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Flotte verdi


No Nuke Day a Montalto di Castro

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Sabato 31 Ottobre 2009 12:08

altIl rudere della vecchia centrale nucleare, riconvertita in termoelettrica, ancora incombe su Montalto di Castro. Ed è proprio qui che il movimento antinucleare è tornato a manifestare.Il "No nuke day", la giornata di mobilitazione contro il nucleare promossa da Legambiente indetta per oggi, il giorno di Halloween, è ripartita da qui, da Montalto di Castro, dalla "strega" a carbone mai diventata atomica, che mai come oggi torna a far paura, perché a quanto pare, scelta dal Governo come possibile sito per il ritorno del nucleare in Italia.


Il corteo è sfilato davanti alla centrale, al grido di "Pronti a vincere di nuovo contro il nucleare'", slogan stampato anche sulle magliette e sugli striscioni gialli, è stata allestita in Piazza Matteotti, una mostra sul disastro di Cernobyl, ma anche dibattiti, laboratori di educazione ambientale, stand espositivi e una raccolta di firme. Il tutto "condito" da prodotti tipici locali della Maremma con gli agricoltori del posto che hanno offerto bruschette e fatto degustare a tutti i buoni oli biologici del posto.


Tutti gli intervenuti hanno ricordato la vittoria riportata nel novembre 2007 nel referendum che pose fine alla costruzione delle centrali atomiche in Italia . Nella piazza principale del paese dell'alto Lazio sono stati allestiti pannelli fotovoltaici, led per l'illuminazione, una piccola casa geotermica, una mostra sul disastro di Cernobyl e un laboratorio di educazione ambientale. Distribuiti materiale informativo, prodotti tipici, pane tostato spezie ed oli.


Organizzata in collaborazione con il Comune di Montalto, la manifestazione ha richiamato da stamattina migliai di partecipanti e decine di comitati, imprese nonché i sindaci dei comuni ''denuclearizzati'' della Tuscia. "Trentadue anni dopo la prima manifestazione antinucleare a Montalto di Castro - spiega Lorenzo Parlati, di Legambiente Lazio - riprendiamo la battaglia contro il nucleare da dove e' cominciata. Molti giovani di oggi non hanno preso parte alle iniziative antinucleariste di quegli anni, ma possiamo ricordare loro il disastroso incidente di Cernobyl, la nube radioattiva che si spostava con i venti per centinaia di chilometri, l'impossibilita' di bere il latte e mangiare l'insalata".

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