Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Approfondisci o accetta con i seguenti pulsanti:

SuppORTI urbani

Terra! sostiene progetti locali che permettono a cittadini e realtà territoriali di coltivare un pezzo di terra per provvedere alla propria sussistenza, socializzare e prendersi cura dell'ambiente. Lavoriamo per chiedere alle istituzioni di promuovere e valorizzare gli orti urbani, anche attraverso bandi e regolamenti che garantiscano l’accesso alla terra ai giovani e favoriscano l’applicazione di tecniche agricole sostenibili.

di Silvia Cama, responsabile progetto P'orto di Lampedusa

La festa del primo compleanno degli orti comunitari di P’orto di Lampedusa è stato un momento di condivisione sincera dei risultati raggiunti in questo primo anno di attività.

Scaldati da un tiepido sole autunnale ortisti, bambini, migranti di passaggio, associazioni e partner del progetto sono stati accolti dalle musiche siciliane suonate con fisarmonica e chitarra da Salvatore e Claudio, utenti-ortisti del Centro Diurno dell'isola. I visitatori sono stati accompagnati in una visita all’area di progetto. Passo dopo passo, ne abbiamo ripercorso insieme le fasi: dalla costruzione della prima cupola geodetica fino all’installazione dei pannelli solari. Ciascun ortista ha raccontato il proprio lavoro in campo e gli ospiti del Centro Diurno hanno presentato il loro orto sinergico ricco di prodotti autunnali tra cui cavoli, sparaceddi e finocchi. La festa è stata occasione per tutti di conoscere nuove persone ed esplorare le meraviglie della natura. Grazie all’associazione Ibby Italia, l’evento si è arricchito di letture a tema tradotte in francese e inglese per i partecipanti di altre nazionalità.

Il 23 luglio si è concluso, a Lampedusa, il secondo Terra!Camp organizzato dalla nostra associazione.

Ci siamo presi qualche giorno, prima di sederci davanti a un computer e raccontarvi questa nuova avventura. Non solo a causa della stanchezza arretrata. Il continuo scambio di messaggi tra i partecipanti del campo in questi giorni e la prosecuzione dei lavori nell’area del nostro progetto “P’orto di Lampedusa”, fino alla loro ultimazione, con i volontari rimasti e i lampedusani presenti non hanno lasciato dubbi su quanto questa esperienza abbia segnato in modo indelebile ognuno di noi, che ne abbiamo preso parte. Abbiamo avuto bisogno di qualche giorno in più per analizzare e realizzare tutto questo. E tutto questo ci ha emozionato, e non poco.

Il report "Riqualificare spazi urbani in modo ecologico" vuole essere un’occasione per contribuire a una riflessione sul tema della riqualificazione degli spazi urbani mediante un approccio ecologico. In particolare abbiamo analizzato il caso degli “Orti comunitari” nel Parco Urbano di Valletta Rio San Pietro a Genova, Cornigliano che l’ associazione Terra!Onlus ha curato dal 2011. 

Il progetto degli “Orti comunitari” nel Parco Urbano di Valletta Rio San Pietro mette in luce un fenomeno molto attuale in Italia ovvero il ritorno alla terra con una accezione urbana per soddisfare un bisogno di cibo e di socialità andato perduto nelle ultime generazioni. 

Questo progetto è esemplificativo del metodo ecologico con cui l’associazione Terra!Onlus si approccia ai territori in cui sviluppa progetti e ne rappresenta le caratteristiche peculiari. I progetti e le attività che l’associazione propone non sono calati dall’alto ma sono il risultato di una attenta analisi territoriale che va a integrarsi con il soddisfacimento dei bisogni della comunità locale con cui va a interagire. 

In questi ultimi anni il lavoro di Terra! si è concentrato molto sui temi dell’agricoltura urbana e dell’accesso alla terra, partendo dalla consapevolezza che per salvaguardare l’ambiente, aumentare la biodiversità e ridurre le emissioni in atmosfera, è necessario avere un approccio diverso alla terra e al consumo di suolo.

Per questo motivo martedì, 28 giugno, abbiamo organizzato, a Genova - Palazzo Verde, il convegno “Orti urbani, quale visione per il futuro, per fare un punto su questo fenomeno che ha interessato quasi tutte le maggiori città italiane, negli ultimi anni, con tanti cittadini, rappresentanti di realtà associative e amministratori locali.

Martedì 28 giugno, dalle ore 10 fino al pomeriggio, Terra!Onlus organizza a Genova, presso Palazzo Verde, il convegno “Orti urbani, quale visione per il futuro”.

L’agricoltura urbana ha subito una forte espansione negli ultimi anni, complice la crisi che ha alimentato questo fenomeno. Una crisi di identità culturale, di comunità ed economica.

La necessità di organizzare un convegno sul tema dell'orticoltura urbana nasce, da un lato, dall'esigenza di mettere a confronto diverse esperienze, nate per lo più in modo spontaneo, sopratutto in questi ultimi anni, in numerose città italiane, da singoli cittadini e/o gruppi formali o informali che hanno deciso di organizzarsi per realizzare nei propri quartieri, nei parchi e/o negli spazi abbandonati e non manutenuti, progetti di orti urbani, sottolineandone criticità e benefici; dall'altro, dall'urgenza di analizzare le strategie di pianificazione dei comuni e delle amministrazioni locali che, sempre più, mostrano interesse ad andare incontro a questo fenomeno.

Martedì, 7 giugno, si sono concluse le attività iniziate nel 2014 con il progettoSemi di rappORTI” e portate avanti, anche in questo nuovo anno, insieme all’associazione Popica Onlus.

L’idea alla base del progetto era quella di superare le discriminazioni, escludenti e ghettizzanti, nel quartiere Tor Sapienza di Roma, promuovendo il benessere delle bambine e dei bambini, rom e non, e creando le precondizioni favorevoli per la loro inclusione sociale attraverso il recupero e la gestione condivisa degli spazi verdi pubblici del Centro Culturale Michele Testa e la realizzazione di un sistema di orti sinergici comunitari al suo interno.

Sabato 21 maggio, a Genova, si è concluso, con un’azione collettiva di guerrilla gardening, che ha portato all’installazione di circa 200 tra piante e fiori nel centro storico, e una festa finale a suon di musica, danze e aperitivo local-eco-swing, “Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena”, il primo progetto nato dalle tre realtà presenti nell’eco-coworking L’Altravia, ossia noi di Terra!Onlus, Fair e Yoge.

In poco più di sei mesi di lavoro, l’obiettivo di creare un nuovo immaginario estetico legato alla natura e alla biodiversità all’interno del centro storico di Genova, e in particolare nel Sestiere della Maddalena, attraverso incontri, azioni di cittadinanza attiva, semina collettiva, guerrilla gardening, distribuzione di bulbi e piante, formazione nelle scuole e laboratori artistici, si può dire di essere stato raggiunto pienamente.

Dopo quasi un anno di attività “green” nel centro storico di Genova (quartiere Maddalena), eccoci quasi arrivati alla giornata conclusiva del progetto Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena, ideato e realizzato dall'eco-coworking L'Altravia di cui Terra! fa parte.

La festa inizierà nel pomeriggio di sabato 21 maggio, alle ore 16: da Piazza Cernaia per le vie della Maddalena, allestiremo con piante e fiori alcune “nicchie” individuate che popoleranno il quartiere. 

La giornata proseguirà con un piccolo concerto a ritmo di musica ecologica, suonata, cioè, con strumenti inventati e realizzati attraverso materiali di recupero, e si concluderà con un  aperitivo local-eco-swing (assaggi a cura di MEt e La Tabacca e balli anni '40 a cura di Mash Up).

Riportiamo l'intervento dell'architetta Silvia Cama, responsabile del nostro progetto P'orto di Lampedusa, al 53° IFLA World Congress (International Federation of Landscape Architects) dal titolo "Quando l’agricoltura rigenera il paesaggio: una possibile Eutopia". L'approccio della nostra associazione alla progettazione di interventi di rigenerazione urbana è ben espresso dalle sue parole.

"Degustazione del Paesaggio, è il titolo scelto per il 53° IFLA World Congress (International Federation of Landscape Architects). Rappresenta lo stimolo al confronto sull'interpretazione del concetto di paesaggio inteso come espressione di una maggiore consapevolezza dei processi di trasformazione e come opportunità per migliorare i luoghi in cui le popolazioni vivono. Per i partecipanti, il Congresso ha costituito un campo privilegiato per il confronto e la discussione della dimensione del paesaggio urbano e peri-urbano, aree in cui diverse pratiche, stili di vita e forme di cambiamento si incontrano e si scontrano. Il Congresso è stato strutturato secondo quattro specifiche linee di ricerca tematica, individuate con l'obiettivo di indagare alcune questioni emergenti nella pratica dell'architettura del paesaggio.

Parlare di natura in città, in pieno centro storico, è una vera sfida e anche un importante atto di rivoluzione.

Dal nostro insediamento nell'eco-coworking L'Altravia ci siamo chiesti quale, tra le alte mura della città, ricche di storia e diverse identità, sarebbe stato il valore aggiunto della nostra presenza in un luogo e un terreno per noi inesplorato, come era quello del centro di Genova. Portare il verde negli spazi grigi del nostro pianeta è l’azione che più ci viene spontanea fare. Creare partecipazione e comunità intorno ad azioni di questa natura è il modo in cui lo facciamo. Promuovere una cultura ambientalista tra i cittadini ci sembra il modo migliore per avviare un profondo cambiamento nella società civile.

La devastazione della natura in città è un danno pesantissimo che ci portiamo dietro ormai da almeno due generazioni, una perdita incalcolabile dovuta a un susseguirsi di scelte inadatte che ha comportato smarrimento e disagio. Per questo motivo, a Genova, abbiamo scelto di lavorare su Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena, un progetto nato per colmare questo vuoto di tutela ambientale,  per parlare di biodiversità in un luogo ricco di diversità e per motivare i cittadini a condividere la cura verso degli esseri viventi: le piante.