che controlla prestigiosi marchi della moda e di beni di lusso, ha deciso di eliminare la carta proveniente dalle foreste pluviali e dalle piantagioni dell&#8217;Indonesia e da produttori legati alla deforestazione, come Asia Pulp and Paper, come primo passo verso una ambiziosa politica di acquisti dei prodotti a base di carta, in coerenza con l&#8217;interesse già mostrato da Gucci verso la riduzione del cambiamento climatico, causato per un 20% dalla perdita delle foreste.<span id="more-227"></span> &#8221;Le foreste non sono un lusso, sono una necessità, se il mondo vuole fermare il cambiamento climatico&#8221; ha commentato Mimma Viglezio, utive VP Global Communications del Gruppo. &#8220;Le nostre sono azioni volte a ridurre la nostra impronta climatica, e speriamo che questo contribuisca ad accrescere nel settore della moda la consapevolezza della possibilità da parte nostra di fare la differenza per le foreste pluviali e per il clima&#8221;. La scelta del Gruppo Gucci impegna alcuni dei marchi più famosi della moda, tra cui Yves Saint Laurent, Alexander McQueen, Stella McCartney e Balenciaga, ad una policy nella gestione dei prodotti a base di carta, che è forse la più forte di tutto il settore dei prodotti di lusso. In base a questa policy, che sarà attuata entro il dicembre 2010, il Gruppo Gucci si è impegnato a ridurre la quantità di carta impiegata negli imballi, a eliminare le fibre provenienti da foreste di alto valore ambientale, e a impiegare esclusivamente fibre riciclate o certificate Forest Stewardship Council (FSC). In base a questa policy, tutta la carta impiegata dal Gruppo, dagli shopper di carta, alle fotocopie degli uffici, non proverrà da foreste minacciate come quelle dell&#8217;Indonesia. Terra! si congratula con il Gruppo Gucci per avere scelto di unirsi alla campagna portata avanti dall&#8217;associazione, assieme al Rainforest Action Network (RAN), volta alla protezione delle foreste pluviali indonesiane e di tutte le foreste minacciate. &#8220;La scelta del Gruppo Gucci dimostra che fermare la distruzione delle foreste e il cambiamento climatico è possibile, con passi immediati e concreti&#8221; ha commentato Sergio Baffoni, di Terra! &#8220;Con questa scelta, il Gruppo Gucci si conferma come azienda leader&#8221; ha aggiunto Lafcadio Cortesi di RAN. &#8220;Questo passo ha stabilito un traguardo per tutte le altre imprese nel settore della moda e della distribuzione&#8221;. Terra! assieme a una coalizione di associazioni ambientaliste promossa da RAN, si è attivata per richiedere al mondo della moda di valutare con attenzione i prodotti a base di carta presenti nella propria filiera, e di eliminare ogni legame con produttori responsabili della massiccia distruzione delle foreste pluviali in Indonesia, come il gruppo Pulp and Paper. La decisione del Gruppo Gucci lo colloca alla testa di una crescente schiera di grandi imprese, che va da Tiffany &amp; Co., al Gruppo H&amp;M, Office Max a Unisource. Queste imprese si sono attivate per eliminare dalla propria filiera carta originaria dalle foreste pluviali, e a recidere le relazioni con i gruppi che continuano a distruggere le foreste pluviali in Indonesia o altrove. Il carbonio rilasciato in atmosfera dalla deforestazione della sola Indonesia, rappresenta l&#8217;8% delle emissioni globali, tanto che questo paese è oramai il terzo nella classifica delle emissioni di gas serra, dopo gli Stati Uniti e la Cina.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: Sergio Baffoni, responsabile campagna foreste, 348 3988680 Briefing sulle foreste pluviali dell&#8217;Indonesia: http://www.terraonlus.it/indonesia.pd</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.terraonlus.it/genova/2009/11/04/il-gruppo-gucci-lancia-una-nuova-politica-di-acquisti-e-si-impegna-a-proteggere-le-foreste-pluviali-dellindonesia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
