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L'auto inquina

PM10: licenza di uccidere

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Martedì 18 Maggio 2010 09:00


Tutti assolti, dall'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici, all'ex presidente della Regione Toscana Martini, ad altri 12 fra sindaci della Piana fiorentina e assessori regionali e comunali. Erano accusati quali responsabili del governo locale del territorio di non aver messo in atto tutte le misure idonee per evitare l'inquinamento atmosferito di Firenze e in particolare quello provocato dalle polveri sottili del PM10 negli anni passati.


Per tutti gli imputati le accuse erano getto pericoloso di cose e rifiuto di atti di ufficio sotto il profilo omissivo. La Procura aveva chiesto condanne a otto mesi di reclusione per Martini e Domenici e a cinque mesi per gli altri amministratori.
L'accusa contestava agli imputati di aver disatteso la normativa europea che pone un limite ai giorni di superamento (35 in un anno) di sostanze inquinanti e di non aver adottato provvedimenti e misure per la tutela della salute dei cittadini, nonostante il flusso di dati di rilevamento della qualità dell'aria, imponesse, secondo l'accusa, provvedimenti drastici urgenti.

Gli amministratori dei comuni sono sindaci o ex sindaci e assessori o ex assessori di Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e Signa. Il processo è iniziato il 3 ottobre del 2008. I dati su cui si basava l'accusa riguardavano l'inquinamento da PM10 e biossido di azoto a partire dal 2005.

Una sentenza promettente per le nuove amministrazioni italiane: licenza di uccidere i propri elettori, in barba alle direttive europee e al dovere di offrire una mobilità sostenibile ai cittadini asfissiati dallo smog.

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