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SuppORTI urbani

Terra! sostiene progetti locali che permettono a cittadini e realtà territoriali di coltivare un pezzo di terra per provvedere alla propria sussistenza, socializzare e prendersi cura dell'ambiente. Lavoriamo per chiedere alle istituzioni di promuovere e valorizzare gli orti urbani, anche attraverso bandi e regolamenti che garantiscano l’accesso alla terra ai giovani e favoriscano l’applicazione di tecniche agricole sostenibili.

C.I.M.A. - Coltivare Integrazione mediante Agricoltura è un progetto realizzato dall’Associazione A Sud in collaborazione con Terra!Onlus, Centro Astalli, Cooperativa Agricola CO.R.AG.GIO, Associazione Agologia e Municipio III di Roma e con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Il progetto si propone tra gli obiettivi principali quello di fornire un livello base di conoscenze e competenza professionale in ambito agricolo a un gruppo di minori stranieri non accompagnati, ospiti di un centro di accoglienza di Roma, per favorirne il futuro inserimento nel mondo del lavoro e l'inclusione sociale. 

All’interno del progetto C.I.M.A, Terra! ha curato la formazione sui temi della botanica e della biodiversità, del giardinaggio e degli impianti idrici, dell’orticoltura in ambiente agricolo e urbano. 

Il 25 e 26 marzo Terra! organizza un nuovo corso di orticoltura didattica a Roma, rivolto a studenti, operatori scolastici, educatori e formatori che hanno a cuore i temi dell’ambiente e dell’agricoltura sostenibile.

Il corso, suddiviso in tre moduli per un totale di 20 ore, ha lo scopo di fornire strumenti teorici ed operativi per integrare i temi dell’orticoltura e della biodiversità con diverse discipline scolastiche.

Ieri Terra! ha partecipato all’inaugurazione del “Polo Ex Fienile” di Roma, una struttura data in concessione dal Comune di Roma a un’ATS guidata da Associazione 21 luglio* che ospiterà a Tor Bella Monaca nuove attività culturali e di ricostruzione della socialità. Tra queste, l’avvio del progetto “Bambini al centro”, di cui Terra! è partner, supportato da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud e Fondazione Zancan. Il progetto ha l’obiettivo di offrire servizi educativi e socio-sanitari a bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie, che al momento non possono accedervi. Le ragioni sono diverse, a cominciare dalle graduatorie piene per gli asili pubblici e dai costi insostenibili di quelli convenzionati. “Bambini al centro” è una prima risposta della società civile ai problemi strutturali di un quartiere abitato da persone in condizioni di vulnerabilità economica, che ospita anche la baraccopoli di via Salone. 

di Silvia Cama, responsabile progetto P'orto di Lampedusa

La festa del primo compleanno degli orti comunitari di P’orto di Lampedusa è stato un momento di condivisione sincera dei risultati raggiunti in questo primo anno di attività.

Scaldati da un tiepido sole autunnale ortisti, bambini, migranti di passaggio, associazioni e partner del progetto sono stati accolti dalle musiche siciliane suonate con fisarmonica e chitarra da Salvatore e Claudio, utenti-ortisti del Centro Diurno dell'isola. I visitatori sono stati accompagnati in una visita all’area di progetto. Passo dopo passo, ne abbiamo ripercorso insieme le fasi: dalla costruzione della prima cupola geodetica fino all’installazione dei pannelli solari. Ciascun ortista ha raccontato il proprio lavoro in campo e gli ospiti del Centro Diurno hanno presentato il loro orto sinergico ricco di prodotti autunnali tra cui cavoli, sparaceddi e finocchi. La festa è stata occasione per tutti di conoscere nuove persone ed esplorare le meraviglie della natura. Grazie all’associazione Ibby Italia, l’evento si è arricchito di letture a tema tradotte in francese e inglese per i partecipanti di altre nazionalità.

Il 23 luglio si è concluso, a Lampedusa, il secondo Terra!Camp organizzato dalla nostra associazione.

Ci siamo presi qualche giorno, prima di sederci davanti a un computer e raccontarvi questa nuova avventura. Non solo a causa della stanchezza arretrata. Il continuo scambio di messaggi tra i partecipanti del campo in questi giorni e la prosecuzione dei lavori nell’area del nostro progetto “P’orto di Lampedusa”, fino alla loro ultimazione, con i volontari rimasti e i lampedusani presenti non hanno lasciato dubbi su quanto questa esperienza abbia segnato in modo indelebile ognuno di noi, che ne abbiamo preso parte. Abbiamo avuto bisogno di qualche giorno in più per analizzare e realizzare tutto questo. E tutto questo ci ha emozionato, e non poco.

Il report "Riqualificare spazi urbani in modo ecologico" vuole essere un’occasione per contribuire a una riflessione sul tema della riqualificazione degli spazi urbani mediante un approccio ecologico. In particolare abbiamo analizzato il caso degli “Orti comunitari” nel Parco Urbano di Valletta Rio San Pietro a Genova, Cornigliano che l’ associazione Terra!Onlus ha curato dal 2011. 

Il progetto degli “Orti comunitari” nel Parco Urbano di Valletta Rio San Pietro mette in luce un fenomeno molto attuale in Italia ovvero il ritorno alla terra con una accezione urbana per soddisfare un bisogno di cibo e di socialità andato perduto nelle ultime generazioni. 

Questo progetto è esemplificativo del metodo ecologico con cui l’associazione Terra!Onlus si approccia ai territori in cui sviluppa progetti e ne rappresenta le caratteristiche peculiari. I progetti e le attività che l’associazione propone non sono calati dall’alto ma sono il risultato di una attenta analisi territoriale che va a integrarsi con il soddisfacimento dei bisogni della comunità locale con cui va a interagire. 

In questi ultimi anni il lavoro di Terra! si è concentrato molto sui temi dell’agricoltura urbana e dell’accesso alla terra, partendo dalla consapevolezza che per salvaguardare l’ambiente, aumentare la biodiversità e ridurre le emissioni in atmosfera, è necessario avere un approccio diverso alla terra e al consumo di suolo.

Per questo motivo martedì, 28 giugno, abbiamo organizzato, a Genova - Palazzo Verde, il convegno “Orti urbani, quale visione per il futuro, per fare un punto su questo fenomeno che ha interessato quasi tutte le maggiori città italiane, negli ultimi anni, con tanti cittadini, rappresentanti di realtà associative e amministratori locali.

Martedì 28 giugno, dalle ore 10 fino al pomeriggio, Terra!Onlus organizza a Genova, presso Palazzo Verde, il convegno “Orti urbani, quale visione per il futuro”.

L’agricoltura urbana ha subito una forte espansione negli ultimi anni, complice la crisi che ha alimentato questo fenomeno. Una crisi di identità culturale, di comunità ed economica.

La necessità di organizzare un convegno sul tema dell'orticoltura urbana nasce, da un lato, dall'esigenza di mettere a confronto diverse esperienze, nate per lo più in modo spontaneo, sopratutto in questi ultimi anni, in numerose città italiane, da singoli cittadini e/o gruppi formali o informali che hanno deciso di organizzarsi per realizzare nei propri quartieri, nei parchi e/o negli spazi abbandonati e non manutenuti, progetti di orti urbani, sottolineandone criticità e benefici; dall'altro, dall'urgenza di analizzare le strategie di pianificazione dei comuni e delle amministrazioni locali che, sempre più, mostrano interesse ad andare incontro a questo fenomeno.

Martedì, 7 giugno, si sono concluse le attività iniziate nel 2014 con il progettoSemi di rappORTI” e portate avanti, anche in questo nuovo anno, insieme all’associazione Popica Onlus.

L’idea alla base del progetto era quella di superare le discriminazioni, escludenti e ghettizzanti, nel quartiere Tor Sapienza di Roma, promuovendo il benessere delle bambine e dei bambini, rom e non, e creando le precondizioni favorevoli per la loro inclusione sociale attraverso il recupero e la gestione condivisa degli spazi verdi pubblici del Centro Culturale Michele Testa e la realizzazione di un sistema di orti sinergici comunitari al suo interno.

Sabato 21 maggio, a Genova, si è concluso, con un’azione collettiva di guerrilla gardening, che ha portato all’installazione di circa 200 tra piante e fiori nel centro storico, e una festa finale a suon di musica, danze e aperitivo local-eco-swing, “Evviva! Portiamo il verde alla Maddalena”, il primo progetto nato dalle tre realtà presenti nell’eco-coworking L’Altravia, ossia noi di Terra!Onlus, Fair e Yoge.

In poco più di sei mesi di lavoro, l’obiettivo di creare un nuovo immaginario estetico legato alla natura e alla biodiversità all’interno del centro storico di Genova, e in particolare nel Sestiere della Maddalena, attraverso incontri, azioni di cittadinanza attiva, semina collettiva, guerrilla gardening, distribuzione di bulbi e piante, formazione nelle scuole e laboratori artistici, si può dire di essere stato raggiunto pienamente.