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Giovedì, 30 Luglio 2015 00:00

Orti urbani, approvato il nuovo regolamento per l'assegnazione e la gestione a Genova

Genova - Il nuovo regolamento per l'assegnazione e la gestione degli orti urbani a Genova è il risultato di un lavoro partecipato durato due anni e che vince su diversi aspetti.

Sulla partecipazione, perché testimonia come politica locale e società civile possano, insieme, costruire strumenti a tutela del bene comune.

Sulla natura, perché finalmente nero su bianco sono state scritte parole importanti come fertilità del suolo, agricoltura sinergica, compostaggio, recupero, parole che lentamente entrano quindi a far parte del linguaggio comune.

Il nuovo regolamento degli orti urbani a Genova attraverso l'introduzione di vari emendamenti, va a modificare nella sostanza l'impianto su cui reggeva il vecchio regolamento, quello scritto nel 2000 che rappresentava una società ben diversa da quella di oggi.

L’assegnazione di terra era, ad esempio, destinata per lo più ad anziani e la sua lavorazione era considerato un hobby, un modo per rievocare abitudini familiari legate ai ricordi di un tempo. Molto distante dalla necessità odierna, dove la terra svolge largamente la sua funzione primaria, ossia quella di produrre cibo, ma anche la funzione di luogo di aggregazione dei cittadini di una comunità (molto spesso giovani). Approvvigionamento idrico, abbattimento del canone per alcune categorie, apertura ai giovani, introduzione di tecniche di coltivazione innovative e sostenibili, recupero dell’acqua piovana, queste ed altre ancora sono le novità introdotte con la delibera di approvazione dell'attuale regolamento. Grazie al sostegno dei consiglieri Clizia Novella e Enrico Pignone alcuni emendamenti favoriscono inoltre l’utilizzo del compostaggio.

L'importante risultato raggiunto con l'approvazione di questo regolamento, dicevamo all'inizio, è stato reso possibile grazie all’istituzione due anni fa della “Consulta del verde”, nata per volontà del Comune di Genova e di cui Terra! è stato membro insieme all’ordine degli agronomi e degli architetti, alla sezione sviluppo dei municipi, all’Istituto Agrario Marsano, al Labter Green Point e alla sezione parchi e giardini. I temi affrontati sono stati diversi ma l’obiettivo comune del lavoro sul regolamento è stato sempre quello di incrementare il numero di soggetti destinatari e aumentare le superfici coltivabili in un Comune, come è quello di Genova, dove gli appezzamenti di terra sono poco accessibili in quanto comunemente siti sulle alture e molti di proprietà.

Un nuovo regolamento e un lavoro di squadra importante che hanno saputo rispondere in pieno alle nuove esigenze della società attuale.

Scarica il nuovo regolamento nei download allegati, in fondo alla pagina.