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Con una festa presso l’azienda agricola “Il Felcetone” la Scuola diffusa della Terra – Emilio Sereni ha concluso il suo primo ciclo di formazione in agricoltura ecologica. Sono state quattro settimane intense, che hanno regalato emozioni ed esperienze a tutti: partecipanti, docenti e aziende partner. Il bilancio è più che positivo: dopo aver selezionato in aprile 17 giovani aspiranti agricoltori provenienti da diverse regioni d’Italia, sono stati coinvolti 30 docenti in 80 ore di lezione a Roma. Esaurita la parte teorica, i ragazzi si sono divisi in tre gruppi, decidendo dove affrontare la fase pratica con un processo partecipato. Cinque di loro si sono recati sulle alture di Genova, presso l’azienda agricola “La Tabacca”, altrettanti hanno preso la via del Monte Amiata per stabilirsi presso “Il Felcetone” e sette sono rimasti presso la “Cooperativa Co.r.ag.gio” a nord di Roma. In queste realtà hanno potuto conoscere da vicino le tecniche di agricoltura naturale, zootecnia e agricoltura multifunzionale, stringere legami di amicizia e approfondire la conoscenza dei responsabili delle aziende.

Dal 10 giugno iniziano i tre tirocini con borsa lavoro, che premiano un giovane per ciascuna azienda partner. Dureranno 6 mesi per “La Tabacca” e la “Coop Co.r.ag.gio” e un anno per “Il Felcetone”. 

Così, la promessa di riavvicinare i giovani all’agricoltura, supportando al contempo un modello sostenibile, è mantenuta. Ma è soltanto l’inizio: Terra! seguirà da vicino il percorso dei tre tirocinanti per raccontare la loro crescita professionale, mentre il prossimo anno un secondo ciclo di formazione animerà la Scuola Emilio Sereni, con ragazzi volenterosi, nuove docenze e il supporto fondamentale del comitato scientifico. Perché anche l’agricoltura ecologica non può prescindere dalla ricerca costante e dall’innovazione.

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Dopo le tantissime candidature ricevute e dopo aver selezionato i 15 giovani aspiranti agricoltori, si  alza finalmente il sipario sulla Scuola diffusa della Terra – Emilio Sereni, il nuovo programma di formazione ecologica per giovani agricoltori ideato da Terra!. 

Inizia così l’avventura di questo gruppo di ragazze e ragazzi con origini, storie e percorsi differenti ma tutti convergenti verso un obiettivo: ritornare alla terra e farlo nel proprio paese, scoprire tecniche tradizionali e mischiarle con l’innovazione per contribuire all’evoluzione dell’agricoltura verso un modello ecologico. Per raccontare, giorno dopo giorno, i contenuti delle lezioni, i partecipanti, i docenti, le aziende partner, abbiamo creato un DIARIO della Scuola Emilio Sereni.

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Sarà la prima scuola di formazione con l'obiettivo di fornire conoscenze e competenze pratiche nel settore dell'agricoltura ecologica. Con questo ambizioso obiettivo apre oggi i battenti la Scuola diffusa della Terra - Emilio Sereni, un progetto di Terra! che prevede sei cicli formativi teorico-pratici nei prossimi quattro anni, coinvolge novanta giovani entro i 40 anni e offre 18 borse lavoro presso tre aziende partner del progetto. Il primo ciclo di formazione inizierà l'8 maggio 2017: per l'invio delle candidature c'è tempo fino al 27 aprile, compilando il form online sul sito www.scuolaemiliosereni.it.

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La scuola

La Scuola diffusa della Terra - Emilio Sereni (www.scuolaemiliosereni.it) è un progetto di formazione ecologica rivolto a giovani aspiranti agricoltori, che offre gli strumenti per mettere in pratica un modello agricolo ecologico. Ideata da Terra!, con il sostegno della Nando and Elsa Peretti Foundation, la Scuola intende mettere in connessione piccole realtà agro-ecologiche, inaugurando un programma rivolto ai giovani sotto i 40 anni attraverso una formazione teorico-pratica e delle borse lavoro retribuite. Un progetto ambizioso che vuole dare una risposta concreta ai tanti giovani che in questi anni chiedono un aiuto per avvicinarsi all’agricoltura e che, allo stesso tempo, vuole sostenere un modello di agricoltura ecologica, rispettosa dell’ambiente e della biodiversità. Negli ultimi decenni, gli effetti dell’agricoltura industriale hanno compromesso un terzo delle terre coltivabili, mentre gli allevamenti intensivi rappresentano una delle prime fonti di emissioni che contribuiscono al riscaldamento globale causando i cambiamenti climatici. In questo quadro, diventa cruciale ripensare a un modello di agricoltura ecologica che sappia valorizzare realtà in grado di fare impresa e produzione di qualità, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità.

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