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Abbiamo inviato una lettera alla Regione Lazio perché siamo preoccupati: dalle dichiarazioni dell'Assessore Sartore sembra che buona parte degli 8 mila ettari destinati alla Banca delle terre agricole sarà messa in vendita. Questo per noi è inaccettabile. Siamo convinti che il patrimonio pubblico non debba essere svenduto e che i giovani non abbiano le risorse per acquistare i terreni, con il rischio che finiscano nelle mani degli speculatori.

Per questo, come Terra! e Coordinamento per le #TerrePubbliche abbiamo chiesto un incontro agli assessori di competenza, per fermare una deriva che va contro le nostre battaglie e contraddice l'idea originaria della Banca della Terra

SCARICA QUI la lettera inviata 

 

Pubblichiamo la risposta ricevuta il 20 ottobre dall'Assessora al Bilancio della Regione Lazio Alessandra Sartore, in cui viene manifestato l'interesse rispetto al tema dei giovani affidatari di terre pubbliche degli ultimi bandi da noi fortemente voluti e la possibilità di aprire un confronto. Restiamo in attesa di una convocazione.

SCARICA QUI la lettera di risposta

 

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Roma - Poco più di un anno fa, Borghetto San Carlo veniva assegnato alla Cooperativa agricola Coraggio attraverso il bando comunale "Roma città da coltivare", frutto della campagna "#terrepubbliche ai giovani agricoltori" promossa dalla Cooperativa Coraggio, noi di Terra!Onlus e l'associazione antimafie daSud, e sostenuta da migliaia di cittadine e cittadini romani.

Dopo un anno, un'altra bella notizia che mette a sistema il lavoro fatto per favorire l'accesso alle terre pubbliche abbandonate ai giovani e per restituire ai cittadini un pezzo di città che hanno contribuito a difendere e liberare: Terra!Onlus e Cooperativa agricola Coraggio lanciano il progetto “Orti pubblici a Borghetto San Carlo” che offrirà la possibilità, a chi volesse aderirvi, di formarsi, prendersi cura di un pezzo di questo terreno pubblico e realizzarci un orto.

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Mercoledì 16 marzo vi aspettiamo, dalle ore 9, al sit-in di protesta, davanti agli uffici del Dipartimento Urbanistica di Roma (viale della Civiltà del Lavoro n.10), promosso dalla Cooperativa Agricola Coraggio che con il bando “Roma città da coltivare” è risultata assegnataria dei ventidue ettari di terreni pubblici che circondano i casali di Borghetto San Carlo, zona Cassia. Alla protesta parteciperanno diverse associazioni, tra cui noi di Terra! Onlus che con la Cooperativa Coraggio e daSud siamo stati promotori della campagna terre pubbliche ai giovani nella capitale, realtà territoriali e singoli cittadini. E' stato invitato a partecipare il presidente del XV Municipio, dove si colloca la tenuta agricola, Daniele Torquati.

La Cooperativa Agricola Coraggio dichiara in una nota “Roma Capitale rischia di perdere ben 2 milioni di euro destinati alla ristrutturazione del complesso di casali storici a Borghetto San Carlo, una tenuta agricola nel cuore del Parco di Veio (zona Cassia), nel XV Municipio.

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Genova - Il nuovo regolamento per l'assegnazione e la gestione degli orti urbani a Genova è il risultato di un lavoro partecipato durato due anni e che vince su diversi aspetti.

Sulla partecipazione, perché testimonia come politica locale e società civile possano, insieme, costruire strumenti a tutela del bene comune.

Sulla natura, perché finalmente nero su bianco sono state scritte parole importanti come fertilità del suolo, agricoltura sinergica, compostaggio, recupero, parole che lentamente entrano quindi a far parte del linguaggio comune.

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Un passo importante per Roma! Dopo essere stato approvato dalla Giunta, passato in Commissione Ambiente, oggi il Comune ha approvato il regolamento sugli orti e i giardini condivisi. Un testo nato da un lungo processo partecipato dove singoli cittadini, comitati, associazioni, hanno raccontato un'idea di gestione degli spazi urbani. 

A illustrare il regolamento in Assemblea Capitolina, l'assessore all'Ambiente Estella Marino, che ha spiegato: "Sono molto contenta che sia arrivata in Aula questa delibera che racconta di un percorso di almeno due anni fatto per costruire il regolamento degli orti urbani. Un percorso fatto insieme alle realta' ortiste che gia' sono presenti sul territorio. Con loro e' nata la base del regolamento che ha avuto un processo di partecipazione e lavorazione lungo. 

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Ambiente, conversione ecologica, agricoltura, terre pubbliche, accaparramento delle terre, spreco, povertà, pesticidi, OGM, temi che fino a poco tempo fa facevano spesso difficoltà a entrare nel dibattito politico, in un articolo di giornale, ora sono racchiusi tutti insieme nelle parole di un’Enciclica che ha una portata storica perché, aldilà del credo di ognuno di noi, porta all’attenzione mondiale il tema dell’Ecologia nel suo senso più complessivo, intesa come “ambientale, economica e sociale”. 

Un’enciclica che speriamo possa servire ad aumentare l’attenzione su questi temi perché se è vero che “il debito estero dei Paesi poveri si è trasformato in uno strumento di controllo, non accade la stessa cosa con il debito ecologico ”

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Il suolo, lo strato superiore della crosta terrestre su cui poggiamo i nostri piedi o su cui coltiviamo le cose che ci piace tanto mangiare, ecco, quel suolo ce lo stiamo mangiando, anno dopo anno, divorato dal cemento e da nuove strade. 

Questo ci dice il secondo rapporto ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Un rapporto che mette i brividi se pensiamo che ci stiamo mangiando 55 ettari di terra al giorno, 6/7 metri quadrati al secondo.

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Se davvero il Governo ha intenzione di valorizzare l’agricoltura del nostro Paese e se vuole farlo - come dice - puntando anche sui giovani, allora non si capisce perché debba imporre il pagamento dell’IMU, una tassa che metterebbe in seria difficoltà molti agricoltori. Da quei giovani che si stanno avvicinando a questo mondo e che faticosamente devono già affrontare i costi di una start up, a coloro che coltivano terreni in aree difficili o che hanno subito alluvioni.

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A partire da maggio 2015 e per i successivi sei mesi, l’Italia ospiterà l’Expo, la più grande esposizione universale, dove oltre 140 paesi saranno chiamati a presentare e mostrare le proprie attività intorno al tema centrale dell’evento: Nutrire il Pianeta, energia per la vita. 

“È possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile?” 

È con questa domanda che si apre la sfida dell’Esposizione Universale di Milano 2015. Potrebbe essere l’occasione per riflettere sul futuro di agricoltura e cibo, di come essere in grado di nutrire tutti senza deprivare il Pianeta delle risorse necessarie a farlo. E invece si sta dimostrando una sfida che, sin dal principio, si mostra in tutte le sue contraddizioni. 

Come si può infatti pensare di "nutrire il Pianeta", avendo come sponsor McDonalds o Coca-Cola?

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Si aggiunge anche la Puglia all’elenco delle regioni che hanno già approvato leggi per favorire l’accesso alle terre pubbliche dei giovani agricoltori.

E’ stato infatti pubblicato, il 3 febbraio, l’elenco dei terreni agricoli di proprietà della Regione Puglia, da affidare a giovani agricoltori, singoli o associati in forma cooperativa, tramite la partecipazione a bandi pubblici.

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di Cooperativa Coraggio

Una giornata di sole che ha cambiato qualcosa di grande, non solo per noi ragazze e ragazzi della Cooperativa Coraggio, ma per la città, che vogliamo verde e produttiva, ed anche e soprattutto per un modo di fare politica speciale, che parte dalla proposte e dalla ricerca immediata di risposta ai bisogni, per poi respirare allargando i ragionamenti alla società tutta e alle ricadute ampie delle proprie azioni. Una pratica sostenuta dalla teoria, che dal piccolo porta al più ampio ragionamento... e non il contrario!

Da oggi la Cooperativa Coraggio ha la custodia delle terre pubbliche di Borghetto San Carlo!

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Giovani, in alcuni casi giovanissimi, i nuovi agricoltori del Lazio. Avranno il compito di far vivere e rendere produttive le terre che la Regione Lazio ha messo a disposizione con il bando ‘Terre ai giovani’. 320 ettari strappati al degrado e che da oggi potranno tornare a  essere produttive restituendo valore paesaggistico e ambientale al territorio. “Un altro bel risultato dopo tante battaglie per affermare il principio per cui le terre sono di tutti - dichiara Terra!Onlus in una nota - e che bisogna sostenere il percorso di tanti giovani che vogliono investire in agricoltura, multifunzionale, biologica e sostenibile”. 

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Oggi è una giornata storica.

Il comune di Roma assegna le prime tre aree agricole, e i relativi immobili rurali, del bando comunale sulle terre pubbliche ai giovani agricoltori e Borghetto San Carlo, il luogo simbolo di questa battaglia, è stato assegnato alla Cooperativa Agricola Coraggio che ha vinto con il progetto migliore.

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L'80% del patrimonio agricolo finora censito tra i beni del Demanio e degli Enti pubblici, venduto all'asta al migliore offerente, con una base superiore ai 100mila euro. E con un vincolo d'uso di soli 20 anni. La svendita del patrimonio agricolo ad opera del Governo Renzi è iniziata ieri con la pubblicazione di quelli che sono solo i primi avvisi del decreto 'Terrevive' e che riguardano la Lombardia, l'Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, la Basilicata, la Puglia e la Sicilia.

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Un anno fa abbiamo presentato all'amministrazione capitolina le linee guida per la gestione degli orti urbani e giardini condivisi frutto di un lungo lavoro partecipato.

Oggi l'amministrazione, dopo una lunga fase di ascolto e interlocuzione, fa suo quell'impegno approvando il regolamento in giunta.

Finalmente la realtà degli orti viene riconosciuta come viva e importante per la città di Roma!

In attesa di leggere il testo definitivo, integrato con eventuali interventi migliorativi discussi in Commissione Ambiente e in Aula Giulio Cesare, possiamo per il momento ritenerci soddisfatti per questa nuova importante vittoria.

Scarica la delibera: Delibera-Orti-Urbani_Approv_10-2014-2.pdf

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Orti urbani, terre pubbliche, land grabbing, caporalato, sfruttamento del lavoro in agricoltura, biodiversità, etc. Quali sono le connessioni esistenti tra le battaglie legate alla terra?

E' questa la domanda che farà da filo conduttore al dibattito “LA TERRA AL CENTRO. Esperienze e percorsi comuni in difesa del territorio” organizzato da Navdanya International, Terra!onlus, Associazione daSud, Cooperativa agricola Coraggio e Casetta Rossa a Roma martedì 14 ottobre ore 16.00; un dibattito caratterizzato da un forte profilo internazionale che rimane, però, strettamente connesso alle innumerevoli esperienze di tipo locale. Perché è chiaro che i due livelli, nazionale e internazionale, sono intrecciati, che la scelta di fare un orto è intimamente legata alla capacità di avere un seme non ibrido, che la richiesta di concessione di terre pubbliche nel Lazio non può non comprendere anche quanto sta avvenendo con il land grabbing, dove fette intere di territorio vengono acquistate da multinazionali distruggendo economie e comunità locali, che non è possibile non interrogarci sullo sfruttamento del lavoro in agricoltura.

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Al Sindaco viene riconsegnato martedì il
“PUC dei cittadini”
Partecipato, strategico, centrato sul futuro e la vivibilità

La rete composta da 50 realtà cittadine con decine di migliaia di attivisti, iscritti, volontari attivi chiede nuovamente che il Comune dialoghi con la città, ascolti le richieste e  inserisca nel PUC lo stop alle costruzioni

Il Comune non dialoga né con i cittadini né in modo proficuo con la Regione che ha proposto alcune modifiche

Martedì 14 gennaio la rete incontra il Sindaco Doria per ribadire le richieste consegnando ulteriori 2300 firme, simbolicamente raccolte in poche settimane

Genova, 14 gennaio 2014 – i cittadini, le associazioni, le reti e i comitati che si battono per una città più vivibile, sicura e partecipata oggi consegnano al sindaco Doria 2300 firme “cartacee” di cittadini (più alcune altre migliaia online) che chiedono una moratoria sul consumo di territorio e sulla cementificazione a Genova.

La raccolta, simbolica, di firme, prese in poche settimane, è solo l’occasione per associazioni, comitati, cittadini di ribadire al sindaco di ascoltare una grande parte di città che supporta le richieste presentate.

La rete di realtà cittadine è composta da:

Rete IF, tavolo agricoltura; Forum salviamo il paesaggio, Genova; Arci Genova; Acli Liguria; Aiab Liguria; Amici del Chiaravagna onlus; Amici di Pontecarrega; Attac; Circolo arci barabini di trasta; Circolo arci belleville; Circolo arci culturale Fegino; Circolo arci erba voglio; Circolo arci futuro primitivo; Circolo arci pianacci; Circolo arci zenzero; Comitato acqua bene comune Genova; Comitato acquasola; Comitato contro la cementificazione di Terralba; Comitato protezione Bosco pelato; Coordinamento gestione corretta rifiuti della Liguria (gcr Liguria); Fair; Gestione corretta rifiuti Genova (gcr genova); Italia Nostra; Legambiente LIguria; Le serre di San Nicola di Castelletto; Libera Genova; Liguria biologica; Mdc Genova; Medicina democratica; Medici per l’ambiente (i.s.d.e.); Movimento consumatori Liguria; Movimento decrescita felice Genova; Slow food Liguria; Terra! onlus; Vivere in collina; Wwf Genova; Wwf Italia sezione regionale Liguria; Y.e.a.s.t. youth europe around sustainability tables; GasaGenova; A.s.c.i. Liguria; Circolo nuova ecologia; Circolo arci lavoratori sturlesi accipicchia; Slow food Genova; Comitato genitori istituto comprensivo Pra’, Mfe Genova; rete Voglio la Gavoglio; arci Primo Maggio; Genova Bene Comune; Ingegneria senza frontiere; Anemmu in bici a Zena; Geologia Senza Frontiere; Circolo arci Sant'Eusebio: Cittadini per Carignano.

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