|

Le foreste pluviali dell’Indonesia sono uno dei luoghi più incredibili del mondo. Sono l’ultimo habitat della tigre di Sumatra e dell’orango, e la casa di numerosi popoli indigeni. Queste foreste stanno scomparendo, distrutte da poche imprese senza scrupoli, per produrre carta e altri beni che potrebbero facilmente essere prodotti in modo più responsabile.
 Circa un quinto delle emissioni globali di gas serra viene dalla distruzione delle foreste (quanto le emissioni di automobili, camion, aerei e navi di tutto il mondo). Le foreste torbiere dell’Indonesia fanno molto di più: grazie a uno spesso strato di torba, accumulata negli ultimi 20 mila anni, custodiscono oltre 300 tonnellate di carbonio per ettaro. Ma queste foreste vengono abbattute e la torba drenata per farne piantagioni. Quando la torba si asciuga, entra in contatto con l’ossigeno, iniziando a decomporsi, e il carbonio che contiene nel giro di pochi anni torna in atmosfera o nel giro di pochi giorni, in caso di incendio. Gli incendi sono appiccati deliberatamente per de-acidificare la torba, che altrimenti e' velenosa, ammazzare i possibili parassiti e fertilizzare il terreno a costo zero. Le emissioni provocate dalla distruzione delle foreste torbiere, fanno dell’Indonesia il terzo paese per emissioni di carbonio, dopo Stati Uniti e Cina Le foreste indonesiane sono la nostra assicurazione contro il cambiamento climatico.
 Le foreste pluviali indonesiane sono dominate prevalentemente da sempreverdi pluviali, tra cui mangrovie, foreste umide e torbiere. Benché rappresentino poco più dell’uno per cento delle terre emerse del pianete, ospitano da sole il 10% delle piante, il 12% dei mammiferi il 17% dei rettili e il 17% degli uccelli del pianeta. Ogni anno, nelle foreste dell’Indonesia vengono scoperte nuove specie di animali. Nel dicembre 2007, nelle montagne di Foja, nella Nuova Guinea, sono stati identificati un microscopico opossum e un ratto gigante. Pochi mesi prima erano stati scoperti un canguro arboricolo, diversi uccelli, venti nuove specie di rane e quattro di farfalle. Nel novembre 2008 nel Sulawesi è stata documentata la presenza del tarso pigmeo, le cui tracce erano state perdute ottant’anni fa. Le foreste indonesiane sono le più ricche di specie viventi dopo
l’Amazzonia. Ospitano per esempio l’orango, la tigre, il rinoceronte e
l’elefante di Sumatra.
 La distruzione delle foreste indonesiane lascia le comunità indigene senza casa, senza fonti di sussistenza, senza il loro ambiente e la loro cultura. La loro vita, sostenuta dalla foresta per migliaia di anni, si trasforma in una povertà senza radici né mezzi di sussistenza dignitosi. Amministratori corrotti e imprese disoneste ottengono le terre di queste comunità promettendo sviluppo e benessere, che regolarmene non arrivano, mentre gli introiti di legno, carta e olio di palma finiscono nelle metropoli. Quello che arriva puntuale è la violenza, se le comunità si rifiutano di cedere la loro terra. Le foreste indonesiane danno da vivere a 30 milioni di persone, tra cui 300 gruppi indigeni.
 C’è un responsabile di questa distruzione. La Asia Pulp & Paper è una delle imprese cartarie più grandi del mondo, e la principale in Indonesia. Da sola produce oltre 15 milioni di tonnellate l’anno tra carta e cartone. I suoi prodotti, venduti in 65 paesi, vanno dalla carta da stampa o da fotocopie, alla carta igienica, agli shopper di carta. Nel 2005 ha registrato un incasso di 3,2 miliardi di dollari. La APP è parte della holding Sinar Mas, che opera nei settori della carta, dell’olio di palma, delle assicurazioni e delle banche. Il fondatore del gruppo, Eka Tjipta Widjaja, è stato indicato dalla rivista Globe Asia come l’indonesiano più ricco del mondo. Il gruppo Sinar Mas è considerato tra i peggiori per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente e dei diritti umani. La deforestazione in Indonesia è guidata da tre voraci settori, alla
ricerca di profitti di breve periodo: la carta, il legno e l’olio di
palma.
|
La APP abbatte pure le sue stesse pubblicitÃ
|
|
Mercoledì 14 Dicembre 2011 08:45 |
|
Proprio così: il gigante cartario asiatico Asia Pulp & Paper (APP) abbatte le aree protette di cui si vanta nelle pubblicità a pagamento. Un sensazionale rapporto di Eyes on the Forests smentisce le gli annunci della APP, colta sul fatto mentre abbatte a raso le foreste del santuario della tigre che vanta di aver creato: per rifornire le proprie cartiere, un'impresa sorella (e fornitore esclusivo di legname) abbatte a raso la foresta tropicale all'interno del Santuario della Tigre di Senepis, a Sumatra - un santuario che la APP pubblicizza in tutto il mondo come incontrovertibile esempio del suo impegno alla protezione della tigre. Dopo aver apparentemente tentato di fermare la il progetto governativo
di un Parco Nazionale nel Senepis per proteggere l'habitat della tigre
bersaglio, nel 2006 l'azienda ha iniziato a pubblicizzare il suo proprio
nella creazione del "Santuario della Tigre del Senepis". Il trucco dov'è? Semplice: Eyes on the Forest ha scoperto che la maggior
parte del santuario promosso dalla APP è collocata in aree al di fuori
delle sue concessioni, e di fatto la gran parte dell'area (l'86%) era
già stata protetta da un'altra impresa, che l'aveva avuta in
concessione, in virtuù delle misure previste ai sensi della
certificazione Forest Stewardship Council (PT. Diamante Raya Timber). Nel
frattempo, anche nelle aree di foresta che ancora si trovavano nelle
concessioni della APP, sono entrate le ruspe dell'impresa a far piazza
pulita.
|
|
|
|
APP: la pubblicità della deforestazione giudicata ingannevole
|
|
Lunedì 14 Novembre 2011 08:45 |
La deforestazione non protegge l'ambiente. In Olanda, la pubblicità del colosso cartario Asia Pulp & Paper (APP),  diffusa anche sui media italiani, è stata vietata da Garante per la Pubblicità (Dutch Advertising Code Commission  - DACC) secondo cui le pubblicità in cui la APP presenta sé stessa come rispettosa dell'ambiente, sono ingannevoli e violano le regole pubblicitarie. Secondo il Garante, la pubblicità da l'impressione che la attività della APP sia prevalentemente la piantumazione di alberi, mentre occulta la distruzione delle foreste pluviali praticata per fare spazio alle proprie piantagioni. |
|
|
Sbarca in Italia la pubblicità del più grande predatore delle foreste. Crudelmente ingannevole secondo Greenpeace, WWF, Legambiente e Terra!
|
|
Venerdì 29 Luglio 2011 12:56 |
In questi giorni la Asia Pulp & Paper (APP), la controversa multinazionale sino-indonesiana della carta, ha acquistato spazi pubblicitari sui principali quotidiani (Corriere della Sera, La Repubblica, il Sole 24 Ore), diverse riviste e reti televisive tra cui la 7. Sulle pubblicità campeggia una gigantesca impronta di tigre: "per scoprire il nostro impegno a favore della biodiversità , seguite le nostre tracce". Secondo Greenpeace, WWF, Legambiente e Terra! la pubblicità di APP è puro greenwashing e il messaggio è ingannevole. Per questo motivo le associazioni hanno inviato oggi una lettera ai direttori dei principali quotidiani italiani per chiedere di non dare più spazio alle mistificazioni e falsità di APP. |
|
|
|
Il gigante cartario APP perde un altro cliente in Europa
|
|
Martedì 31 Maggio 2011 13:04 |
|
La catene tedesca KiK discount annulla gli acquisti di carta dal gruppo indonesiano Asia Pulp and Paper (APP). Lo ha annunciato la Tengelmann, impresa proprietaria del gruppo, in seguito ai colloqui con l'agenzia statale per i consumatori della Westfalia e l'associazione ambientalista Robin Wood. La APP è tra i maggiori responsabili della distruzione della foresta pluviale in Indonesia.
|
|
|
Giorno della Terra: l'ambientalismo europeo sostiene Terra! contro l'attacco di Cartiere Pigna
|
|
Venerdì 22 Aprile 2011 08:35 |
|
Per celebrare la Giornata della Terra (l'Earth Day), oltre cinquanta associazioni europee, internazionali e indonesiane si sono schierate in difesa di Terra! contro la richiesta di danni da parte di Cartiere Pigna. Lo scorso dicembre Terra! è stata condannata dal Tribunale di Bergamo per aver rivelato il legame commerciale tra Pigna e il gigante cartario indonesiano Asia Pulp & Paper (APP), principale attore della distruzione delle foreste pluviali di Sumatra. Queste foreste vengono abbattute per essere sostituite con piantagioni di acacia, distruggendo habitat essenziali a specie minacciate come l'orango e la tigre di Sumatra, violando i diritti delle comunità locali e mettendo a rischio il clima globale.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 11 |