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Land sharing

Terra! è impegnata nella campagna #terrepubbliche ai giovani agricoltori con l’obiettivo di restituire valore al patrimonio agricolo pubblico, troppo spesso abbandonato o oggetto di attenzioni speculative.

Con questa idea abbiamo lanciato una petizione - insieme all’associazione antimafia Da Sud e alla cooperativa agricola Co.ra.ggio - che in poche settimane ha raccolto migliaia di firme, per chiedere al comune di Roma di avviare dei bandi per giovani agricoltori.

Il comune di Roma ha quindi presentato, nel maggio 2014, il primo bando per assegnare le terre pubbliche incolte, con via preferenziale per under 40. Nel novembre 2014, sono state assegnate le prime tre aree agricole, e i relativi immobili rurali ai giovani agricoltori.

Sosteniamo l’agricoltura locale creando circuiti virtuosi tra città e campagna.

La “Scuola diffusa della Terra - Emilio Sereni” riapre i battenti. Dal 23 novembre al 22 dicembre sono aperte le iscrizioni per il secondo ciclo di formazione teorica e pratica in agricoltura ecologica. Il progetto, ideato dall’associazione Terra!, ha l’obiettivo di offrire ai giovani l’opportunità di diventare gli agricoltori del domani, sposando un modello orientato alla sostenibilità e all’innovazione.

La scuola, sostenuta da The Nando & Elsa Peretti Foundation, è la prima in Italia a tenere insieme, in teoria ma soprattutto in pratica, tutti gli aspetti che legano l’uomo alla natura e alla coltivazione della terra. Sono infatti previsti insegnamenti che vanno dalla zootecnia alla parte agraria, dalla permacultura al recupero delle specie autoctone in via di estinzione, dalla conservazione dei saperi tradizionali agli aspetti gestionali di un’azienda.

Abbiamo inviato una lettera alla Regione Lazio perché siamo preoccupati: dalle dichiarazioni dell'Assessore Sartore sembra che buona parte degli 8 mila ettari destinati alla Banca delle terre agricole sarà messa in vendita. Questo per noi è inaccettabile. Siamo convinti che il patrimonio pubblico non debba essere svenduto e che i giovani non abbiano le risorse per acquistare i terreni, con il rischio che finiscano nelle mani degli speculatori.

Per questo, come Terra! e Coordinamento per le #TerrePubbliche abbiamo chiesto un incontro agli assessori di competenza, per fermare una deriva che va contro le nostre battaglie e contraddice l'idea originaria della Banca della Terra

SCARICA QUI la lettera inviata 

 

Pubblichiamo la risposta ricevuta il 20 ottobre dall'Assessora al Bilancio della Regione Lazio Alessandra Sartore, in cui viene manifestato l'interesse rispetto al tema dei giovani affidatari di terre pubbliche degli ultimi bandi da noi fortemente voluti e la possibilità di aprire un confronto. Restiamo in attesa di una convocazione.

SCARICA QUI la lettera di risposta

 

Con una festa presso l’azienda agricola “Il Felcetone” la Scuola diffusa della Terra – Emilio Sereni ha concluso il suo primo ciclo di formazione in agricoltura ecologica. Sono state quattro settimane intense, che hanno regalato emozioni ed esperienze a tutti: partecipanti, docenti e aziende partner. Il bilancio è più che positivo: dopo aver selezionato in aprile 17 giovani aspiranti agricoltori provenienti da diverse regioni d’Italia, sono stati coinvolti 30 docenti in 80 ore di lezione a Roma. Esaurita la parte teorica, i ragazzi si sono divisi in tre gruppi, decidendo dove affrontare la fase pratica con un processo partecipato. Cinque di loro si sono recati sulle alture di Genova, presso l’azienda agricola “La Tabacca”, altrettanti hanno preso la via del Monte Amiata per stabilirsi presso “Il Felcetone” e sette sono rimasti presso la “Cooperativa Co.r.ag.gio” a nord di Roma. In queste realtà hanno potuto conoscere da vicino le tecniche di agricoltura naturale, zootecnia e agricoltura multifunzionale, stringere legami di amicizia e approfondire la conoscenza dei responsabili delle aziende.

Dal 10 giugno iniziano i tre tirocini con borsa lavoro, che premiano un giovane per ciascuna azienda partner. Dureranno 6 mesi per “La Tabacca” e la “Coop Co.r.ag.gio” e un anno per “Il Felcetone”. 

Così, la promessa di riavvicinare i giovani all’agricoltura, supportando al contempo un modello sostenibile, è mantenuta. Ma è soltanto l’inizio: Terra! seguirà da vicino il percorso dei tre tirocinanti per raccontare la loro crescita professionale, mentre il prossimo anno un secondo ciclo di formazione animerà la Scuola Emilio Sereni, con ragazzi volenterosi, nuove docenze e il supporto fondamentale del comitato scientifico. Perché anche l’agricoltura ecologica non può prescindere dalla ricerca costante e dall’innovazione.

Dopo le tantissime candidature ricevute e dopo aver selezionato i 15 giovani aspiranti agricoltori, si  alza finalmente il sipario sulla Scuola diffusa della Terra – Emilio Sereni, il nuovo programma di formazione ecologica per giovani agricoltori ideato da Terra!. 

Inizia così l’avventura di questo gruppo di ragazze e ragazzi con origini, storie e percorsi differenti ma tutti convergenti verso un obiettivo: ritornare alla terra e farlo nel proprio paese, scoprire tecniche tradizionali e mischiarle con l’innovazione per contribuire all’evoluzione dell’agricoltura verso un modello ecologico. Per raccontare, giorno dopo giorno, i contenuti delle lezioni, i partecipanti, i docenti, le aziende partner, abbiamo creato un DIARIO della Scuola Emilio Sereni.

Sarà la prima scuola di formazione con l'obiettivo di fornire conoscenze e competenze pratiche nel settore dell'agricoltura ecologica. Con questo ambizioso obiettivo apre oggi i battenti la Scuola diffusa della Terra - Emilio Sereni, un progetto di Terra! che prevede sei cicli formativi teorico-pratici nei prossimi quattro anni, coinvolge novanta giovani entro i 40 anni e offre 18 borse lavoro presso tre aziende partner del progetto. Il primo ciclo di formazione inizierà l'8 maggio 2017: per l'invio delle candidature c'è tempo fino al 27 aprile, compilando il form online sul sito www.scuolaemiliosereni.it.

La scuola

La Scuola diffusa della Terra - Emilio Sereni (www.scuolaemiliosereni.it) è un progetto di formazione ecologica rivolto a giovani aspiranti agricoltori, che offre gli strumenti per mettere in pratica un modello agricolo ecologico. Ideata da Terra!, con il sostegno della Nando and Elsa Peretti Foundation, la Scuola intende mettere in connessione piccole realtà agro-ecologiche, inaugurando un programma rivolto ai giovani sotto i 40 anni attraverso una formazione teorico-pratica e delle borse lavoro retribuite. Un progetto ambizioso che vuole dare una risposta concreta ai tanti giovani che in questi anni chiedono un aiuto per avvicinarsi all’agricoltura e che, allo stesso tempo, vuole sostenere un modello di agricoltura ecologica, rispettosa dell’ambiente e della biodiversità. Negli ultimi decenni, gli effetti dell’agricoltura industriale hanno compromesso un terzo delle terre coltivabili, mentre gli allevamenti intensivi rappresentano una delle prime fonti di emissioni che contribuiscono al riscaldamento globale causando i cambiamenti climatici. In questo quadro, diventa cruciale ripensare a un modello di agricoltura ecologica che sappia valorizzare realtà in grado di fare impresa e produzione di qualità, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità.

Roma - Poco più di un anno fa, Borghetto San Carlo veniva assegnato alla Cooperativa agricola Coraggio attraverso il bando comunale "Roma città da coltivare", frutto della campagna "#terrepubbliche ai giovani agricoltori" promossa dalla Cooperativa Coraggio, noi di Terra!Onlus e l'associazione antimafie daSud, e sostenuta da migliaia di cittadine e cittadini romani.

Dopo un anno, un'altra bella notizia che mette a sistema il lavoro fatto per favorire l'accesso alle terre pubbliche abbandonate ai giovani e per restituire ai cittadini un pezzo di città che hanno contribuito a difendere e liberare: Terra!Onlus e Cooperativa agricola Coraggio lanciano il progetto “Orti pubblici a Borghetto San Carlo” che offrirà la possibilità, a chi volesse aderirvi, di formarsi, prendersi cura di un pezzo di questo terreno pubblico e realizzarci un orto.

Mercoledì 16 marzo vi aspettiamo, dalle ore 9, al sit-in di protesta, davanti agli uffici del Dipartimento Urbanistica di Roma (viale della Civiltà del Lavoro n.10), promosso dalla Cooperativa Agricola Coraggio che con il bando “Roma città da coltivare” è risultata assegnataria dei ventidue ettari di terreni pubblici che circondano i casali di Borghetto San Carlo, zona Cassia. Alla protesta parteciperanno diverse associazioni, tra cui noi di Terra! Onlus che con la Cooperativa Coraggio e daSud siamo stati promotori della campagna terre pubbliche ai giovani nella capitale, realtà territoriali e singoli cittadini. E' stato invitato a partecipare il presidente del XV Municipio, dove si colloca la tenuta agricola, Daniele Torquati.

La Cooperativa Agricola Coraggio dichiara in una nota “Roma Capitale rischia di perdere ben 2 milioni di euro destinati alla ristrutturazione del complesso di casali storici a Borghetto San Carlo, una tenuta agricola nel cuore del Parco di Veio (zona Cassia), nel XV Municipio.

Genova - Il nuovo regolamento per l'assegnazione e la gestione degli orti urbani a Genova è il risultato di un lavoro partecipato durato due anni e che vince su diversi aspetti.

Sulla partecipazione, perché testimonia come politica locale e società civile possano, insieme, costruire strumenti a tutela del bene comune.

Sulla natura, perché finalmente nero su bianco sono state scritte parole importanti come fertilità del suolo, agricoltura sinergica, compostaggio, recupero, parole che lentamente entrano quindi a far parte del linguaggio comune.

Un passo importante per Roma! Dopo essere stato approvato dalla Giunta, passato in Commissione Ambiente, oggi il Comune ha approvato il regolamento sugli orti e i giardini condivisi. Un testo nato da un lungo processo partecipato dove singoli cittadini, comitati, associazioni, hanno raccontato un'idea di gestione degli spazi urbani. 

A illustrare il regolamento in Assemblea Capitolina, l'assessore all'Ambiente Estella Marino, che ha spiegato: "Sono molto contenta che sia arrivata in Aula questa delibera che racconta di un percorso di almeno due anni fatto per costruire il regolamento degli orti urbani. Un percorso fatto insieme alle realta' ortiste che gia' sono presenti sul territorio. Con loro e' nata la base del regolamento che ha avuto un processo di partecipazione e lavorazione lungo.