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Flotte verdi



L'auto inquina

Terra!

Indonesia: quando la cartiera smentisce il Presidente

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Giovedì 15 Luglio 2010 10:27

altL'Indonesia si accorda con la Norvegia per ridurre le emissioni di gas serra causate dalla deforestazione, ma due cartiere minacciano da sole di far fallire il progetto: Asia Pulp & Paper (APP), con base a Shanghai e la Asia Pacific Resources International (APRIL), basata a Singapore. Secondo l'ultimo rapporto di Eyes on the Forest, le due imprese hanno distrutto il cinque per cento dell'intero patrimonio forestale della provincia di Riau Provincia (Sumatra).
L'analisi delle licenze di licenze annuali di taglio (RKT) rilasciate nel 2009, mostra che queste licenze sono state rilasciate per il prelievo di grandi volumi di legname per ettaro. La maggior parte delle foreste abbattute si trovavano su uno strato di torba più profondo di tre metri, e quindi in aree che ai sensi della legge indonesiana dovrebbe essere protette. Il drenaggio della torba è infatti uno dei principali fattori delle emissioni di gas serra.

 
 
 

A Terra Futura vestiti da macchina

Sabato 30 Maggio 2009 17:00

vestiti da autoBasta chiacchiere: che si diano le giuste informazioni sulla CO2 a chi acquista un'auto!
Questa la provocazione che l'associazione ambientalista Terra! ha voluto dare oggi pomeriggio a Terra Futura, grande mostra-convegno internazionale sulle buone pratiche di vita, di governo e d'impresa, che si tiene in questi giorni alla Fortezza da Basso a Firenze.

Vestiti da macchina con i colori del semaforo (verde, giallo e rosso) con un chiaro messaggio verso il down-sizing del mezzo di locomozione piu' usato in assoluto, suonando il clacson e facendosi spazio tra gli stand dell'area espositiva, gli attivisti di Terra! hanno mostrato al pubblico le peggiori industrie automobilistiche che 'arroventano' il clima. ( foto1 - foto2 )

 
 
 

Nucleare, anche il Molise si chiama fuori

Mercoledì 30 Settembre 2009 10:30

altDopo il ricorso presentato da quattro regioni italiane contro la legge governativa sulla reintroduzione del nucleare in Italia, anche il Molise si sgancia.  Il Presidente della regione Molise, Michele Iorio, esclude la presenza di centrali in Molise, e suggerisce di farli da altre parti. Infatti Iorio non si oppone alla costruzione delle centrali, purché siano costruite in altre regioni. "Il Presidente Berlusconi e il ministro Scajola mi hanno assicurato che la nostra regione è sicuramente esclusa da ogni ipotesi di localizzazione delle nuove centrali" ha dichiarato Iorio. Ma la parola del premier ultimamente si è fatta ondivaga. Buon per Iorio se si fida.

 
 
 
 

Sorpasso negli USA: le rinnovabili lasciano indietro il nucleare

Lunedì 31 Agosto 2009 09:08

altSecondo il Monthly Energy Review pubblicato dall'agenzia statunitense per l'energia, le energie rinnovabili hanno per la prima volta superato il nucleare nel consumo elettrico statunitense (0,707 quadrilioni di Btu dalle rinnovabili, contro i 0,684 dal nucleare nei primi quattro mesi del 2009). Si tratta ancora di una percentuale molto bassa per le rinnovabili (appena l'11,6 per cento) ma in rapida crescita (la loro quota è aumentata del 5,5 per cento rispetto al 2008) ed è un segno chiaro di come il nucleare sia in stallo. Infatti sono anni che non vengono stanziati nuovi investimenti per questa fonte energetica (alcuni stati, come Minnesota, West Virginia Wisconsin, Illinois e Kentucky, da oltre un decennio hanno adottato de facto una moratoria nucleare). L'incremento maggiore è stato registrato per l'eolico, cresciuto del 29,9 per cento dall'anno precedente.

 
 
 
 

Maldive, governo in ammollo

Lunedì 19 Ottobre 2009 11:43

altSono prove tecniche di riscaldamento globale. La scorsa settimana un nuovo rapporto scientifico ha annunciato il completo scioglimento della calotta polare entro venti anni, con il conseguente innalzamento del livello del mare e la scomparsa di numerose isole, tra cui alcuni Stati. E il governo delle Maldive ha tenuto un consiglio dei ministri sott'acqua.
Il Presidente Mohammed Nasheed e 13 ministri si sono immersi a sei metri di profondità, con tanto di scrivanie, cartelline di documenti ordini del giorno.

 
 
 


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