Proteggiamo la Terra! Non ne abbiamo altre. |
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![]() Il 22 aprile si festeggia la giornata della Terra. Qual'è lo stato del nostro vecchio pianeta? Sembra un compleanno difficile: secondo gli esperti del World Watch, la Terra è allo stremo. Le risorse naturali sono in via di esaurimento, e ci apprestiamo a consumare il doppio delle risorse in grado di essere compensate dall'ambiente. I mari sono sempre più spopolati, le coste inquinate. La metà delle foreste è stata distrutta o degradata, e appena un quinto è ancora integra. Negli ultimi decenni un terzo delle specie animali vertebrate si avvia verso l'estinzione (il 29 er cento dei vertebrati terrestri, marini e di acqua dolce). Il pianeta Terra! sta affrontando la più grave crisi di estinzioni da quando scomparvero i dinosauri, 65 milioni di anni fa. L'innalzamento globale delle temperature rischia di esacerbare questa crisi, portando la siccità nelle foreste e nei campi, provocando una ulteriore ondata di estinzioni, causando cataclismi e diffondendo epidemie...
Se l'attuale tasso di crescita della popolazione, dell'industrializzazione, dell'inquinamento, della produzione di cibo e dello sfruttamento delle risorse continuerà inalterato, i limiti dello sviluppo su questo pianeta saranno raggiunti entro i prossimi cento anni. Il risultato più probabile sarà un declino improvviso ed incontrollabile della popolazione e della capacità industriale. Nel 2008 Graham Turner, del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) Australiano, ha pubblicato una ricerca intitolata "Un paragone tra i I limiti dello sviluppo e 30 anni di dati reali"in cui ha confrontato i dati degli ultimi 30 anni con le previsioni effettuate nel 1972, concludendo che i mutamenti nella produzione industriale e agricola, nella popolazione e nell'inquinamento effettivamente avvenuti sono coerenti con le previsioni del 1972 di un collasso economico entro la fine del secolo. Ma è ancora possibile modificare il modello di sviluppo e raggiungere la stabilità ecologica ed economica, sostenibile anche nel lontano futuro. Lo stato di equilibrio globale dovrebbe essere progettato in modo che le necessità di ciascuna persona sulla terra siano soddisfatte, e ciascuno abbia uguali opportunità di realizzare il proprio potenziale umano senza danneggiare il futuro di tutti. Dobbiamo proteggere il nostro futuro, dobbiamo proteggere la Terra! |
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