Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Approfondisci o accetta con i seguenti pulsanti:

Land sharing

Terra! è impegnata nella campagna #terrepubbliche ai giovani agricoltori con l’obiettivo di restituire valore al patrimonio agricolo pubblico, troppo spesso abbandonato o oggetto di attenzioni speculative.

Con questa idea abbiamo lanciato una petizione - insieme all’associazione antimafia Da Sud e alla cooperativa agricola Co.ra.ggio - che in poche settimane ha raccolto migliaia di firme, per chiedere al comune di Roma di avviare dei bandi per giovani agricoltori.

Il comune di Roma ha quindi presentato, nel maggio 2014, il primo bando per assegnare le terre pubbliche incolte, con via preferenziale per under 40. Nel novembre 2014, sono state assegnate le prime tre aree agricole, e i relativi immobili rurali ai giovani agricoltori.

Sosteniamo l’agricoltura locale creando circuiti virtuosi tra città e campagna.

Dopo le tantissime candidature ricevute e dopo aver selezionato i 15 giovani aspiranti agricoltori, si  alza finalmente il sipario sulla Scuola diffusa della Terra – Emilio Sereni, il nuovo programma di formazione ecologica per giovani agricoltori ideato da Terra!. 

Inizia così l’avventura di questo gruppo di ragazze e ragazzi con origini, storie e percorsi differenti ma tutti convergenti verso un obiettivo: ritornare alla terra e farlo nel proprio paese, scoprire tecniche tradizionali e mischiarle con l’innovazione per contribuire all’evoluzione dell’agricoltura verso un modello ecologico. Per raccontare, giorno dopo giorno, i contenuti delle lezioni, i partecipanti, i docenti, le aziende partner, abbiamo creato un DIARIO della Scuola Emilio Sereni.

Sarà la prima scuola di formazione con l'obiettivo di fornire conoscenze e competenze pratiche nel settore dell'agricoltura ecologica. Con questo ambizioso obiettivo apre oggi i battenti la Scuola diffusa della Terra - Emilio Sereni, un progetto di Terra! che prevede sei cicli formativi teorico-pratici nei prossimi quattro anni, coinvolge novanta giovani entro i 40 anni e offre 18 borse lavoro presso tre aziende partner del progetto. Il primo ciclo di formazione inizierà l'8 maggio 2017: per l'invio delle candidature c'è tempo fino al 27 aprile, compilando il form online sul sito www.scuolaemiliosereni.it.

Roma - Poco più di un anno fa, Borghetto San Carlo veniva assegnato alla Cooperativa agricola Coraggio attraverso il bando comunale "Roma città da coltivare", frutto della campagna "#terrepubbliche ai giovani agricoltori" promossa dalla Cooperativa Coraggio, noi di Terra!Onlus e l'associazione antimafie daSud, e sostenuta da migliaia di cittadine e cittadini romani.

Dopo un anno, un'altra bella notizia che mette a sistema il lavoro fatto per favorire l'accesso alle terre pubbliche abbandonate ai giovani e per restituire ai cittadini un pezzo di città che hanno contribuito a difendere e liberare: Terra!Onlus e Cooperativa agricola Coraggio lanciano il progetto “Orti pubblici a Borghetto San Carlo” che offrirà la possibilità, a chi volesse aderirvi, di formarsi, prendersi cura di un pezzo di questo terreno pubblico e realizzarci un orto.

Mercoledì 16 marzo vi aspettiamo, dalle ore 9, al sit-in di protesta, davanti agli uffici del Dipartimento Urbanistica di Roma (viale della Civiltà del Lavoro n.10), promosso dalla Cooperativa Agricola Coraggio che con il bando “Roma città da coltivare” è risultata assegnataria dei ventidue ettari di terreni pubblici che circondano i casali di Borghetto San Carlo, zona Cassia. Alla protesta parteciperanno diverse associazioni, tra cui noi di Terra! Onlus che con la Cooperativa Coraggio e daSud siamo stati promotori della campagna terre pubbliche ai giovani nella capitale, realtà territoriali e singoli cittadini. E' stato invitato a partecipare il presidente del XV Municipio, dove si colloca la tenuta agricola, Daniele Torquati.

La Cooperativa Agricola Coraggio dichiara in una nota “Roma Capitale rischia di perdere ben 2 milioni di euro destinati alla ristrutturazione del complesso di casali storici a Borghetto San Carlo, una tenuta agricola nel cuore del Parco di Veio (zona Cassia), nel XV Municipio.

Genova - Il nuovo regolamento per l'assegnazione e la gestione degli orti urbani a Genova è il risultato di un lavoro partecipato durato due anni e che vince su diversi aspetti.

Sulla partecipazione, perché testimonia come politica locale e società civile possano, insieme, costruire strumenti a tutela del bene comune.

Sulla natura, perché finalmente nero su bianco sono state scritte parole importanti come fertilità del suolo, agricoltura sinergica, compostaggio, recupero, parole che lentamente entrano quindi a far parte del linguaggio comune.

Un passo importante per Roma! Dopo essere stato approvato dalla Giunta, passato in Commissione Ambiente, oggi il Comune ha approvato il regolamento sugli orti e i giardini condivisi. Un testo nato da un lungo processo partecipato dove singoli cittadini, comitati, associazioni, hanno raccontato un'idea di gestione degli spazi urbani. 

A illustrare il regolamento in Assemblea Capitolina, l'assessore all'Ambiente Estella Marino, che ha spiegato: "Sono molto contenta che sia arrivata in Aula questa delibera che racconta di un percorso di almeno due anni fatto per costruire il regolamento degli orti urbani. Un percorso fatto insieme alle realta' ortiste che gia' sono presenti sul territorio. Con loro e' nata la base del regolamento che ha avuto un processo di partecipazione e lavorazione lungo. 

Ambiente, conversione ecologica, agricoltura, terre pubbliche, accaparramento delle terre, spreco, povertà, pesticidi, OGM, temi che fino a poco tempo fa facevano spesso difficoltà a entrare nel dibattito politico, in un articolo di giornale, ora sono racchiusi tutti insieme nelle parole di un’Enciclica che ha una portata storica perché, aldilà del credo di ognuno di noi, porta all’attenzione mondiale il tema dell’Ecologia nel suo senso più complessivo, intesa come “ambientale, economica e sociale”. 

Un’enciclica che speriamo possa servire ad aumentare l’attenzione su questi temi perché se è vero che “il debito estero dei Paesi poveri si è trasformato in uno strumento di controllo, non accade la stessa cosa con il debito ecologico ”

Il suolo, lo strato superiore della crosta terrestre su cui poggiamo i nostri piedi o su cui coltiviamo le cose che ci piace tanto mangiare, ecco, quel suolo ce lo stiamo mangiando, anno dopo anno, divorato dal cemento e da nuove strade. 

Questo ci dice il secondo rapporto ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Un rapporto che mette i brividi se pensiamo che ci stiamo mangiando 55 ettari di terra al giorno, 6/7 metri quadrati al secondo.

Se davvero il Governo ha intenzione di valorizzare l’agricoltura del nostro Paese e se vuole farlo - come dice - puntando anche sui giovani, allora non si capisce perché debba imporre il pagamento dell’IMU, una tassa che metterebbe in seria difficoltà molti agricoltori. Da quei giovani che si stanno avvicinando a questo mondo e che faticosamente devono già affrontare i costi di una start up, a coloro che coltivano terreni in aree difficili o che hanno subito alluvioni.

A partire da maggio 2015 e per i successivi sei mesi, l’Italia ospiterà l’Expo, la più grande esposizione universale, dove oltre 140 paesi saranno chiamati a presentare e mostrare le proprie attività intorno al tema centrale dell’evento: Nutrire il Pianeta, energia per la vita. 

“È possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile?” 

È con questa domanda che si apre la sfida dell’Esposizione Universale di Milano 2015. Potrebbe essere l’occasione per riflettere sul futuro di agricoltura e cibo, di come essere in grado di nutrire tutti senza deprivare il Pianeta delle risorse necessarie a farlo. E invece si sta dimostrando una sfida che, sin dal principio, si mostra in tutte le sue contraddizioni. 

Come si può infatti pensare di "nutrire il Pianeta", avendo come sponsor McDonalds o Coca-Cola?