Il Felcetone


“Il Felcetone” è una azienda agricola sul Monte Amiata, a 750 m. di altitudine, che si affaccia sulla val d’Orcia, Patrimonio dell’Umanità, circondata da boschi e castagneti in un’area paesaggisticamente protetta. La missione aziendale è recuperare specie a rischio estinzione, sia animali che vegetali, nel rispetto del benessere animale e dell’ambiente.

GLI ANIMALI DEL FELCETONE

IL SUINO NERO MACCHIAIOLA MAREMMANA
L’azienda è biologica certificata e Centro Pilota per il recupero e la conservazione del germoplasma animale autoctono nell’ambito del progetto europeo Vagal. Con la collaborazione scientifica dell’Università di Firenze ha recuperato e salvato dall’estinzione una razza di maiali di cui non si avevano più tracce: il Suino Nero “Macchiaiola maremmana” o “Macchiaiolo Maremmano”.

LA CAPRA DI MONTECRISTO Il Felcetone alleva anche un piccolo gruppo di Capre di Montecristo in purezza, l’unica capra selvatica italiana. Questa razza prende il nome dalla piccolissima isola di Montecristo, parte dell’arcipelago toscano nei pressi dell’isola d’Elba. Sull’isola sono rimasti circa 200 animali, identici ai loro progenitori di tremila anni fa (caratteristiche nei maschi le corna a forma di scimitarra).

ANTICO CAVALLO MAREMMANO Del patrimonio zootecnico aziendale del “Felcetone” fa parte anche il “Cavallo Maremmano Antico”, tipo genetico autoctono legato strettamente alla Maremma. In particolare, la struttura ospita quattro cavalle ed uno stallone. Questa specie viveva nella Maremma tosco-laziale, nelle provincie di Grosseto e Viterbo. In questo territorio si è formato e ambientato nei secoli un cavallo forte, resistente alla fatica e a qualsiasi avversità, coraggioso ed infaticabile.

Le titolari: Giovanna De Cola e Maria Antonietta De Devitiis

Giovanna De Cola è laureata in Pedagogia-Psicologia ma coltiva da sempre la passione per l’agricoltura e la zootecnia. Si è dedicata fin dagli anni ’70 all’allevamento nell’azienda agricola di famiglia. Nel Lazio ha salvato la “Pecora Sopravissana” e mantenuto in purezza l’allevamento del Cavallo Maremmano Antico. Dal 2005 in Toscana ha recuperato il “Suino Nero Macchiaiola Maremmana” ed è in corso il salvataggio e lo studio, con la partecipazione scientifica dell’Università di Pisa, della “Capra di Montecristo”.

Maria Antonietta De Devitiis, dopo studi di Medicina non terminati, si è dedicata allo studio della medicina cinese e di altre tecniche orientali per il riequilibrio dell’energia. La passione per le piante, la coltivazione degli ortaggi e la cucina, intesa come produzione e preparazione di alimenti “salutari” capaci di “nutrire” con gusto, l’hanno portata a creare, insieme con Giovanna De Cola, l’azienda agricola “Il Felcetone”, in cui si occupa della degustazione dei prodotti e dell’ospitalità.

Obiettivo delle due conduttrici dell’Azienda è riuscire a formare giovani agricoltori che possano, con la stessa passione e dedizione, continuare il lavoro di salvaguardia e recupero.

Programma attività pratiche 2019

Durante la pratica i 5 ragazzi del Felcetone vivranno la quotidianità di un'azienda agricola zootecnica, affrontando gli aspetti teorici e pratici del governo quotidiano degli animali, della gestione dell’acqua e degli alimenti per il suino nero, la capra di Montecristo e i cavalli maremmani, mantenuti allo stato semi-brado; inoltre avranno l'opportunità di affrontare argomenti connessi con il benessere degli animali. Durante l’estate molte attività saranno connesse alla cura degli erbai, sfalci d’erba e produzioni di rotoballe per lo stoccaggio di erba destinata all'alimentazione del bestiame; gestione pascolo per giovani suini e alimentazione adeguata per l’accrescimento muscolare e lo sviluppo osseo-scheletrico degli animali. Conseguentemente si avrà la possibilità di utilizzare attrezzature normalmente utilizzate per queste attività, con attenzione particolare alla manutenzione.

I ragazzi e le ragazze contribuiranno anche all’approvvigionamento idrico di piantagioni e di alberature da frutto e olivi messi a dimora l’inverno scorso e saranno coinvolti costantemente nella gestione dell'orto. Il lavoro si svolgerà in team e verrà predisposto un piano di attività al fine di rendere lo studente autonomo nelle operazioni.