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Si è appena conclusa, presso la Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del secondo rapporto #FilieraSporca, dal titolo “La raccolta dei Rifugiati. Trasparenza di Filiera e responsabilità sociale delle aziende”, promosso da Terra! Onlus, Associazione daSud e Terrelibere.org. Alla presentazione sono intervenuti anche Celeste Costantino (deputata Sel-SI) e Luigi Manconi (senatore Pd).

L’urgenza di scrivere un secondo dossier è nata dalla necessità di dover fare il punto su quanto è accaduto nel corso di un anno di campagna di pressione, con oltre dieci morti alle spalle e centinaia e centinaia di braccianti, stranieri e non, sfruttati nei campi.

Abbiamo scavato ancora più in profondità e abbiamo capito che la crisi del settore agrumicolo, l'assenza di trasparenza della Grande Distribuzione Organizzata, lo sfruttamento di lavoratori italiani e richiedenti asilo appena sbarcati in Italia, come quelli del Cara di Mineo, sono tre piedi dello stesso blocco di ingiustizie che soffocano il Made in Italy.

Martedì 28 giugno, dalle ore 10 fino al pomeriggio, Terra!Onlus organizza a Genova, presso Palazzo Verde, il convegno “Orti urbani, quale visione per il futuro”.

L’agricoltura urbana ha subito una forte espansione negli ultimi anni, complice la crisi che ha alimentato questo fenomeno. Una crisi di identità culturale, di comunità ed economica.

La necessità di organizzare un convegno sul tema dell'orticoltura urbana nasce, da un lato, dall'esigenza di mettere a confronto diverse esperienze, nate per lo più in modo spontaneo, sopratutto in questi ultimi anni, in numerose città italiane, da singoli cittadini e/o gruppi formali o informali che hanno deciso di organizzarsi per realizzare nei propri quartieri, nei parchi e/o negli spazi abbandonati e non manutenuti, progetti di orti urbani, sottolineandone criticità e benefici; dall'altro, dall'urgenza di analizzare le strategie di pianificazione dei comuni e delle amministrazioni locali che, sempre più, mostrano interesse ad andare incontro a questo fenomeno.

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