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28 aprile, #salvaiciclisti non possiamo mancare

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Lunedì 16 Aprile 2012 15:36

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Terra! aderisce alla manifestazione #salvaiciclisti, il 28 aprile a Roma.


In via dei Fori Imperiali, la tappa italiana della campagna #Salvaiciclisti, per chi sceglie la bici o le proprie gambe come mezzo di trasporto; la manifestazione per la sicurezza di pedoni e ciclisti sarà in contemporanea con quella di Londra, a partire dalle 15.


#salvaiciclisti è un movimento popolare e spontaneo indipendente da partiti e associazioni che chiede alla politica interventi mirati per aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane, sulle quali sono morti negli ultimi 10 anni 2.556 ciclisti.


Tutto parte dall’iniziativa Cities fit for cyclists del giornale Times e dal manifesto che viene ripreso dai blogger italiani e rilanciato in rete sotto il nome di #salvaiciclisti.


Eccone i punti:


1.Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.


2.I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.

3.Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.


4.Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.


5.La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.


6.30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.


7.I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays


8.Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.


E si torna a parlare di “Zone 30â€, aree urbane con limiti di velocità molto bassi, e la costruzione di strutture atte a favorire la ciclabilità nelle città, il monitoraggio e ripensamento delle strade e degli incroci più pericolosi e, a livello locale, maggiore impegno per contrastare il fenomeno della sosta selvaggia.


Per maggiori informazioni: www.salvaiciclisti.it



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