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Chi compra dalla Asia Pulp & Paper?

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Giovedì 10 Maggio 2012 09:42


alt10 maggio 2012, Torino: Al Salone del Libro di Torino è stata lanciata un'iniziativa comune di WWF, Terra!, Legambiente e Greenpeace. Le associazioni ambientaliste hanno reso pubblica una lista di stampatori, distributori e tipografi italiani che appaiono ancora oggi essere clienti della Asia Pulp & Paper (APP). Come noto, questa impresa è considerata tra i principali attori della distruzione delle uniche e preziose foreste pluviali dell’isola di Sumatra. Queste foreste ospitano ecosistemi tra i più ricchi e diversificati del pianeta con migliaia di specie viventi, assicurando l’ultimo habitat di orango, elefante, rinoceronte e tigre di Sumatra, oltre a rappresentare la base di vita materiale e spirituale per centinaia di culture indigene.

 
 
 

UE contro sabbie bituminose: T&E decreta 1:0

Giovedì 26 Aprile 2012 11:27

altLa EU propone di introdurre sul mercato europeo la CARBON FOOTPRINT DI BENZINA E GASOLIO, ma l’industria del petrolio foraggia la lobby del no a Bruxelles. In gioco c’è l’arrivo in Europa delle SABBIE BITUMINOSE CANADESI.  Uno studio indipendente di Transport & Environment rivela: l'impronta ecologica costerebbe solo 0,005 Euro di più su un pieno di benzina.

 
 
 

Le piste ciclabili? Sono un calvario!

Venerdì 06 Aprile 2012 00:00
via ciclis prima stazioneANONIMO GRUPPO CICLISTA REALIZZA LA “VIA CICLIS”

Oggi, in occasione del venerdì santo, la Confraternita dei Ciclisti Fedeli ha apposto dodici cartelli lungo la pista ciclabile Voltabarozzo-Arcella, prima e fantomatica pista ciclabile continuativa della città.
L'azione è scherzosa e non offensiva e intende sottolineare la difficoltà di seguire la retta via da parte dei ciclisti, ancorché volonterosi e obbedienti: la pista si perde, devìa, è occupata, piena di buche, vessata dal parcheggio selvaggio, sparisce e non risorge.

Lavarsene le mani non si poteva più: si doveva agire ed è stato fatto.

I DODICI cartelli rappresentano il calvario quotidiano di ogni ciclista che la mattina va a lavorare o a studiare in bici, con le mille difficoltà che la città gli presenta. Dodici episodi simbolici e significativi, che assieme compongono la “via CICLIS” padovana: cadute, risalite, furti, prese in giro, imprevisti. Niente è risparmiato al povero ciclista che, lungo la strada, vede la sua bici rubata e incorre negli strali degli automobilisti ingiuriosi, convinti di essere gli unici autorizzati a fruire delle strade, piste ciclabili incluse.

 
 
 

28 aprile, #salvaiciclisti non possiamo mancare

Lunedì 16 Aprile 2012 15:36

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Terra! aderisce alla manifestazione #salvaiciclisti, il 28 aprile a Roma.


In via dei Fori Imperiali, la tappa italiana della campagna #Salvaiciclisti, per chi sceglie la bici o le proprie gambe come mezzo di trasporto; la manifestazione per la sicurezza di pedoni e ciclisti sarà in contemporanea con quella di Londra, a partire dalle 15.


#salvaiciclisti è un movimento popolare e spontaneo indipendente da partiti e associazioni che chiede alla politica interventi mirati per aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane, sulle quali sono morti negli ultimi 10 anni 2.556 ciclisti.


Tutto parte dall’iniziativa Cities fit for cyclists del giornale Times e dal manifesto che viene ripreso dai blogger italiani e rilanciato in rete sotto il nome di #salvaiciclisti.

 
 
 

La SACE e la deforestazione in Indonesia

Venerdì 30 Marzo 2012 06:33

altSi chiama SACE, ed è una agenzia di credito all'esportazione. Cosa fa? Si assume in assicurazione i rischi a cui sono esposte le aziende italiane che investono all'estero. Anni fa la SACE è rimasta coinvolta in un pasticciaccio miliardario di debiti e deforestazione. E ne è uscita male. Ora rischia di finire di nuovo in una storia simile. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ma non i soldi nostri.

Ecco la storia: nel 2001 il gruppo cartario Asia Pulp & Paper si ritrovò con 13 miliardi di debito e l'incapacità di restituirlo, all'epoca il peggiore default asiatico. L'impresa era già conosciuta per le sue pratiche distruttive verso le foreste di Sumatra.

 
 
 


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