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Orto a Casa Nostra, il progetto di agricoltura sinergica dedicato ai malati terminali di AIDS, si è sviluppato in due fasi: la prima, nella primavera del 2013, ha previsto 8 incontri da 3 ore ciascuno; la seconda è iniziata a ottobre 2013 e si è conclusa a giugno 2014, con incontri settimanali della stessa durata.

Tutti gli ospiti di Auxilium “Casa Nostra”, un centro sia diurno sia residenziale, sono stati coinvolti nella creazione di un orto sinergico, con lezioni sulla coltivazione delle patate e gite fuori porta al frantoio. Alle attività hanno partecipato anche gli operatori, i volontari, gli infermieri, il responsabile sanitario, i cuochi e i volontari del servizio civile.

Il progetto si poneva come obiettivo infatti quello della creazione di orti sinergici nei terreni limitrofi al centro diurno. L’agricoltura sinergica, oltre a essere un metodo di lavoro naturale, è un’ottima metafora di approccio alla diversità, al concetto del prendersi cura, dell’osservazione dei cicli vitali e della stagionalità delle cose: le piante accostate le une alle altre attraverso consociazioni amichevoli riescono, grazie alle loro insite diversità, a tessere reti di relazioni e di mutuo aiuto indispensabili alla proliferazione della fertilità e quindi della vita.  In questo senso, l’orto offre un approccio alla terra non tanto legato alla fatica fisica, pur essendo necessario un continuo lavoro per mantenerlo in vita, quanto più a un’attività di osservazione e cura.

Pubblicato in SuppORTI urbani