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Abbiamo inviato una lettera alla Regione Lazio perché siamo preoccupati: dalle dichiarazioni dell'Assessore Sartore sembra che buona parte degli 8 mila ettari destinati alla Banca delle terre agricole sarà messa in vendita. Questo per noi è inaccettabile. Siamo convinti che il patrimonio pubblico non debba essere svenduto e che i giovani non abbiano le risorse per acquistare i terreni, con il rischio che finiscano nelle mani degli speculatori.

Per questo, come Terra! e Coordinamento per le #TerrePubbliche abbiamo chiesto un incontro agli assessori di competenza, per fermare una deriva che va contro le nostre battaglie e contraddice l'idea originaria della Banca della Terra

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Riaprire i nasoni per rispettare la giustizia climatica, non far pagare la siccità a chi non ne è responsabile, intervenire sulle copiose perdite della rete idrica e salvaguardare il diritto universale di accesso all'acqua. Sono le richieste contenute nella lettera che abbiamo consegnato a Virginia Raggi, sindaca di Roma, durante la Conferenza dei Sindaci dell'Ato2, ambito territoriale in cui l'omonima controllata della multiutility Acea fornisce il servizio idrico. Con questa lettera le associazioni lanciano la campagna #RiallacciaIlNasone, per spingere l'Amministrazione romana a tornare sui suoi passi e riaprire le fontanelle pubbliche chiuse ad agosto.

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Ieri mattina una delegazione delle Rete "Orti in Comune" ha partecipato alla Commissione Ambiente dell’assemblea capitolina, su invito del Presidente Daniele Diaco.

Alla presenza dei consiglieri di maggioranza e di opposizione, abbiamo ribadito la necessità di dare seguito alla Delibera 38 (sulla gestione degli orti e dei giardini condivisi) approvata nel 2015 dopo un lungo lavoro di elaborazione partecipata da parte della vasta rete degli orti urbani della città.

Nel corso dell’incontro abbiamo preso atto dell’attuale posizione della maggioranza di fare proprie le direttive della Delibera e iniziare così un percorso di regolarizzazione e valorizzazione delle decine e decine di esperienze di orti urbani nella città. 

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Il cambiamento climatico sta precipitando il Paese in una siccità che nella storia ha pochi paragoni. Dieci Regioni sono pronte a chiedere lo stato di calamità, mentre i Ministeri dell’Agricoltura e delle Infrastrutture annunciano misure straordinarie e stanziamenti multimilionari per far fronte all’emergenza. La situazione di eccezionale gravità, tuttavia, vede un deficit di 10 miliardi di metri cubi d’acqua, a causa soprattutto del calo drastico nelle precipitazioni. A subirne gli effetti è soprattutto l'Italia centrale e meridionale: per la prima volta Roma potrebbe conoscere il razionamento dell'acqua, che secondo i piani del gestore idrico, Acea Ato2, dovrebbe lasciare a secco 1,5 milioni di cittadini (a turno) per 8 ore al giorno a partire dal 28 luglio. Il tutto perché la Regione Lazio ha disposto il blocco delle captazioni dal Lago di Bracciano, sceso di oltre un metro e mezzo rispetto al livello di guardia.

Ma chiudere i rubinetti dei cittadini non sembra una soluzione proporzionata: il lago di Bracciano, infatti, contribuisce soltanto per l’8% al fabbisogno della capitale. Questo almeno, secondo quanto afferma la stessa società che gestisce l’acqua di Roma. Nessun organismo terzo, per ora, ha potuto verificare queste affermazioni. In via ipotetica, dunque, i prelievi giornalieri potrebbero anche essere maggiori.

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Si è svolto ieri in Campidoglio il flash mob organizzato dalla nostra associazione Terra! e dall’Associazione 21 luglio per protestare in modo pacifico contro la chiusura dei nasoni a Roma. Un successo di partecipazione per una mobilitazione organizzata in pochissimi giorni.

Anche l’attivista indiana Vandana Shiva, impegnata nella conferenza “Il veleno alle porte” nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, si è unita a conclusione della mobilitazione ribadendo l’importanza fondamentale di ogni azione di protesta in difesa del libero accesso all’acqua.

Al termine del flash mob l’assessora alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari, ha rilasciato una dichiarazione ai rappresentanti delle due associazioni organizzatrici dell’azione, assicurando che non ci sarà alcuna chiusura delle storiche fontanelle romane.

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Oggi 10 luglio alle 17,30, in piazza del Campidoglio a Roma, Terra! e Associazione 21 luglio organizzano, insieme numerose realtà ambientaliste e della società civile, un flash mob per esortare la sindaca Virginia Raggi a non chiudere le fontanelle pubbliche, rispettare il diritto umano all'acqua e prendere misure contro la siccità che non vìolino il concetto di giustizia climatica.

Sarà presente anche Vandana Shiva, che ha svolto in India una analoga battaglia per il diritto all'acqua. Il flash mob consisterà nel reggere un bicchiere vuoto in segno di protesta lungo la scalinata che porta alla protomoteca.

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Martedì, 30 Maggio 2017 12:08

Il giardino commestibile finisce in festa

Con la festa di ieri, 29 maggio, i nuovi orti didattici realizzati dai bambini dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “Silvestri – Magarotto” con l’aiuto di Terra! sono finalmente avviati. L’evento pubblico, patrocinato dal II Municipio, è il coronamento del progetto di orticoltura didattica “Il giardino commestibile, che ha giocato un ruolo importante nella riqualificazione dell’area verde intorno all’edificio. 

Il progetto, portato avanti da Terra! e sostenuto dall’Associazione Il Tulipano Bianco, ha coinvolto circa 100 bambini fra i 3 e gli 11 anni dell’Istituto, adiacente all’Issr Magarotto, dove si forma il personale esperto nella lingua dei segni e che recentemente ha subito un taglio delle risorse. 

Oltre alla riqualificazione del giardino della scuola, il progetto ha permesso di coinvolgere anche genitori e insegnanti, che hanno seguito il suo evolversi da vicino e con interesse. Per gli operatori di Terra!, confrontatisi per la prima volta con la lingua dei segni (Lis) è stata una esperienza entusiasmante osservare la cooperazione tra bimbi sordi e non sordi nelle attività di gruppo. La particolarità dell’utenza ha reso il progetto unico nel suo genere. La comunicazione ha avuto un ruolo centrale, con la necessità di trovare un tempo e un codice comune tra gli operatori di Terra! e i bimbi sordi.

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Mercoledì, 10 Maggio 2017 10:46

Il giardino commestibile prende forma

Proseguono le attività del progetto “Il giardino commestibile”, che Terra! porta avanti insieme agli alunni dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi - "A. Magarotto" di Roma. I nostri operatori hanno fatto subito amicizia con i 100 bambini fra i 3 e gli 11 anni che partecipano alle attività di riqualificazione dell’area verde intorno all’edificio. I piccoli sono stati divisi in sette gruppi, ciascuno si è dato un nome e un colore ufficiale, ha scelto il suo animale e il vegetale totem. Agli operatori di Terra!, Vito e Marco, è stato affibbiato un nome nella meravigliosa lingua dei segni.

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Dopo le tantissime candidature ricevute e dopo aver selezionato i 15 giovani aspiranti agricoltori, si  alza finalmente il sipario sulla Scuola diffusa della Terra – Emilio Sereni, il nuovo programma di formazione ecologica per giovani agricoltori ideato da Terra!. 

Inizia così l’avventura di questo gruppo di ragazze e ragazzi con origini, storie e percorsi differenti ma tutti convergenti verso un obiettivo: ritornare alla terra e farlo nel proprio paese, scoprire tecniche tradizionali e mischiarle con l’innovazione per contribuire all’evoluzione dell’agricoltura verso un modello ecologico. Per raccontare, giorno dopo giorno, i contenuti delle lezioni, i partecipanti, i docenti, le aziende partner, abbiamo creato un DIARIO della Scuola Emilio Sereni.

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Giovedì, 04 Maggio 2017 14:40

Il giardino commestibile

L’orto ecologico come strumento per trasmettere i concetti di biodiversità, ecosistemi, ecologia e rispetto dell’ambiente, è al centro del progetto “Il giardino commestibile”. Grazie a questo progetto, Terra! lavora con i bambini dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi - "A. Magarotto" di Roma alla riqualificazione dell’area verde intorno all’edificio. Tra marzo e luglio 2017, con l’aiuto dei nostri operatori, l’obiettivo dei ragazzi è dar vita a un orto ecologico. Tramite un percorso teorico e pratico, gli alunni possono avvicinarsi alla cultura rurale ed agricola, riconoscendo il valore di interdipendenza uomo-natura e la circolarità delle relazioni nell’ecosistema.

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Sarà la prima scuola di formazione con l'obiettivo di fornire conoscenze e competenze pratiche nel settore dell'agricoltura ecologica. Con questo ambizioso obiettivo apre oggi i battenti la Scuola diffusa della Terra - Emilio Sereni, un progetto di Terra! che prevede sei cicli formativi teorico-pratici nei prossimi quattro anni, coinvolge novanta giovani entro i 40 anni e offre 18 borse lavoro presso tre aziende partner del progetto. Il primo ciclo di formazione inizierà l'8 maggio 2017: per l'invio delle candidature c'è tempo fino al 27 aprile, compilando il form online sul sito www.scuolaemiliosereni.it.

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C.I.M.A. - Coltivare Integrazione mediante Agricoltura è un progetto realizzato dall’Associazione A Sud in collaborazione con Terra!Onlus, Centro Astalli, Cooperativa Agricola CO.R.AG.GIO, Associazione Agologia e Municipio III di Roma e con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Il progetto si propone tra gli obiettivi principali quello di fornire un livello base di conoscenze e competenza professionale in ambito agricolo a un gruppo di minori stranieri non accompagnati, ospiti di un centro di accoglienza di Roma, per favorirne il futuro inserimento nel mondo del lavoro e l'inclusione sociale. 

All’interno del progetto C.I.M.A, Terra! ha curato la formazione sui temi della botanica e della biodiversità, del giardinaggio e degli impianti idrici, dell’orticoltura in ambiente agricolo e urbano. 

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Il 25 e 26 marzo Terra! organizza un nuovo corso di orticoltura didattica a Roma, rivolto a studenti, operatori scolastici, educatori e formatori che hanno a cuore i temi dell’ambiente e dell’agricoltura sostenibile.

Il corso, suddiviso in tre moduli per un totale di 20 ore, ha lo scopo di fornire strumenti teorici ed operativi per integrare i temi dell’orticoltura e della biodiversità con diverse discipline scolastiche.

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Ieri Terra! ha partecipato all’inaugurazione del “Polo Ex Fienile” di Roma, una struttura data in concessione dal Comune di Roma a un’ATS guidata da Associazione 21 luglio* che ospiterà a Tor Bella Monaca nuove attività culturali e di ricostruzione della socialità. Tra queste, l’avvio del progetto “Bambini al centro”, di cui Terra! è partner, supportato da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud e Fondazione Zancan. Il progetto ha l’obiettivo di offrire servizi educativi e socio-sanitari a bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie, che al momento non possono accedervi. Le ragioni sono diverse, a cominciare dalle graduatorie piene per gli asili pubblici e dai costi insostenibili di quelli convenzionati. “Bambini al centro” è una prima risposta della società civile ai problemi strutturali di un quartiere abitato da persone in condizioni di vulnerabilità economica, che ospita anche la baraccopoli di via Salone. 

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Mercoledì, 08 Febbraio 2017 11:13

Un milione di firme per dire #StopGlifosato

Con un evento pubblico organizzato in tutte le più importanti capitali del vecchio continente, è iniziata oggi, 8 febbraio, la raccolta di firme per l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) contro il glifosato, l’erbicida più utilizzato al mondo ritenuto “probabilmente cancerogeno” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. L’ICE è rivolta alla Commissione Europea, cui è richiesto di proporre un divieto di uso del glifosato in tutti gli stati membri.

Terra! è tra le organizzazioni italiane che aderiscono all’iniziativa, il cui obiettivo è raccogliere almeno un milione di firme nel 2017 in almeno 7 paesi UE. Tuttavia, la sfida è riuscirci entro l’estate, prima che la Commissione si esprima sulla proroga dell’autorizzazione dell’erbicida. 

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E' stata accolta con grande interesse da parte di istituzioni e realtà del settore l'uscita del terzo rapporto della campagna #FilieraSporca “Spolpati. La crisi dell’industria del pomodoro tra sfruttamento e insostenibilità”.

Di rilevante importanza è stato l'incontro avvenuto venerdì 18 novembre tra il direttore di Terra! e coautore del rapporto, Fabio Ciconte, e il giornalista e coautore del rapporto, Stefano Liberti, con il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, cui sono state rivolte direttamente le raccomandazioni a nome della campagna #FilieraSporca.

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Si è da poco conclusa, presso la Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del terzo rapporto della campagna #FilieraSporcaSPOLPATI, la crisi dell’industria del pomodoro tra sfruttamento e insostenibilità”, curato dalla nostra associazione Terra!. Il dossier è il risultato di un lavoro sul campo che ha richiesto 5 mesi di ricerche tra Puglia, Campania ed Emilia, passando per la Cina, con l’obiettivo di ricostruire il sistema di produzione, trasformazione e commercializzazione del pomodoro, uno dei prodotti simbolo del made in Italy. 

Alla conferenza sono intervenuti gli autori del rapporto Fabio Ciconte (direttore di Terra! Onlus  e portavoce della Campagna #FilieraSporca) e Stefano Liberti (giornalista), insieme a Lorenzo Misuraca (associazione daSud) e Celeste Costantino (deputata di Sel-SI).

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Da dove proviene il cibo che acquistiamo? Chi lo produce? Cosa si nasconde dietro prezzi invitanti e slogan confortevoli? 

E' quello che abbiamo provato a raccontare, lunedì 14 novembre, al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma, con Mercante in Fi(li)era, una serata tra musica e parole nata con l'intento di spiegare l’intreccio tra caporalato, made in Italy, sostenibilità e storie di chi prova a costruire una filiera pulita e trasparente.

La serata è stata anche l’occasione per presentare in anteprima alcuni risultati del nuovo rapporto sulla filiera del pomodoro della campagna Filiera sporca "Spolpati" e proseguire il viaggio de "I Signori del Cibo". 

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Si è appena conclusa, presso la Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del secondo rapporto #FilieraSporca, dal titolo “La raccolta dei Rifugiati. Trasparenza di Filiera e responsabilità sociale delle aziende”, promosso da Terra! Onlus, Associazione daSud e Terrelibere.org. Alla presentazione sono intervenuti anche Celeste Costantino (deputata Sel-SI) e Luigi Manconi (senatore Pd).

L’urgenza di scrivere un secondo dossier è nata dalla necessità di dover fare il punto su quanto è accaduto nel corso di un anno di campagna di pressione, con oltre dieci morti alle spalle e centinaia e centinaia di braccianti, stranieri e non, sfruttati nei campi.

Abbiamo scavato ancora più in profondità e abbiamo capito che la crisi del settore agrumicolo, l'assenza di trasparenza della Grande Distribuzione Organizzata, lo sfruttamento di lavoratori italiani e richiedenti asilo appena sbarcati in Italia, come quelli del Cara di Mineo, sono tre piedi dello stesso blocco di ingiustizie che soffocano il Made in Italy.
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Roma - Poco più di un anno fa, Borghetto San Carlo veniva assegnato alla Cooperativa agricola Coraggio attraverso il bando comunale "Roma città da coltivare", frutto della campagna "#terrepubbliche ai giovani agricoltori" promossa dalla Cooperativa Coraggio, noi di Terra!Onlus e l'associazione antimafie daSud, e sostenuta da migliaia di cittadine e cittadini romani.

Dopo un anno, un'altra bella notizia che mette a sistema il lavoro fatto per favorire l'accesso alle terre pubbliche abbandonate ai giovani e per restituire ai cittadini un pezzo di città che hanno contribuito a difendere e liberare: Terra!Onlus e Cooperativa agricola Coraggio lanciano il progetto “Orti pubblici a Borghetto San Carlo” che offrirà la possibilità, a chi volesse aderirvi, di formarsi, prendersi cura di un pezzo di questo terreno pubblico e realizzarci un orto.

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Martedì, 7 giugno, si sono concluse le attività iniziate nel 2014 con il progettoSemi di rappORTI” e portate avanti, anche in questo nuovo anno, insieme all’associazione Popica Onlus.

L’idea alla base del progetto era quella di superare le discriminazioni, escludenti e ghettizzanti, nel quartiere Tor Sapienza di Roma, promuovendo il benessere delle bambine e dei bambini, rom e non, e creando le precondizioni favorevoli per la loro inclusione sociale attraverso il recupero e la gestione condivisa degli spazi verdi pubblici del Centro Culturale Michele Testa e la realizzazione di un sistema di orti sinergici comunitari al suo interno.

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"Il corso inizia il 13 maggio alle 10 del mattino presso l’associazione Ciampacavallo Onlus, a Roma, con l’incertezza meteo. Saranno tre giorni intensi, con 10 partecipanti più un formatore (io!).

Arrivo appena prima dell’inizio dei lavori e trovo già qualcuno che mi aspetta. Ci presentiamo, li invito a darmi una mano per prendere gli ultimi strumenti dalla macchina. Arrivano altri partecipanti, tra loro c’è qualcuno che non è mai stato in un posto per falegnami - me ne accorgo perché si guardano intorno di continuo, incuriositi. Ci siamo tutti. Mi presento, si presenta Silvia che nei primi due giorni mi ha supportato e sopportato. Si presentano poi Patrizio, Andrea, Massimiliano, Davide, Mariangela, Nicola, Ugo, Barbara, Alessandro (venuto apposta da Foggia per seguire il corso). Al gruppo il giorno successivo si sarebbe aggiunta Simona.

Parto con una domanda: conoscete il marchio FSCEcco, dico, uno dei motivi principali del corso è la conoscenza di questo marchio.

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Terra!Onlus aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale del 7 maggio per fermare il TTIP.

Cos'é il TTIP? Letteralmente il TTIP è il Partenariato transatlantico su commercio e investimenti, ovvero un trattato che agevola gli scambi commerciali, di servizi e investimenti fra Europa e Stati UnitiCome? Andando a eliminare le barriere tariffarie e non tariffarie in essere. In soldoni, significa ridurre i dazi doganali e "armonizzare" le normative delle due sponde dell'Atlantico per agevolare commercio e investimenti.

I dazi doganali, in realtà, sono già bassi da anni, la partita vera si gioca sull'armonizzazione delle normative. In Europa abbiamo sicuramente molti problemi e questioni non risolte, ma c'é un aspetto innegabile: per quanto imperfette, le norme europee a tutela delle persone e dell'ambiente hanno generalmente standard migliori di quelli statunitensi. E se la partita è quindi quella di armonizzare le normative per renderle simili, le indicazioni che trapelano ci dicono che la gara è al ribasso. Sono gli standard europei a rischiare la caduta verso il basso in modo da allinearsi a quelli Usa.

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Sabato 16 aprile si è svolta l’Assemblea generale di Terra!Onlus, una giornata importante per la vita associativa, in cui sono state condivise attività, idee, campagne e possibili scenari futuri.

Una giornata d’intenso lavoro e straordinaria aggregazione, durante la quale sono intervenuti i soci e i partner con cui lavoriamo da anni e con cui abbiamo potuto condividere e raccontare i progetti in corso a Roma, Genova, Padova, Torino e Lampedusa e le campagne che ci vedono impegnati.

Dopo la relazione delle attività del 2015, si è passati alla discussione del bilancio che è stato approvato all’unanimità. Successivamente è stato eletto il nuovo Consiglio direttivo che ha nominato Daniele Caucci Presidente, Francesca Zappalà Vice Presidente e Roberto Voltan Tesoriere.

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Martedì, 12 Aprile 2016 16:14

Al referendum del 17 aprile Renzi VOTA SI

Questa mattina a Roma attivisti di Terra!Onlus e di Zeroviolenza.it, che sostengono il SI' al Referendum del 17 Aprile, hanno portato in giro per la città sagome a grandezza naturale del Premier Renzi in alcuni luoghi simbolo come il Colosseo, il Vaticano, Palazzo Chigi, ricordandogli gli impegni presi sulle fonti fossili alla Conferenza del Clima di Parigi con il Presidente Obama, e con Papa Francesco quando condivise l'invito del Pontefice a prendersi cura della casa comune e a cambiare modello di sviluppo che viene dall'Enciclica "Laudato Si'".

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Venerdì, 01 Aprile 2016 01:32

Assemblea soci 2016

"Carissime, carissimi,

siete invitati a partecipare all’assemblea annuale dei soci di Terra!Onlus che si svolgerà a Roma sabato 16 aprile 2016, dalle ore 10.00 alle 18.00, per esaminare e discutere il seguente ordine del giorno:

- raccontare e condividere le attività svolte dall’associazione nel corso del 2015

  • - ragionare insieme sulla visione dell’associazione e i passi da fare nel 2016
  • - presentare il bilancio economico dell'anno appena concluso
  • - eleggere il nuovo consiglio direttivo

Abbiamo deciso di concentrare tutti questi punti nella sola giornata di sabato 16 aprile per permettere a tutti di tornare nelle proprie città e votare per il referendum abrogativo sulle trivellazioni in mare del 17 aprile

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Continua la collaborazione tra Terra!Onlus e Popica Onlus nella Roma delle periferie.
Grazie al progetto A scuola di mondo, da martedì 22 marzo riprendono le attività iniziate con Semi di rappORTI all'interno del Centro culturale Michele Testa di Tor Sapienza.
 
Le bambine e i bambini di Roma e di tutto il mondo proseguiranno il lavoro di recupero e gestione condivisa degli spazi verdi pubblici del Michele Testa e saranno coinvolti in attività teorico-pratoche legate alla cura dell'orto. Impareranno a capire, con l’occasione, l’importanza di una corretta alimentazione, della stagionalità dei prodotti ma anche dei processi partecipativi della nostra città, specie per i più piccoli, una possibile e reale soluzione a pericolose derive xenofobe.
 
Aspettiamo qualsiasi ragazza e ragazzo, bambina e bambino che voglia partecipare, al Casale Michele Testa, via Filippo de Pisis 1, ogni martedi dalle 16.30 alle 18.30.
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Mercoledì 16 marzo vi aspettiamo, dalle ore 9, al sit-in di protesta, davanti agli uffici del Dipartimento Urbanistica di Roma (viale della Civiltà del Lavoro n.10), promosso dalla Cooperativa Agricola Coraggio che con il bando “Roma città da coltivare” è risultata assegnataria dei ventidue ettari di terreni pubblici che circondano i casali di Borghetto San Carlo, zona Cassia. Alla protesta parteciperanno diverse associazioni, tra cui noi di Terra! Onlus che con la Cooperativa Coraggio e daSud siamo stati promotori della campagna terre pubbliche ai giovani nella capitale, realtà territoriali e singoli cittadini. E' stato invitato a partecipare il presidente del XV Municipio, dove si colloca la tenuta agricola, Daniele Torquati.

La Cooperativa Agricola Coraggio dichiara in una nota “Roma Capitale rischia di perdere ben 2 milioni di euro destinati alla ristrutturazione del complesso di casali storici a Borghetto San Carlo, una tenuta agricola nel cuore del Parco di Veio (zona Cassia), nel XV Municipio.

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Lunedì, 07 Marzo 2016 15:50

Fondi rubati all'agricoltura

Le belle serate sono quelle come il 4 marzo. Le serate in cui ti dai appuntamento in uno spazio prezioso di Roma - Officina Culturale Via Libera per interderci - ti conosci davanti a un ottimo aperitivo contadino - e che aperitivo, una cena! - e tra una chiacchiera e l'altra sul miele autoprodotto della Mieleria Romana, sui prodotti di Vincenzo Leonetti, agricoltore resistente della Sabina, e sui vini selezionati da Loris, presidente di Via Libera, prendi posto perchè la curiosità rispetto al tema dell'agricoltura, quella di qualità e quella malata, che fa male all'ambiente, alle persone e ai territori, è tanta.
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Il 17 aprile 2016 è una data importante per il nostro Paese. Si vota il referendum contro le trivellazioni, promosso da nove consigli regionali, appoggiati da numerosi movimenti e associazioni ambientaliste.

Come Terra!Onlus crediamo che votare SI al referendum rappresenti un’occasione unica per respingere una strategia energetica completamente sbagliata e priva di futuro. Un'occasione in cui ognuno, votando, può fare la sua parte. Per questo abbiamo aderito con convinzione al comitato nazionale delle associazioni “VOTA SI’ PER FERMARE LE TRIVELLE” e ci stiamo attivando sui territori in cui lavoriamo.

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Venerdì è stata davvero una bellissima serata. Cibo, vino, riffa, tombola, tanta, tantissima gente e tante, tantissime risate.
 
Un Natale davvero indimenticabile per Terra! e per tutte le persone che volontariamente hanno lavorato all'organizzazione di questa serata. Di quelli che ti porti nel cuore e ti danno nuove energie per proseguire il cammino.
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Si è conclusa ieri l'iniziativa di due giorni "Orti in Comune", sostenuta e organizzata dalla Rete degli orti urbani di Roma, Roma Capitale, Gardeniser e Sidigmed presso la Casa del Giardinaggio di Roma.

Un momento importante di riflessione, confronto e formazione per ortisti, cittadini, istituzioni, tecnici dei municipi e amministratori sulla delibera approvata dal Comune di Roma (luglio 2015) che regolamenta, per la prima volta nella storia di questa città, l'assegnazione e la gestione degli orti urbani e giardini condivisi di Roma.

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Venerdì, 27 Novembre 2015 00:00

Il 29 novembre si marcia per il clima

Terra! aderisce e partecipa alla MARCIA GLOBALE PER IL CLIMA di domenica 29 novembre.

Dal prossimo 30 novembre si aprirà, infatti, a Parigi la 21° Conferenza delle Nazioni Unite (COP21) che dovrà definire il nuovo accordo globale sul clima.

I singoli governi dovranno assumere impegni seri, concreti e legalmente vincolanti per fermare i cambiamenti climatici.

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Un passo importante per Roma! Dopo essere stato approvato dalla Giunta, passato in Commissione Ambiente, oggi il Comune ha approvato il regolamento sugli orti e i giardini condivisi. Un testo nato da un lungo processo partecipato dove singoli cittadini, comitati, associazioni, hanno raccontato un'idea di gestione degli spazi urbani. 

A illustrare il regolamento in Assemblea Capitolina, l'assessore all'Ambiente Estella Marino, che ha spiegato: "Sono molto contenta che sia arrivata in Aula questa delibera che racconta di un percorso di almeno due anni fatto per costruire il regolamento degli orti urbani. Un percorso fatto insieme alle realta' ortiste che gia' sono presenti sul territorio. Con loro e' nata la base del regolamento che ha avuto un processo di partecipazione e lavorazione lungo. 

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Roma, 24 giugno 2015 – Dal campo allo scaffale del supermercato, passando per le agenzie di intermediazione, le multinazionali e i grandi marchi della distribuzione, con quattro obiettivi: ricostruire la filiera del cibo; individuare gli “invisibili” del lavoro in agricoltura; chiedere una maggiore responsabilità solidale da parte di multinazionali e grandi imprese; chiedere norme più stringenti ed etichette più trasparenti. È questo il fil rouge di #FilieraSporca. Gli invisibili dell’arancia e lo sfruttamento in agricoltura nell’anno di Expo: il rapporto prodotto a sostegno della campagna slavery free di Terra! Onlus, daSud e Terrelibere.org e presentato oggi in conferenza stampa dalle associazioni promotrici insieme a Celeste Costantino (deputata SEL) e Giuseppe Civati (deputato Gruppo Misto).

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Venerdì, 19 Giugno 2015 16:06

#FilieraSporca - iniziano le presentazioni

Iniziano questa settimana le presentazioni della campagna Filiera Sporca a Roma, Cagliari, Genova, Torino e in tante altre città. 
 
Nell’anno di Expo 2015, #FilieraSporca ha l’ambizione di sollecitare istituzioni e imprese per ribadire che non si può “nutrire il pianeta” sfruttando il lavoro e l’agricoltura. Decine di inchieste, documentari, reportage, hanno infatti raccontato cosa succede nei campi, le tendopoli, la schiavitù. Ma che fine fanno i prodotti raccolti in quei campi e qual è la responsabilità delle multinazionali, della grande distribuzione, dei commercianti, dei produttori, delle aziende di trasporti, delle agenzie internazionali di lavoro interinale?
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Quando lo sfruttamento è strutturale, è inutile riferirsi all’emergenza, perché è il prodotto di una filiera malata che scarica costi e disagi sul soggetto più debole, i braccianti, spesso migranti di origine africana o dell’Est Europa.Multinazionali, grande distribuzione, grandi e medi commercianti, medi e piccoli produttori, aziende di trasporti, agenzie internazionali di lavoro interinale. Qual è la loro responsabilità lungo la filiera?Ne parliamo sabato 20, a pochi giorni dal lancio della campagna "Filiera sporca" promossa da daSud, Terra! e Terrelibere, alle ore 18.00 presso l'Area incontri del Think Green EcoFestival.

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Mentre anche il secondo girone dell’inchiesta di #MafiaCapitale mostra ancora una volta un pezzo di città dove potere, criminalità, speculazione e pezzi di politica si fondono in un sodalizio del valore di milioni d'euro, dove si guadagnano oltre 24 milioni di euro per segregare i rom in campi etnici, noi abbiamo continuato il nostro lavoro nei territori e, insieme agli amici di Popica Onlus​, in questi mesi siamo stati proprio a Tor Sapienza (quartiere simbolo di un disagio sociale crescente) con un piccolo gruppo meticcio di bambine e bambini con cui abbiamo ridato vita a un pezzetto di terra abbandonato.
Ieri, mentre giravano ancora notizie di nuovi indagati e arrestati del secondo girone di inchiesta di Mafia Capitale, noi eravamo al Casale municipale Michele Testa a festeggiare la conclusione di questa fase del progetto “Semi di Rapporti”. 

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Ambiente, autoproduzione, riuso, autocostruzione e socialità. Sono queste le parole chiave del progetto “Piantiamola!” ideato dall’Altro Ateneo Tor Vergata e dall’associazione Terra!Onlus per gli studenti dell’Università Tor Vergata di Roma.

Il progetto, nato inizialmente per realizzare alcuni orti verticali, al fine di rivitalizzare uno dei grigi e anonimi ingressi della facoltà di Scienze MM FF NN, si è trasformato, nel corso dei primi incontri di progettazione partecipata, in un qualcosa di più grande. Il bisogno emerso era quello di creare un nuovo spazio multifunzionale che fosse al tempo stesso luogo di aggregazione e studio ma anche luogo di sviluppo di pratiche ecosostenibili come gli orti urbani verticali.

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Il 2015 per l'Italia è l'anno dell'Expo. E sempre nel 2015 daSud, associazione con cui condividiamo ogni giorno spazi, idee, progetti, battaglie, compie 10 anni. Ha scelto di festeggiarli organizzando iniziative, eventi, manifestazioni insieme ai tanti amici che hanno condiviso questo percorso.

Il primo appuntamento è con noi e terrelibere.org. Nell’anno di Expo è importante mettere in luce le contraddizioni di un paese in cui lo sfruttamento dei migranti in agricoltura non è solo una prassi consolidata ma anche una delle basi portanti su cui sembra poggiarsi l’intera filiera di produzione, dai succhi d’arancia al pomodoro. Per questo abbiamo deciso di organizzare giovedì 26 marzo, dalle 20.30 presso il Teatro Centrale Preneste (via Alberto da Giussano, 58) di Roma, una serata di discussione su: L’orrore dietro l’etichetta del supermercato. Filiera del cibo e nuove schiavitù nel lavoro: l’Italia nell’anno di Expo. 

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Dalla prossima settimana, in collaborazione con Amref, Terra! incontrerà gli alunni di due scuole secondarie di primo grado di Roma per affrontare i temi della corretta alimentazione e del diritto al cibo come bene universale.

I laboratori si articoleranno in momenti teorici e pratici.

L’obiettivo è stimolare i ragazzi a individuare problematiche e soluzioni legate alla produzione, distribuzione e consumo del cibo.

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Una giornata bellissima, un grande "Magna Magna" contro le mafie.

Tantissime persone hanno partecipato per il pranzo ai nostri orti, a Ciampacavallo Onlus, in occasione di SPIAZZIAMOLI! Il 6 e 7 marzo a Roma 50 eventi per la democrazia e contro le mafie.

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Le indagini Mondo di Mezzo, le inchieste su 'ndrangheta, camorra e cosa nostra, le sentenze su Ostia, i numerosi arresti per corruzione ci consegnano un quadro criminale e sociale grave e preoccupante per Roma di fronte al quale – a poche settimane dalla scoperta di Mafia Capitale che aveva suscitato grande scalpore – in città, nella regione e nel Paese è calato un inesorabile e irresponsabile, qualche volta complice, silenzio. 

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di Cooperativa Coraggio

Una giornata di sole che ha cambiato qualcosa di grande, non solo per noi ragazze e ragazzi della Cooperativa Coraggio, ma per la città, che vogliamo verde e produttiva, ed anche e soprattutto per un modo di fare politica speciale, che parte dalla proposte e dalla ricerca immediata di risposta ai bisogni, per poi respirare allargando i ragionamenti alla società tutta e alle ricadute ampie delle proprie azioni. Una pratica sostenuta dalla teoria, che dal piccolo porta al più ampio ragionamento... e non il contrario!

Da oggi la Cooperativa Coraggio ha la custodia delle terre pubbliche di Borghetto San Carlo!

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di Fabio Ciconte, comune-info.net

La giornata di ieri a Tor Sapienza ha bisogno di essere raccontata, nella sua importanza e, insieme, complessità. Nata dall’impulso del Centro Culturale Municipale Giorgio Morandi, dalla Cooperativa Un Sorriso, Antropos e tanti altri, abbiamo voluto rilanciare un segnale di apertura per un quartiere sofferente e arrabbiato, dove la politica dell’emergenza e la marginalità hanno fatto esplodere una situazione di tensione che covava da anni e che a novembre scorso è esplosa nel peggiore dei modi. Nella piccola aiuola all’ingresso del Centro di accoglienza abbiamo piantato un ulivo con l’idea che quel pezzo di terra malconcio potesse diventare una piazzetta di incontro, un piccolo tassello per abbassare il livello di conflitto restituendo un po’ di verde in una via adombrata di palazzi, malconci anche loro. 

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Giovani, in alcuni casi giovanissimi, i nuovi agricoltori del Lazio. Avranno il compito di far vivere e rendere produttive le terre che la Regione Lazio ha messo a disposizione con il bando ‘Terre ai giovani’. 320 ettari strappati al degrado e che da oggi potranno tornare a  essere produttive restituendo valore paesaggistico e ambientale al territorio. “Un altro bel risultato dopo tante battaglie per affermare il principio per cui le terre sono di tutti - dichiara Terra!Onlus in una nota - e che bisogna sostenere il percorso di tanti giovani che vogliono investire in agricoltura, multifunzionale, biologica e sostenibile”. 

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E' attraverso le parole del Signor Nicola Marcucci, storico fondatore del centro Michele Testa Tor Sapienza di Roma, che abbiamo deciso di raccontarvi il senso di una giornata speciale come è stata quella di ieri, organizzata con gli amici di Popica Onlus.

Grazie a tutti per essere venuti, grazie ai tanti bambini e al loro sorriso ma soprattutto grazie alle persone come Nicola che da decenni si battono per rendere Roma una città migliore! 

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Venerdì, 12 Dicembre 2014 14:35

Popica e Terra!: un viaggio nell’altra Roma

La Roma che emerge dall’inchiesta di “Mafia Capitale” è la Roma dove potere, criminalità, speculazione e pezzi di politica si fondono in un sodalizio del valore di milioni d'euro. È  la Roma dove si guadagnano oltre 24 milioni di euro per segregare i rom in campi etnici.  È la Roma dei territori devastati da continue colate di cemento, delle oltre 100mila case sfitte e delle 50mila famiglie senza casa. È la Roma del business dei centri d'accoglienza per migranti e rifugiati politici. È la Roma delle periferie private di tutto e abbandonate.È la Roma dove ogni potere diventa complice.

Ma c'è un'altra Roma, quella che amiamo, che s'incontra sulle strade e si rimbocca le maniche e dai territori si muove. Questa è la Roma con la quale noi abbiamo scelto di misurarci, cogliendone tutte le contraddizioni.

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Oggi è una giornata storica.

Il comune di Roma assegna le prime tre aree agricole, e i relativi immobili rurali, del bando comunale sulle terre pubbliche ai giovani agricoltori e Borghetto San Carlo, il luogo simbolo di questa battaglia, è stato assegnato alla Cooperativa Agricola Coraggio che ha vinto con il progetto migliore.

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Un anno fa abbiamo presentato all'amministrazione capitolina le linee guida per la gestione degli orti urbani e giardini condivisi frutto di un lungo lavoro partecipato.

Oggi l'amministrazione, dopo una lunga fase di ascolto e interlocuzione, fa suo quell'impegno approvando il regolamento in giunta.

Finalmente la realtà degli orti viene riconosciuta come viva e importante per la città di Roma!

In attesa di leggere il testo definitivo, integrato con eventuali interventi migliorativi discussi in Commissione Ambiente e in Aula Giulio Cesare, possiamo per il momento ritenerci soddisfatti per questa nuova importante vittoria.

Scarica la delibera: Delibera-Orti-Urbani_Approv_10-2014-2.pdf

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Orti urbani, terre pubbliche, land grabbing, caporalato, sfruttamento del lavoro in agricoltura, biodiversità, etc. Quali sono le connessioni esistenti tra le battaglie legate alla terra?

E' questa la domanda che farà da filo conduttore al dibattito “LA TERRA AL CENTRO. Esperienze e percorsi comuni in difesa del territorio” organizzato da Navdanya International, Terra!onlus, Associazione daSud, Cooperativa agricola Coraggio e Casetta Rossa a Roma martedì 14 ottobre ore 16.00; un dibattito caratterizzato da un forte profilo internazionale che rimane, però, strettamente connesso alle innumerevoli esperienze di tipo locale. Perché è chiaro che i due livelli, nazionale e internazionale, sono intrecciati, che la scelta di fare un orto è intimamente legata alla capacità di avere un seme non ibrido, che la richiesta di concessione di terre pubbliche nel Lazio non può non comprendere anche quanto sta avvenendo con il land grabbing, dove fette intere di territorio vengono acquistate da multinazionali distruggendo economie e comunità locali, che non è possibile non interrogarci sullo sfruttamento del lavoro in agricoltura.

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Coordinamento Romano Accesso alla Terra: “Non crediamo sia legittimo, senza presupposti giuridicamente sostenibili e dopo un anno di tavolo di concertazione, chiedere l'annullamento di un bando regolarmente pubblicato e ormai prossimo alla scadenza, ottenuto dopo tre anni di mobilitazione di agricoltori e società civile”


“I bandi di Roma Capitale, inseriti dalla Giunta nel programma 'Roma Città da coltivare', sono un’iniziativa fondamentale per il rilancio dell'agricoltura nell’Agro-Romano, per creare nuovi posti di lavoro, valorizzare il patrimonio agricolo della Capitale finora svenduto o abbandonato, e garantire servizi e fruibilità ai cittadini”. Così in una nota il Coordinamento Romano Accesso alla Terra (CRAT), di cui fanno parte cooperative, categorie di settore, sindacato e associazioni, che negli ultimi tre anni è stato promotore di una vertenza collettiva che ha messo al centro dell'opinione pubblica e dell'agenda politica i temi dell'agricoltura, del diritto al lavoro e della qualità della vita.

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Oggi possiamo festeggiare una vittoria importante: grazie alle oltre 10.000 firme raccolte in sole due settimane e consegnate a luglio scorso al Sindaco Ignazio Marino, il comune di Roma ha presentato il primo bando per assegnare le terre pubbliche incolte agli agricoltori, con via preferenziale per quelli under 40.

Da oggi parte del patrimonio agricolo di Roma potrà quindi essere utilizzato creando lavoro per giovani agricoltori, tornando a offrire produzioni agroalimentari e servizi per la città.

Tra i terreni strappati al degrado ci sono i 22 ettari di Borghetto San Carlo, il luogo simbolo individuato per reclamare l'accesso alla terra, la tutela ambientale, il diritto al lavoro e il rispetto degli accordi dell'amministrazione con il costruttore Mezzaroma sull'area di compensazione, per contrastare le speculazioni edilizie e ogni tipo di uso illecito del patrimonio pubblico, compresa la svendita.

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Mercoledì, 07 Maggio 2014 12:28

Non fate cassa con le terre pubbliche

Fabio Ciconte, comune-info.net

Quando si tratta di fare cassa non si guarda in faccia nessuno. Se poi si tratta delle casse della Regione Lazio si rischia pure che si decida di vendere uno dei beni più preziosi a disposizione: il patrimonio agricolo. E così succede che in una sorta di decreto mille proroghe regionale in discussione in queste ore – la proposta di legge 147 – venga inserito un articolo che nei fatti apre le porte alla vendita delle terre pubbliche.

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Lunedì, 05 Maggio 2014 00:00

Le terre pubbliche non si vendono!

Questa mattina con il Coordinamento Romano Accesso alla Terra abbiamo chiesto al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di mantenere l'impegno preso un anno fa di non vendere TerrePubbliche.

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Domenica 13 aprile ci vediamo ai Fori Imperiali per una giornata di festa dedicata al Progetto “Porto l’orto a Lampedusa”, promosso da Terra!Onlus e dal circolo di Legambiente Lampedusa, con l’obiettivo di realizzare degli orti urbani sull’isola.

Musica, dibattiti, degustazioni di prodotti locali e lampedusani, vini biologici e birre artigianali, saranno gli ingredienti di una giornata dove i Fori Imperiali faranno da punto di contatto con la comunità lampedusana, produttori agricoli, cooperative di migranti e ortisti.

Un modo diverso per raccontare Lampedusa, la cui identità non è quella distorta dai media nel racconto di una tragedia senza fine, ma quella di chi lì vive o ci transita. Un'isola che è soprattutto un approdo sicuro per migliaia di persone che hanno avuto salva la vita, per iniziarne una nuova.

Un’isola la cui comunità ha saputo accogliere e soccorrere. Da sempre.

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Mercoledì, 05 Marzo 2014 11:00

Parte la campagna Porto l’Orto a Lampedusa

Parte la campagna Porto l’Orto a Lampedusa, iniziativa ideata da Terra!Onlus e dal circolo di Legambiente Lampedusa “Esther Ada” e patrocinata da Roma Capitale e dal Comune di Lampedusa.
Il progetto nasce dall’idea di realizzare degli orti urbani da assegnare agli abitanti dell’isola con un duplice obiettivo: sociale e ambientale. Da un lato per creare uno spazio di aggregazione dove, attraverso la coltivazione di un lembo di terra, si possano coltivare rapporti e relazioni sociali. Dall’altro per restituire all’isola quella vocazione agricola ormai esaurita.

Attraverso questa campagna, presentata ieri a Roma dal presidente di Terra!Onlus Fabio Ciconte, alla presenza del Sindaco di Roma Ignazio Marino e della Sindaca di Lampedusa, Giusy Nicolini,  verranno raccolti i fondi necessari a realizzare il progetto.

Domenica 13 aprile, dalle 11 fino al tramonto, nella cornice dei fori imperiali, cittadine e cittadini potranno vivere una giornata di festa ed eventi, partecipando attivamente alla raccolta fondi del progetto.
Luogo unico di Roma e dell’Italia, i Fori saranno il punto di contatto simbolico tra la capitale e la comunità lampedusana, occasione di incontro tra produttori agricoli, cooperative di migranti e ortisti.

Per una comunità che ha fatto tanto in un contesto sociale complesso, dimostrando di saper accogliere e soccorre, crediamo che tutti noi siamo chiamati a dare un riconoscimento all’isola e ai suoi abitanti.

Per sottoscrivere sarà possibile donare partecipando alla campagna di CrowdFunding: www.terraonlus.it/lampedusa

Per maggiori informazioni scarica il comunicato stampa dell'evento.

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Vi aspettiamo lunedì 3 marzo a Roma al Teatro Ambra Garbatella per presentarvi una nuova avventura di cui siamo molto fieri! In questa serata vi racconteremo due progetti importanti che partono entrambi con l’idea forte di voler mettere finalmente al centro Lampedusa, i suoi spazi ed i suoi abitanti:

parleremo di ‘Porto l’orto a Lampedusa’ un progetto di Terra!Onlus e Legambiente Lampedusa e del gemellaggio tra il Municipio Roma VIII e l’isola, come risposta alla strage del 3 ottobre e alla più generale situazione dei migranti, utilizzando come filo conduttore della serata il libro ‘La vita ti sia lieve’ di Alessandra Ballerini (con la prefazione di Erri De Luca) che racconta tante storie di migranti, di chi nell’isola ci vive … e anche di orti!

Una serata in cui si alterneranno artisti, musica, letture e racconti per un’isola, Lampedusa, i suoi abitanti e per tutte quelle persone che in questi anni hanno provato a transitarvi con l’idea di costruire un futuro di speranza.

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La delibera “Roma città da Coltivare”, che impegna il Comune di Roma ad assegnare le terre pubbliche ai giovani agricoltori, è un prima vittoria che aspettavamo da tempo. Sono più di due anni che lottiamo affinché le amministrazioni locali si impegnino a recuperare il patrimonio di terreni agricoli e fabbricati rurali pubblici abbandonati e al contempo  riconoscere la dignità del lavoro agricolo, creando preziose opportunità di legate alle produzioni agroalimentari locali e alla fornitura di servizi, garantendo la fruibilità di spazi di qualità per i cittadini romani. Ribadiamo tuttavia che l'obiettivo del Coordinamento è portare i giovani agricoltori a seminare già a Primavera. Chiediamo quindi a Roma Capitale di lavorare al più presto perché ciò avvenga, pubblicando un bando di assegnazione per le terre in grado di livellare gli squilibri sociali sull’accesso alla terra e chiedendo all'Agenzia del Demanio di sbloccare il patrimonio che spetta di diritto a tutti i romani.

Il Coordinamento Romano Accesso alla Terra

Leggi anche: http://www.paesesera.it/Politica/In-Giunta-il-piano-per-i-giovani-agricoltori-Ok-alla-delibera-per-le-terre-pubbliche

 

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Dopo la presentazione del documento “LINEE GUIDA per la gestione degli ORTI URBANI e dei GIARDINI CONDIVISI a Roma” (v. allegato) , alla presenza del vice Sindaco Luigi Nieri e del capo gruppo di Sel Gianluca Peciola, la Rete degli orti, di cui Terra!Onlus è parte, ha avuto modo di presentare le linee guida anche nel corso di un’audizione in Commissione Ambiente, alla presenza del presidente della commissione Athos De Luca, dell’assessore Estella Marino, oltre che alla presenza dei consiglieri, Azuni, Bordoni, Stefàno.

“Questi due incontri rappresentano un atto di fiducia nei confronti dell’amministrazione comunale cui abbiamo affidato un documento frutto di un percorso lungo e partecipato che ha coinvolto decine di realtà presenti sul territorio”, dichiarano i rappresentanti della Rete. “Ci auguriamo che l’amministrazione faccia proprie le indicazioni ricevute e avvii un processo di partecipazione in cui il Regolamento rappresenta solo un primo passo verso la valorizzazione di una realtà in forte crescita.”

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Oggi la rete degli orti di Roma, di cui Terra!Onlus è parte, ha organizzato nella sede dei Gruppi Consiliari di via delle Vergini, la conferenza stampa di presentazione delle LINEE GUIDA per la gestione di ORTI URBANI E GIARDINI CONDIVISI, alla quale hanno partecipato Luigi Nieri, vice sindaco di Roma Capitale, e Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in Campidoglio.

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Sabato, 09 Febbraio 2013 10:43

Vuoi il tuo orto a Roma?

Paese Sera

Venerdì 15 febbraio, dalle ore 20, inVia Gentile da Mogliano 170, verrà presentato il progetto “Coltivare RappORTI” che stiamo sviluppando in collaborazione con l’Associazione Ciampacavallo Onlus.

Da anni cerchiamo di declinare problematiche di natura globale a livello locale. Agiamo capillarmente sul territorio e lavoriamo per cercare di modificare la percezione e le abitudini dei singoli in relazione all’ambiente, investendo risorse e proponendo modelli per rendere l’individuo e la collettività portatori sani di un cambiamento trasversale e promotori di percorsi virtuosi dal basso.

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