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Flotte verdi


Termoli contro il nucelare

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Lunedì 12 Ottobre 2009 10:13

altTermoli ed il Basso Molise hanno detto un sonoro «no» al ritorno al nucleare in Italia ed all'ipotesi di centrale a Termoli e Campomarino. E lo hanno fatto con una manifestazione di due giorni iniziata nel pomeriggio di sabato e conclusasi ieri sera. Migliaia le firme raccolte negli ultimi due giorni ed in tanti si sono recati in Piazza Monumento dove è presente lo stand di volontari ed associazioni locali per firmare la petizione popolare che sarà inviata all'attenzione del Presidente della Repubblica Napolitano, del Governo nazionale, dei parlamentari ed anche del governo regionale. L'iniziativa mira a rendere nota la posizione netta e chiara dei residenti molisani sul nucleare.
Quella di ieri è stata la prima mobilitazione in ed è partita proprio della costa molisana inserita in una vecchia cartina, risalente al '70, dei possibili siti dove realizzare una centrale a propulsione nucleare. L'inserimento della città adriatica in quella mappa ha proeccupato non poco gli amministratori locali ed in particolare la popolazione che ha rigettato tale possibilità chiedendo al Governo di escludere il Molise dai territori dove insediare uno stabilimento. La manifestazione ha preso il via alle 17.30 di ieri l'altro nella zona centrale di Termoli dove si sono trovati gli esponenti di associazioni locali: la Città dei Bambini, Fare Verde, ambientalisti, studenti, agricoltori, volontari arrivati anche dalla Campania per una raccolta di firme sulla contestata problematica, al centro di polemiche in Molise così come in altre regioni d'Italia. Il nucleare non piace. E così sabato pomeriggio proprio per ricordare quanto accaduto a Cernobyl, è stato proiettato un documentario sul disastro accaduto nel paese russo. La manifestazione di protesta è poi proseguita anche nella giornata di ieri con raccolta di sottoscrizioni e la proiezione di un intervento di un esperto sui rischi dell'energia nucleare ed i pericoli derivante da una centrale. Negli ultimi 3 iorni in città sono state raccolte 400 firme, altrettante a Campomarino e centri limitrofi. L'iniziativa voluta dall'Associazione «Per il bene comune« di Ferrara ha trovato in ambito locale numerosi sostenitori che hanno provveduto ad organizzare la «due giorni» di dissenso.
Dopo mesi e mesi di polemiche politiche si sono mobilitati, dunque, anche i cittadini. I termolesi sin da subito hanno detto un forte «no» all'ipotesi nucleare in città ed ora ribadiscono la loro contrarietà prendendo una posizione ben precisa. «Abbiamo voluto mobilitarci perchè siamo accusati di essere un popolo silenzioso ed ora vogliamo ribadire il nostro dissenso» hanno detto in molti. Non è escluso che quella di ieri sia la prima di una serie di manifestazioni, qualora il Governo nazionale non dovesse escludere Termoli dalla mappa dei possibili siti.

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