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L'auto elettrica fai da te

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Giovedì 11 Febbraio 2010 19:06

Se la tecnologia delle batterie al litio, dei propulsori ibridi, dell'alimentazione a celle di idrogeno è tuttora in fase di perfezionamento, in questi giorni, è la volta di una novità, il cui concetto base deriva pari pari dalle auto in scatola di montaggio che in passato hanno costituito il piatto base dell'offerta di alcuni costruttori artigianali italiani (come ad esempio la Puma) ed esteri (solo in Gran Bretagna c'è l'imbarazzo della scelta).



Un telaio, quattro ruote e tanta pazienza. L'azienda americana Trexa fornisce queste parti per costruire l'auto che si vuole.


Il prototipo, realizzato dall'omonima azienda degli Stati Uniti, consiste in un telaio... e quattro ruote, che servono come organi deputati all'alloggiamento e alla trasmissione dell'energia prodotta da un motore elettrico, alimentato da una batteria al litio.

La particolarità sta nel fatto che la Casa fornisce questa base, che si compone di pannelli di alluminio saldato e ferro con elementi di fibre termoplastiche. La realizzazione della carrozzeria da montare sopra questo telaio sarà a cura del cliente. I designers fai-da-te potranno successivamente aggiungere la carrozzeria e l’abitacolo secondo le loro esigenze.

Il cliente che decidesse di investire molte serate della propria vita nel costruirsi da solo l'auto elettrica, si vedrà consegnare dalla Trexa un "pacchetto" che contiene le applicazioni informatiche in CAD necessarie alla progettazione del modulo direttamente sulla piattaforma, i componenti di interfaccia uomo-macchina che permettono la programmazione e l'hardware di memoria per scaricare le istruzioni sulla piattaforma stessa.

Nell'ottica di offrire la massima modularità, per l'auto fai-da-te sono state previste diverse "scale" della sua piattaforma: ciascuna di queste è più utile, rispetto ad altre, ad essere allestita in un modo piuttosto che in un altro. La cosa sorprendente è che si può conferire alla propria auto elettrica la forma e la potenza che si desiderano.
Si va da una versione a passo corto (1,63 m) a una a passo lungo (2,44 m), e differenti potenze per la batteria: da 7 kWh per una autonomia di 40 km, a 28 kWh per un'autonomia di 200 km. Quanto al numero di motori elettrici che è possibile montare, si può anche dotare il telaio di due unità, con la possibilità di variare la coppia motrice fra i due assi.

Un esempio? Nella configurazione a quattro ruote motrici e con una batteria al litio da 21 kWh, cambio a doppia velocità con variatore automatico e dispositivo di immagazzinamento dell'energia durante le fasi di frenata, il telaio raggiunge una velocità massima compresa tra i 160 e i 170 km/h, e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in otto secondi. Niente da invidiare alle prestazioni delle attuali automobili. Il tempo di ricarica è stato calcolato in circa 4 ore.

Quando la vedremo? Occorrerà attendere ancora un po' di tempo, ma i primi esemplari sono attesi sul mercato già per il 2011. E si spera possano essere a basso costo di vendita, considerato il tempo necessario a costruirla.



Per chi fosse interessato in questo sito ci sono altre informazioni al riguardo.

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