La Tabacca


La casa è presente in una mappa catastale del 1900 con il nome “casa Ca'sale”, molto probabilmente così denominata a causa del trasporto del sale che avveniva nei pressi. La casa è chiamata e riconosciuta dalle persone che abitano la valle con il nome “Tabacca”, per il contrabbando durante gli anni della seconda Guerra Mondiale. La famiglia che abitava la Tabacca viveva in povertà, coltivando ortaggi e allevando mucche. “Geinnin”, la donna che abitava la Tabacca, era una guaritrice che utilizzava piante e sali.

Caratteristiche del luogo

L’azienda agricola la Tabacca si trova sulle alture di Genova, a Voltri, frazione Fabbriche di San Bartolomeo, in zona Ravin, nel luogo chiamato Pian di Costa. La casa, sita 380 metri sopra il livello del mare, è circondata da 7 ettari di terreno, 4 dei quali un tempo dedicati al pascolo e oggi coperti di bosco, e mille metri di seminativo irriguo. La morfologia del terreno è caratterizzata da terrazzamenti ricavati in tempi passati scavando parti collinari, delimitate da muri in pietra, costruiti a secco recuperando pietre presenti in una piccola cava vicina e trasportate con a dorso d’asino.

Il progetto

Il progetto prevede il ripristino delle strutture presenti utilizzandola progettazione ecologica (permacultura) per attivare sistemi quali il recupero dell’acqua e la fitodepurazione, l’utilizzo delle risorse locali e le conoscenze tradizionali per la ristrutturazione e la sperimentazione di tecniche innovative. È previsto un restauro conservativo per alcune parti dell’immobile, al fine di mantenere intatta l’identità del luogo. L’azienda si avvale di un team di progettisti esperti in sostenibilità ambientale, architetti, ingegneri, geologi, esperti agricoli e di comunicazione.

Produzione agricola e tecniche utilizzate

L’azienda produce ortaggi e frutti di bosco. Non potendo puntare sulla quantità, a causa della morfologia del terreno, l’azienda punta sulla qualità e specificità del prodotto da collocare in nicchie e filiere privilegiate. Con l’aumento e la piantumazione di alberi da frutta e nuove fasce di terra acquistate si prevede un aumento della produzione. La Tabacca utilizza metodi di progettazione e tecniche di coltivazione ecologiche quali l’agricoltura sinergica e naturale, al fine del mantenimento della fertilità del suolo e per prevenire l’erosione del terreno.

La titolare: Francesca Bottero

Francesca Bottero titolare dell’azienda agricola La Tabacca, si dedica all’agricoltura dal 2004. Dopo aver lavorato in un negozio di musica per diversi anni, inizia il suo percorso di ricerca e studio attraverso la Libera Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip e avvia la sperimentazione in ambito agricolo, gestendo per dieci anni gli orti sinergici nella valle di Vesima. Con il supporto dell’associazione Terra! quel percorso diventa anche politico e mette in luce il problema attuale: la difficoltà di accesso alla terra per i giovani agricoltori. Negli anni diventa referente per i progetti agricoli di Terra! Onlus lavorando nell’ambito dell’agricoltura sociale (carcere di Pontedecimo e attività agricole con persone senza dimora) e attiva insieme ad altri il progetto di orti comunitari dal titolo “Porto l’orto a Lampedusa”. È docente della scuola di agricoltura sinergica e parte del Consiglio direttivo.Insieme ad altri docenti ha partecipato alla stesura del libro “Agricoltura sinergica, le origini, l’esperienza e la pratica”. Da due anni si occupa d’interventi e realizzazione di giardini ecologici dando avvio a“ GiardiFranci”dove utilizza tecniche innovative ecologiche e svolge lavori di potature uliveti e frutteti, impianti di varietà antiche, cura e gestione con Bio-fertilizzanti, arboricoltura.

«La mia grande passione è la continua ricerca e sperimentazione al fine di creare un sistema per la produzione di cibo che sia coltivato in modo da non danneggiare le risorse naturali, durevole ed economicamente soddisfacente, che possa dare una risposta in termini di produttività e ottimizzazione delle risorse, attraverso l'utilizzo di materie prime alla portata di tutti. Un sistema che dia la possibilità di sostenere le coltivazioni a livello nutrizionale e di rinforzo abolendo l'utilizzo di qualsiasi sostanza esterna non naturale dal ciclo di produzione».