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L'auto inquina

Vietato calpestare il pianeta. E migliaia di automobili invadono Piazza Venezia a Roma

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Giovedì 02 Luglio 2009 08:23

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E' il messaggio di Terra!, che denuncia le pubblicitĂ  illegali delle auto.
Presentato il nuovo rapporto
di ricerca sulle pubblicitĂ  illegali delle auto, nell'ambito della campagna per l'efficienza energetica delle automobili.


Questa mattina all'alba, Piazza Venezia a Roma si è svegliata invasa da migliaia di modelli di automobili e dalle mascotte dell'associazione Terra! che hanno protestato contro le emissioni di CO2 e le pubblicità illegali delle auto.

VIETATO CALPESTARE IL PIANETA, è il messaggio lanciato da 30 attivisti di Terra!, che ha presentato un nuovo rapporto sulle pubblicità illegali delle auto, nell'ambito della campagna sull'efficienza energetica nel settore dell'auto.

“VENDITORI DI FUMO”, questo il titolo del rapporto, ha evidenziato la dilagante illegalità delle pubblicità del settore automobilistico. Pubblicità che non rispettano i requisiti di legge  per le informazioni da fornire ai consumatori, su consumi di carburante ed emissioni di CO2.
Il 91% delle pubblicità analizzate dal rapporto è illegale, perché non conforme alla legislazione vigente, non riporta alcuna informazione sulle emissioni di CO2 o le riporta in forma scarsamente visibile.

alt“L'illegalità sembra essere più la norma che l'eccezione. L'industria automobilistica continua a farsi beffa della salute di cittadini e ambiente, negando ai consumatori la possibilità e il diritto di fare una scelta oculata e sostenibile, per il portafoglio e per l'ambiente.” - afferma Daniel Monetti di Terra!

Su un campione di 492 inserzioni pubblicitarie esaminate, solo il 9% può essere considerato conforme alla normativa, riportando in maniera corretta le informazioni sui consumi e sulle emissioni di CO2 dei veicoli reclamizzati. Il 5,68% delle pubblicità analizzate non riporta alcuna informazione su emissioni e consumi, mentre la stragrande maggioranza, l'85,6%, le riporta in dimensioni ben lontano dall'essere di facile lettura o della stessa evidenza rispetto alle informazioni principali fornite nel materiale. Assieme, il 91% delle pubblicità analizzate, risulta non conforme alla legislazione vigente, in quanto non riporta alcuna informazione sulle emissioni di CO2, o le riporta in forma illeggibile o scarsamente evidente.


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1) Il DPR n. 84 del 17 febbraio 2003 prevede che la pubblicità di autovetture debba contenere i valori relativi al consumo ufficiale di carburante e alle emissioni di CO2 dei veicoli cui si riferisce. Tali dati devono essere “di facile lettura e con la stessa evidenza rispetto alle informazioni principali fornite nel materiale promozionale e devono essere facilmente comprensibili anche ad una lettura superficiale”.
I modelli denunciati fanno riferimento alle seguenti case automobilistiche: Audi, Bmw, Cadillac, Chevrolet, Citroen, Dacia, Daihatsu, Alfa Romeo, Fiat, Ford, Honda, Hyundai, Infiniti, Jaguar, Jeep Patriot, Kia, Lancia, Land Rover, Maserati, Mazda, Mercedes Benz, Mini, Nissan, Opel, Peugeot, Renault, Saab, Seat, Smart, Ssang Jong, Subaru, Suzuki, Tata, Toyota, Volkswagen, Volvo.
 

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