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Nucleare, decide il popolo sovrano o il sovrano?

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Mercoledì 25 Maggio 2011 11:55

decide il popolo sovrano o il sovranoRoma 25 maggio 2011: Oggi a Montecitorio e in diversi punti di Roma è apparsa la scritta: “Perchè far decidere al popolo sovrano quando può decidere il sovrano?”, affiancata dal simbolo del nucleare. La scritta è stata realizzata dagli attivisti di Terra! come reazione alla decisione di chiedere il voto di fiducia al decreto Omnibus.

 

Oggi si voterà l'approvazione definitiva del decreto Omnibus, attraverso il quale il Governo vuole far saltare il regolare svolgimento del Referendum sul nucleare del 12 e 13 giugno, e impedire agli italiani di esprimersi.

L'Italia è ancora una democrazia? Se non ci sarà data la possibilità di esprimere la nostra volontà attraverso i referendum di giugno, avremo la prova che il nostro paese si sta trasformando in un regime nel quale il dittatore può impedire l'espressione della volontà dei cittadini, perchè sa perfettamente che la maggioranza di essi vuole dire basta, una volta per tutte, al nucleare.

 

Il nucleare è una partita persa su tutti i fronti. È pericoloso in caso di incidente, come purtroppo Fukushima ci sta ricordando. È però sicuramente dannoso anche nel caso in cui tutto “vada liscio”: dall'estrazione dell'uranio (sempre più scarso), alla produzione del combustibile (durante la quale si ricava anche l'uranio impoverito per gli armamenti), al folle riprocessamento (che serve ad estrarre il plutonio ed è l'attività nucleare più inquinante in assoluto), ai trasporti insicuri ed inutili avanti ed indietro per l'Europa delle barre irraggiate, allo stoccaggio impossibile delle scorie. Nessuno ha ancora trovato una soluzione ad un problema che ci porteremo dietro per centinaia di migliaia di anni.

 

Il nucleare in Italia ha già lasciato danni incalcolabili, basti pensare ai siti delle centrali dismesse ma il cui decommissioning di fatto non è ancora iniziato, ed i cui noccioli sono ancora pericolosi e ingestiti; ai depositi di scorie sparsi per la penisola tra cui spicca Saluggia, nel Vercellese, a rischio alluvioni perchè costruito sull'area golenale della Dora Baltea e in cui l'85% dei rifiuti nucleari italiani rischiano di contaminare le falde acquifere, la Dora, il Po e quindi il Mare Adriatico.

 

Il nucleare è anche antieconomico: nel 2020 l'energia nucleare costerà il 75% in più di quella da gas, e il 27% in più dell'eolica. Il costo delle centrali e della gestione millenaria delle scorie peserà sulla fiscalità generale e sulle bollette dei figli dei figli dei nostri figli: passare a fonti rinnovabili è invece il modo più equo e corretto di utilizzare l'energia, senza rubare risorse e futuro alle generazioni che verranno.

 

 

Immagini disponibili al link http://www.terraonlus.it/foto-nucleare-decreto-omnibus

 

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